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L'ORTO SENZA TERRA E L'AEREO DEL FUTURO A RADIO3 SCIENZA

03/02/2012 - Nell'orto idroponico il terreno non serve: le piante crescono grazie a un mix di acqua e sostanze nutrienti solubili e le radici possono attecchire su un tappeto in fibra di cocco.
Nello spazio settimanale L’Erba voglio di Radio3 Scienza, in onda venerdì 3 febbraio dalle 11.00, Giorgio Gianquinto, docente di orticoltura a Bologna, illustrerà l'orto idroponico realizzato sul tetto di un condominio. E poi il Dreamliner, l'aereo più innovativo del mondo che nasce, in parte, in Italia. Gianni Paoloni, docente di Archivistica all'Università La Sapienza di Roma, spiegherà come l’Italia contribuisce a imprese tecnologiche da record.

Gli esiti del tavolo per la riforma del mercato del lavoro saranno al centro degli approfondimento della puntata di Prima di Tutto in onda su Radio1 venerdì 3 gennaio dalle 5.00 alle 8.00. Paolo Salerno e Francesca Romana Elisei in conduzione avranno come ospite il professor Michele Tiraboschi, direttore del centro studi Marco Biagi. Durante il programma si parlerà anche delle polemiche legate al rinvio di alcune partite di calcio per il maltempo con il vicepresidente della Figc Demetrio Albertini, Italo Cucci e Sandro Mazzola. Poi la denuncia della dottoressa Freya Raddi, responsabile dell'attività di Medici senza frontiere in Libia, che testimonierà casi di tortura e privazione di assistenza medica nelle carceri di Misurata. In onda anche l'intervsta di Massimo Cerofolini a Paolo Marchi, ideatore del congresso internazionale degli chef Identità Golose, che si aprirà domenica 5 febbraio a Milano.

La crisi economica, con lo strapotere della finanza, ha dato vita a un sistema in cui il ruolo dei giovani è sempre più incerto, defilato, precario. Una generazione, insomma, con aspettative ben più basse di quelle dei propri genitori. Tanto che in vari paesi europei c’è chi emigra nelle ex colonie. Giovani e crisi, questo il tema della puntata di venerdì 3 febbraio di “Fuori tg”, lo spazio di approfondimento del Tg3 in diretta alle 12.25 su Rai3, a cura di Massimo Angius e Paola Sensini.
Ospiti di domani: l'economista e saggista Loretta Napoleoni e la sociologa Chiara Saraceno. Conduce in studio Margherita Ferrandino.

PAOLO GULLA' HA CESSATO DI VIVERE NELLA NOTTE

Brolo (Me), 13/07/2012 - Paolo Gullà, il giovane di 21 anni di Brolo, rimasto vittima di un incidente di moto la notte di venerdì ha cessato di vivere. Il giovane Gullà dopo essere stato trasportato all'Ospedale Papardo di Messina, dove però non era stato possibile operarlo, si trovava ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, in coma irreversibile. L'incidente si era verificato in maniera probabilmente autonoma, nella tra venerdì 6 e sabato 7 luglio scorsi lungo la Statale 113, nei pressi di Ponte Naso, tra Brolo e Capo d'Orlando.
Già domenica scorsa era stata data notizia, successivamente smentita, dell'avvenuto decesso. Nel corso di questa notte, dopo giorni di lotta tra la vita e la morte, Paolo Gullà ha cessato di vivere.

Paolo Gullà era entrato in coma dopo l'incidente. La notizia della morte, diffusasi domenica scorsa, aveva gettato amici e conoscenti nello sconforto ma era stata successivamente smentita dagli stessi sanitari del reparto di rianimazione dell'ospedale di Villa Sofia a Palermo, dove il giovane si trovava ricoverato. Ai primi soccorritori il giovane studente universitario era apparso subito grave, ma in tanti avevano creduto nel suo recupero. Si sperava tanto in un miracolo ed erano state organizzate veglie di preghiera cui hanno preso parte in tanti, giovani e meno giovani. Paolo era un ragazzo benvoluto ed amato da chiunque lo conosceva.

L'incidente di moto è avvenuto a Ponte Naso, località al confine tra i territori di Brolo e di Naso, in provincia di Messina, sulla SS 113 che porta a Capo d'Orlando, da dove il giovane faceva ritorno con la sua Vespa 50.
Intorno alle 3 della notte tra il 6 e il 7 luglio Paolo Gullà, mentre in compagnia di un amico rientrava a casa, dopo essere stati in un locale notturno di San Gregorio, a Capo d'Orlando, per cause che non sono ancora chiare, perdeva il controllo della moto andando a cozzare contro il parapetto che in quel tratto di strada cinge la SS 113.

Nell'incidente Gullà sbatteva violentemente la testa e il volto procurandosi ferite e lesioni di una certa gravità, con un ematoma alla testa che ne ha reso più delicata e disperata la corsa in ospedale. Nell'urto il casco che Paolo Gullà regolarmente indossava - infatti - si è spezzato. L'amico che viaggiava sul sedile posteriore sembra abbia riportato contusioni e ferite di poco conto.

Trasportato dapprima con l'ambulanza del servizio 118 all'ospedale 'Barone Romeo' di Patti, dove il giovane studente universitario ha ricevuto le prime cure, constatata la gravità della situazione i sanitari hanno fatto trasferire il ferito all'ospedale Papardo di Messina, dove però sembra non ci fosse posto nel reparto di rianimazione. Sembrerebbe altresì che la stessa carenza di posti sia stata riscontrata al Policlinico universitario 'G. Martino' di Messina, dove non è stato possibile ricoverarlo ed operarlo.

Così per Paolo Gullà è stato necessario il trasporto con l'elisoccorso all'ospedale "Villa Sofia" di Palermo. Qua il ferito è stato sottoposto all'intervento di riduzione dall'ematoma alla testa, pur presentando ulteriori danni al volto e al torace. Nonostante il delicato intervento chirurgico cui il giovane è stato sottoposto non ce l'ha fatta ed ha cessato di vivere nelle prime ore di questa mattina, nell'ospedale di Villa Sofia a Palermo.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MESSINA CONVOCATO GIOVEDI’ 19 LUGLIO

CORTE DEI CONTI: UN FORTE SQUILIBRIO NEL PRELIEVO FISCALE A INGIUSTO VANTAGGIO DI POCHI

12/07/2012 - Corte Dei Conti sezioni riunite in sede di controllo, elementi per l’audizione della Corte Dei Conti Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’anagrafe tributaria valutazioni sul fenomeno dell’evasione fiscale e sul sistema informativo dell’anagrafe tributaria ai fini del suo contrasto Intervento orale del Presidente
L’esistenza stessa di un moderno ordinamento fiscale appare oggi inconcepibile
senza l’ausilio dei sistemi informativi, dei quali è ben nota la rilevanza sempre più evidente
nella gestione della fiscalità di massa.
Lo sviluppo del sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria è stato
prevalentemente, se non esclusivamente, indirizzato alla gestione ex post dei dati dichiarati,
quale modello essenzialmente finalizzato alle esigenze di controllo dell’amministrazione,
attraverso le diverse fasi dell’acquisizione dei contenuti delle dichiarazioni tributarie e degli atti (solo dalla fine degli anni Novanta prodotti mediante modalità telematica), nonché dei
controlli di autoliquidazione delle imposte e delle numerose e complesse attività di
elaborazione e di incrocio finalizzate all’emanazione degli accertamenti nei confronti dei
soggetti che si sottraggono agli obblighi fiscali.

 Il sistema si è pertanto ben poco
preoccupato di semplificare l’adempimento dei contribuenti, indotti quasi sempre a
ricorrere all’assistenza professionale e informatica offerta dal mercato. Sono pertanto
indubbi i riflessi che tale impostazione ha avuto sui livelli di tax compliance, e sulla
contestuale persistenza di omissioni e dimenticanze del contribuente in una sostanziale
assenza della pubblica amministrazione proprio nella fase dell’adempimento fiscale, uno
dei momenti fondamentali del rapporto tra il cittadino e le pubbliche istituzioni.
E’ ormai un dato acquisito in ambito internazionale il fatto che la facilità di adempiere
svolge un ruolo cruciale nella tax compliance. Poiché la legislazione tributaria italiana è
complessa, quello che ci si aspetta dai contribuenti dovrebbe essere spiegato in modo molto chiaro
e reso molto facile da assolvere. I costi di adempimento, in termini di tempo e di denaro, sovente
ostacolano l’adempimento stesso.

Un ruolo centrale spetta all’amministrazione attraverso l’utilizzo gli strumenti informatici e
telematici.
Ad oggi, rispetto ad altri paesi dell’area OCSE, la gestione diretta del contribuente non
sembra aver fatto molti passi avanti, con servizi implementati ma orientati alla gestione ex post
del contribuente più che rivolti alla gestione dell’adempimento.
Le stesse procedure di accreditamento risultano macchinose e poco apprezzate.
Ciò premesso, occorre sottolineare l’importanza decisiva che ha oggi l’uso degli
strumenti informatici, per favorire l’adempimento fiscale prima ancora che per reprimere i comportamenti scorretti: la Corte ha già avuto modo di esprimersi sulle problematiche
dell’Anagrafe Tributaria nella specifica prospettiva del federalismo fiscale, in occasione
dell’audizione tenutasi il 23 marzo del 2011. In quella sede si è cercato di offrire, nel
peculiare ruolo proprio della Corte, un contributo di riflessione per la messa a fuoco delle
esigenze determinate dal nuovo scenario federalista e di alcuni aspetti problematici che ancora
oggi appaiono sostanzialmente irrisolti.

Le dimensioni dell’evasione, sia di tributi nazionali che locali, e la valutazione dei
cambiamenti intervenuti nella tax compliance sono fra le tematiche affrontate nel Rapporto
2012 sul coordinamento della finanza pubblica presentato lo scorso maggio e nella Relazione al
Rendiconto generale dello Stato per il 2011 recentemente presentata al Parlamento.
La Corte, sulla base di approfondimenti effettuati dall’Agenzia delle entrate, pur nei soli
settore dell’Iva e dell’Irap, [in particolare in riferimento al c.d. gap IVA, quale differenza fra il
gettito potenziale dell’imposta (quello conseguibile in assenza di evasione ed erosione) e il
gettito effettivo (quello effettivamente incassato dall’erario)], ha esaminato la quota di
evasione/erosione, che dopo aver raggiunto punte prossime al 40 per cento fino alla metà degli
anni novanta, dieci anni dopo si attesterebbe al di sotto del 30 per cento.

 Per altro verso,
l’osservazione della distribuzione dell’evasione per aree geografiche e per settori economici,
elaborata dall’Agenzia delle entrate, pone in evidenza che al Sud e nelle Isole risulta maggiore
l’evasione in termini percentuali (40,1 per cento per l’IVA e 29,4 per cento per l’IRAP), mentre
in valori assoluti la maggior parte dell’evasione si concentra nelle aree del Nord Ovest e del
Nord Est, nelle quali si realizza la quota più rilevante del volume d’affari e del reddito.
L’analisi per settori economici conferma, a sua volta, l’elevata propensione ad evadere
nei settori dell’Agricoltura e del Terziario privato, con un tasso compreso fra tre e cinque volte
quello calcolato per il settore dell’Industria in senso stretto.

Quanto alle dimensioni complessive
dell’evasione fiscale, occorre tener conto che le valutazioni cui perviene l’Agenzia delle entrate
si riferiscono a tributi che costituiscono soltanto un segmento del nostro sistema tributario e che
forniscono un gettito di poco superiore ai 150 miliardi di euro complessivi, restando escluse da
tali valutazioni l’intero settore delle imposte sul reddito, le altre imposte sugli affari e il settore
dei contributi previdenziali, che presentano con ogni probabilità tassi di evasione non molto
dissimili da quelli rilevati per l’Iva e l’Irap.

L’Italia presenta una delle peggiori performance (dietro Turchia e Messico), nell’analisi
effettuata dall’Ocse tra i paesi che adottano la Vat. A tal proposito si segnala che l’art. 3 del
disegno di legge delega per la revisione del sistema fiscale recentemente presentato al
Parlamento (A.C. 5291) prevede, fra l’altro, l’emanazione di norme dirette a “definire una
metodologia di rilevazione dell’evasione fiscale…” ed a “prevedere che i risultati siano
calcolati e pubblicati con cadenza annuale”.

Passando ora alle tipologie dei fenomeni evasivi, esse presentano molteplici e diffusi
aspetti, di diversa natura e rilevanza, tra i quali i più diffusi nell’ambito delle attività
indipendenti sono l’occultamento di ricavi e compensi e l’indebita deduzione di costi, con gravi
conseguenze ai fini della determinazione delle basi imponibili delle imposte sul reddito, dell’Iva
e dell’Irap. Particolarmente diffuso risulta essere, per comprensibili ragioni, l’occultamento dei
ricavi e compensi nei settori di attività che si rivolgono al consumatore finale, per i quali gli
strumenti di controllo finora utilizzati, quali misuratore e ricevuta fiscale e studi di settore, non
sembrano essere stati in grado di determinare significativi incrementi nella tax compliance.

Risulta diffuso anche il ricorso allo schermo societario (c.d. società cartiere, esterovestizioni,
ecc.), ed all’utilizzo fraudolento di fatture ed altri documenti falsi o per operazioni inesistenti.
Infine, frequenti sono gli occultamenti totali o parziali di canoni di locazione immobiliare.
Lo scenario quindi mostra una situazione di forte squilibrio nel prelievo fiscale ad ingiusto
vantaggio di coloro che hanno concreta possibilità di autodeterminare la base imponibile
dichiarata.

Per quanto specificamente attiene alla dimensione dei fenomeni evasivi dei tributi locali, va
considerato che il loro presupposto d’imposta è per lo più collegato al possesso o alla detenzione
di immobili (Ici, oggi Imu, Tarsu), ovvero direttamente e inscindibilmente connesso ai tributi
personali erariali (Addizionali Irpef, Irap per le regioni).
I primi presentano una maggiore controllabilità degli adempimenti, anche se taluni aspetti,
come quelli legati all’applicazione di regimi agevolati, offrono non poche possibilità di evasione,
mancando spesso da parte delle stesse amministrazioni comunali un attento presidio delle regole
che attengono alla fissazione dell’iscrizione anagrafica e ai trasferimenti da un comune all’altro al
solo fine di poter beneficiare di riduzioni ed esenzioni.

Così sommariamente tracciato il quadro dei fenomeni evasivi, è di tutta evidenza come un
apporto rilevante al loro ridimensionamento possa venire dal funzionamento degli strumenti
informatici e telematici.

In primo luogo va segnalata l’opportunità di una più ampia utilizzazione dei pagamenti
tracciati, degli incroci tra i dati contabili registrati da clienti e fornitori e dei movimenti risultanti
dai rapporti finanziari comunicati all’Anagrafe Tributaria. Si tratta di scelte sostanzialmente già
adottate dal legislatore nell’ultimo anno, con l’abbassamento a 1.000 euro del limite di
effettuazione dei pagamenti in contante, con la reintroduzione dell’obbligo di trasmettere i dati
relativi ai rapporti tra clienti e fornitori abrogato nel 2008, questa volta esteso alle singole CORTE DEI CONTI Audizione
Sezioni riunite in sede di controllo 2012
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operazioni tra soggetti Iva, nonché ai rapporti con i consumatori finali di importo superiore a
3.600 euro e con la previsione dell’obbligo di comunicazione annuale ad apposita sezione
dell’Anagrafe Tributaria delle movimentazioni risultanti dai rapporti finanziari .
Tali misure, che andrebbero comunque rafforzate, almeno nella parte delle limitazioni
all’uso del denaro contante, implicano la necessità di una tempestiva utilizzabilità delle
informazioni da parte dell’amministrazione, già nella fase in cui il contribuente è chiamato ad
adempiere, allo scopo di favorirne comportamenti corretti.

Sotto tale profilo il sistema attuale, come già si è accennato, si rivela deficitario,
continuando ad essere concepito in chiave reattiva piuttosto che in chiave persuasiva.
Un sintomo di tale inadeguatezza sembra doversi individuare nel crescente fenomeno degli
omessi versamenti delle imposte dichiarate che, soltanto in parte limitata, si riesce poi a
recuperare attraverso le procedure di liquidazione automatizzata delle imposte sui redditi e
dell’Iva dichiarate (solo il 43 per cento del totale delle entrate da accertamento e controllo).

I limiti principali della situazione attuale sono riconducibili alla parcellizzazione nella
gestione delle informazioni di provenienza esterna al contribuente e alla difficoltà di integrarle con
quelle che lo stesso è chiamato a fornire direttamente; al ritardo nell’acquisizione dei dati e
conseguente impossibilità di utilizzarli nella fase dell’adempimento per facilitare i contribuenti e
favorirne comportamenti corretti; all’insufficiente qualità degli archivi e delle procedure, ancora
oggi affetti da notevoli errori e disallineamenti, in parte originati dalla stessa complessità del
sistema fiscale.
La situazione italiana, come si è detto, non è pienamente soddisfacente e l’adempimento
fiscale si regge ancora essenzialmente sulle informazioni in possesso del solo contribuente.
Lo stesso funzionamento degli studi di settore è basato sull’autodichiarazione dei dati
(contabili e strutturali) da parte del contribuente, senza alcun riscontro della veridicità di tali dati in
sede di adempimento.

Si tratta di un limite grave degli studi, che pregiudica non poco la loro capacità di far
emergere base imponibile: la costante diminuzione della maggiore base imponibile emersa e la
contemporanea crescita dei contribuenti congrui e coerenti sin dall’origine sembrano essere,
almeno in parte, sintomatiche di una relativa facilità di “aggiustamento” dei dati esposti nelle
dichiarazioni.

Appare quindi imprescindibile non solo l’utilizzo sistematico ma anche l’integrazione delle
basi informative in materia economico-finanziaria quale strumento sia per accrescere la
compliance sia per migliorare l’azione di contrasto.
La condivisione degli archivi ed il coordinamento dei processi operativi attraverso le nuove tecnologie informatiche e telematiche costituiscono, infatti, un fattore decisivo per il
funzionamento del sistema fiscale.

Il ruolo degli enti territoriali nel contrasto all’evasione dei tributi statali, in base agli
elementi conoscitivi analizzati dalla Corte, risulta alquanto circoscritto in valori assoluti e
fortemente concentrato sul piano territoriale, in termini di apporto dei comuni all’azione di
accertamento, pur con l’innalzamento della quota di partecipazione dell’ente locale.
In tale contesto, l’anagrafe tributaria può fornire un contributo anche all’azione di
recupero dei tributi locali.
Il quadro normativo delineato supporta giuridicamente l’assetto sistematico, sia con i
criteri direttivi della delega per l’attuazione del federalismo fiscale, sia nei decreti attuativi in
materia di federalismo fiscale municipale, ed in materia di autonomia di entrata delle regioni a
statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard
nel settore sanitario.

In ogni caso, per il proficuo funzionamento del quadro normativo ora ricordato è
necessario garantire la massima affidabilità dei dati presenti nei diversi archivi e, in particolare,
in quelli catastali, dai quali si è già accennato.
Da quanto precede emerge la necessità di sviluppare le potenzialità dell’informatica e
della telematica soprattutto nella direzione della gestione della fase dell’adempimento. E’ in
questa fase, infatti, che si deve incidere prioritariamente per innalzare i livelli di tax compliance
in un sistema fiscale di massa.

Occorre approntare procedure e applicazioni in grado di ricordare scadenze, proporre
comportamenti, comunicare dati e informazioni che il contribuente deve conoscere per
dichiarare correttamente gli imponibili ed autoliquidare i tributi.
Naturalmente tutto ciò non è da solo sufficiente.
Occorrerà anche migliorare lo scambio automatico e l’integrazione delle informazioni tra
i diversi sistemi, presidiare fortemente la qualità dei dati, soprattutto quando gli stessi
provengono da fonti storicamente datate.

TERREMOTO AI COLLI ALBANI: L’INGV E IL CROWDSOURCING CHE ARRIVA DALLA POPOLAZIONE LAZIALE

Roma, 10 luglio 2012 - Ieri una scossa di magnitudo Richter 3.5 è stata registrata alle ore 17.13 dai sismografi dell’INGV. Il sisma ha fatto tremare la zona dei Colli Albani per una decina di secondi.

L’INGV ringrazia i cittadini laziali per la compilazione del modulo sul sito www.haisentitoilterremoto.it
La piattaforma ha raccolto informazioni dei cittadini sotto forma di questionari. I dati sono poi stati filtrati per capire l'attendibilità e convogliati in una mappa che disegna epicentro, zone colpite e intensità del sisma. Il documento è consultabile su www.haisentitoilterremoto.it.

Le testimonianze raccolte hanno anche una valenza scientifica e vengono usate altresì per analisi sul modo in cui si propagano le onde sismiche.
Qui di seguito l’audio dell’ideatore della piattaforma di comunicazione, il geologo Valerio De rubeis: http://www.freerumble.com/audio.php?t=audio&id=3630
Questo servizio è collaterale alla normale attività di monitoraggio e di studio che l’INGV esplica attraverso una rete di circa 250 stazioni sismiche sparse in tutto il territorio nazionale che permettono di avere in tempo reale un quadro completo dell’attività tellurica.

www.haisentitoilterremoto.it può essere considerato come la prosecuzione dell'operato del sismologo Giuseppe Mercalli (Milano, 21 maggio 1850 – Napoli, 20 marzo 1914) ai tempi di Internet.

METEO SICILIA: GRAN CALDO, SALE ANCORA LA TEMPERATURA

10 luglio 2012 - Per la giornata odierna il Dipartimento della Protezione Civile prevede in lieve aumento le temperature massime sulla Sicilia: un robusto promontorio sul nord-Africa - infatti - assicura ancora tempo stabile e soleggiato sull’Italia centro-meridionale, con temperature sopra le medie del periodo specie sulle zone adriatiche e sulla Sicilia. Domani configurazione poco evolutiva con ancora temporali sulle Alpi e gran caldo al centro-sud.

PREVISIONE PER OGGI SUD E SICILIA:
cielo sereno o poco nuvoloso. TEMPERATURE in ulteriore aumento sulla Sicilia, con valori sopra la media del periodo al centro-sud e sull’Emilia Romagna orientale.
MARI: mosso lo Stretto di Sicilia; localmente mosso il Tirreno centrale.

TENDENZA PER MERCOLEDI 11 LUGLIO 2012
SUD E SICILIA: sereno o poco nuvoloso.
TEMPERATURE: massime in ulteriore lieve aumento sulla Sicilia, stazionarie sulle restanti regioni; minime in lieve diminuzione delle aree alpine, stazionarie altrove.
VENTI: deboli a regime di brezza lungo le coste.
MARI: quasi calmi o poco mossi con moto ondoso in aumento.

Per il Centro Meteo Siciliano la nostra regione è ormai entrata nel vivo della nuova ed intensa fase di caldo dovuto all'anticiclone nord-africano. Su tutta l'isola, infatti, si assisterà ad un aumento delle temperature. Sono previste punte massime ovunque prossime e localmente superiori ai 33-34 °C; non si escludono picchi di 40 °C nelle zone interne. Solo lungo i litorali la colonnina di mercurio farà registrare valori leggermente inferiori, ma a causa degli elevati tassi di umidità le temperature percepite daranno luogo a diffuse condizioni di afa.

GERMANA’ (PDL) INTERROGA IL MINISTRO PER L'INCIDENTE A GULLA' SULLA SS 113 DI PONTE NASO

09/07/2012 - “All’indomani di un altro tragico incidente che ha avuto luogo lungo la strada statale 113 tra Capo d’Orlando e Brolo, in località Ponte Naso, ritengo indispensabile interpellare il Ministro per le Infrastrutture Corrado Passera al fine di porre in essere soluzioni condivise che possano garantire la messa in sicurezza della SS 113 Settentrionale sicula, la cui gestione e controllo è di pertinenza ANAS. E’ ormai improcrastinabile un intervento significativo attraverso una serie di misure atte ad arginare il drammatico fenomeno ed eliminare i pericoli che mettono a repentaglio la vita dei fruitori di quella strada “maledetta”.

Occorre dare segnali chiari alla cittadinanza che rimane sconvolta da eventi dalle conseguenze drammatiche, ritrovando però l’unità e la vera solidarietà di una comunità che soffre per i suoi figli, e mosso da questo spirito mi sono rivolto al Ministro Passera, attuando sinergie ed assumendo impegni comuni per porre fine e spezzare la catena di incidenti che avvengono nel tratto indicato, purtroppo molto spesso, si sono rivelati fatali”. Questa la dichiarazione del deputato del Pdl Nino Germanà, in una nota con la quale informa di aver depositato un’interrogazione al Ministro per le Infrastrutture Corrado Passera, avente ad oggetto la situazione e le condizioni in cui versa la Strada Statale 113.

ARS, TUTTI A CASA. ECCO COSA HANNO “FATTO” I 90 DEPUTATI

Viaggio nella quindicesima legislatura in vista delle elezioni di ottobre. “Talpe alla Dda”, Pietro Grasso racconta i curiosi contatti fra magistrati e Aiello


04/07/2012 - Quello che resta della quindicesima Legislatura dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Governo della Regione in vista delle elezioni di ottobre è al centro del dossier di 30 pagine del mensile ‘il Sud’ in edicola da venerdì 6 luglio. Nel promemoria per scegliere bene sulla scheda elettorale il candidato da votare la prossima volta, c’è il resoconto dell’attività politica svolta dai singoli 90 deputati e dal Governatore Raffaele Lombardo ma c’è anche un occhio alle nuove alleanze in formazione per cercare di comporre la maggioranza che governerà la prossima legislatura.

Il mensile diretto da Salvatore Carrubba si occupa anche del ventesimo anniversario delle strage di via D’Amelio pubblicando significativi stralci dei verbali d’interrogatorio resi dalla vedova del magistrato.
Sempre nel settore del mensile dedicato alla giudiziaria c’è anche un recente ed inedito verbale d’interrogatorio del procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, che parla dell’inchiesta ‘Talpe alla Dda’ e racconta i curiosi contatti fra alcuni magistrati palermitani e Michele Aiello, il cosiddetto Re mida della sanità siciliana condannato in via definitiva a 15 anni e sei mesi di reclusione per associazione mafiosa, perché indicato da alcuni pentiti come il braccio economico di Provenzano.

Per l’economia, ampio spazio al fallimento della trattativa con la Dr Motor, la società molisana che avrebbe dovuto rilevare lo stabilimento Fiat di Termini Imerese.

Da questo numero, inoltre, ‘il Sud’ aumenta la foliazione sulla versione scaricabile on line dal sito www.sudmagazine.it offrendo approfondimenti e contributi extra. I navigatori del web che acquisteranno il Pdf del mensile potranno anche leggere la storia giudiziaria dell’Agenda rossa di Paolo Borsellino di cui si è persa traccia il 19 luglio 1992. Ampio spazio viene dedicato anche all’associazionismo, con la storia di Wish (World International Sicilian Heritage) che si occupa di restaurare aree di pregio storico in Sicilia. Per l’ambiente, un focus sull’inquinamento di una baia della costa palermitana, quella di San Cataldo, fra Terrasini e Trappeto.

PROVINCE: NO ALL'ACCORPAMENTO, ALLORA MEGLIO NIENTE

Ragusa, 2 luglio 2012 - “No all’accorpamento delle Province, piuttosto si proceda alla loro eliminazione pensando di sostituire, così come si era parlato, con dei consorzi tra Comuni per seguire le questioni più importanti”. Lo dice Nello Dipasquale, sindaco di Ragusa e segretario dell’Associazione Territorio intervenendo nel dibattito sull’accorpamento delle Province. Secondo le più recenti previsioni, il Governo nazionale potrebbe presto decidere di accorpare la Provincia regionale di Ragusa a quella di Siracusa.

“Personalmente sono affinché le Province vengano tutte eliminate e sostituite da consorzi dei Comuni per lavorare soprattutto su questioni importanti come rifiuti e viabilità. Purtroppo sulle Province non abbiamo fatto altro che vedere il vergognoso balletto di proposte: prima una parte da eliminare, poi toglierle tutte, adesso accorpamento per alcune. Il concreto atto di riforma è l'azzeramento delle Province”.

ECOMAFIE. A ROMA IL 4 LUGLIO LA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE 2012

STRASBURGO, 2 LUG 2012 - L’on. Sonia Alfano, Presidente della Commissione CRIM del Parlamento Europeo (sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro) parteciperà mercoledì 4 luglio, a Roma (ore 11, Nuovo Cinema L’Aquila), alla presentazione del Rapporto Ecomafie 2012 di Legambiente.

“I traffici dei rifiuti, le infiltrazioni nella filiera agroalimentare e l’abusivismo edilizio - precisa l’On. Alfano - rappresentano oggi alcune tra le maggiori fonti di guadagno delle mafie. Per questo è fondamentale studiare e analizzare la capacità delle organizzazioni criminali di stampo mafioso di arricchirsi aggredendo le nostre risorse naturali attraverso la complicità della cosiddetta ‘zona grigia’, quella fatta di professionisti, amministratori, politici. Il lavoro di Legambiente è di importanza primaria e l’attenzione della Commissione Antimafia Europea - sottolinea - sarà altissima sul tema: faremo proposte concrete al fine di ottimizzare il contrasto a questo straripante fenomeno”.

L’incontro sarà introdotto dal Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e dal Responsabile dell’Osservatorio Nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente Enrico Fontana. Interverranno anche il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il Sen. Roberto Della Seta, il vicepresidente della Commissione Antimafia Fabio Granata, il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, l’on. Gaetano Pecorella e il sottosegretario Carlo De Stefano.

TERREMOTI: EMILIA, LIPARI E IBLEI, ANCORA SCOSSE (2/7/2012)

02/07/2012 - Nella Pianura Emiliana torna a farsi sentire il terremoto. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 - infatti - è stata registrata ieri sera (1 luglio) alle ore 23:02:42 italiane, localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Pianura padana emiliana, alla profondità di 7.8 km con epicentro a Finale Emilia. Sono state 7 ieri le scosse di terremoto di magnitudo superiore a 2 registrare ma solo quella di intensità 3.2 è stata avvertita dalla popolazione stremata dal caldo.

Nella giornata di oggi, 2 luglio, una scossa di terremoto di magnitudo 3 è avvenuta alle ore 4:03:31 italiane nel distretto sismico Isole Lipari, in mare aperto, alla ragguardevole profondità di 267.1 km. Il sisma non è stata avvertito dalla popolazione.

Ed una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.2 è stata registrata alle ore 4:03:34 italiane nel distretto sismico Monti Iblei, tra Canicattini Bagni e Noto.

Non si registrano danni in nessuno dei casi.

CORTE DEI CONTI: 5 MILIONI DI SICILIANI IN BALIA DELLA MAFIA SENZA RISORSE ECONOMICHE

PALERMO, 29 GIU 2012 - ''Senza adeguati mezzi finanziari i cinque milioni di siciliani non potranno sottrarsi alla rassegnazione antica che si traduce in forza di attrazione mafiosa e clientelare a disposizione dei prepotenti e dei potenti''. Cosi' il procuratore generale d'appello della corte dei conti, Giovanni Coppola, nella sua requisitoria sul giudizio di parificazione del rendiconto generale per l'esercizio 2011.

"La Corte dei Conti con il giudizio che parifica il rendiconto per il 2011, colloca la situazione finanziaria regionale nel contesto di grave congiuntura economica nazionale ed evidenzia gli sforzi posti in essere dal Governo regionale nell'adozione di misure di risanamento che hanno ricondotto la spesa corrente al di sotto del livello del 2000, sforzi definiti dal Procuratore generale 'di moralizzazione politico-finanziaria e di riduzione della spesa'".

Cosi' il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo commentando l'udienza pubblica della Corte dei Conti per la parificazione del rendiconto 2011 della Regione tenutasi stamane a Palermo.

"La Corte - commenta l'assessore regionale per l'economia Gaetano Armao - conferma il rispetto del Patto di stabilita', indica alcune misure di riequilibrio che il Governo ha piu' volte proposto all'Ars e che saranno riproposte nel contesto del disegno di legge all'esame della Commissione Bilancio, affrontando quelle spinte contrarie di interessi corporativi e di ricercatori di rendita che la stessa Corte ha stigmatizzato con le parole conclusive del Presidente Arrigoni".

"Nelle considerazioni della Corte - conclude Armao - risulta confermata la linea del confronto aperto dal Governo regionale con il Governo nazionale sull'autonomia finanziaria ed il rafforzamento del riequilibrio finanziario"

''La spesa regionale complessiva si era attestata, nel 2010, in termini di impegni, su 19 miliardi e 259 milioni, ma nel 2011 non si e' per nulla ridotta, anzi vi e'stato un incremento di 299 milioni di euro, con uscite che sono aumentate dell'1,5 per cento raggiungendo un importo di 19 miliardi e 558 milioni''. E' quanto rileva il procuratore generale della Corte dei conti, Giovanni Coppola, nel giudizio di parificazione del rendiconto dell'esercizio finanziario 2011 della Regione siciliana.