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PALERMO, DURE CONDANNE: 4 ANNI E MEZZO PER I BROGLI ALLE AMMINISTRATIVE DEL 2007

Palermo, 22/10/2009 - Quattro anni e mezzo sono stati inflitti al presidente del seggio di Cruillas, rione popolare di Palermo, per quelli furono i brogli delle elezioni amministrative del 2007: 140 voti ''combinati'', così come sembra avere trovato conferma nelle conclusioni del tribunale. Le condanne comminate
dalla corte del Tribunale penale di Palermo possono essere considerate dure e perfino esemplari, e coinvolgono i protagonisti smascherati dalla Digos a seguito delle segnalazioni e delle denunce relative all'andamento delle elezioni del maggio 2007 a Palermo.

La sentenza è stata emessa nel tardo pomeriggio e coinvolge gli altri imputati per la stessa vicenda. La pena piu' alta per quelli che vengono considerati complici dei brogli e delle ‘combine’ e' stata di tre anni e mezzo.

LE CONDANNE:

A 4 anni e 6 mesi e' stato condannato Gaspare Corso, candidato al consiglio comunale nella lista 'Azzurri per Palermo'; 4 anni e 20 giorni per Vito Potenzano, candidato in un consiglio di circoscrizione; 3 anni e 20 giorni al presidente del seggio 127, Gaetano Giorgianni; tre anni e due mesi a Giovanni Profeta, che presiedeva il seggio 460. Assolti un altro candidato, Francesco Paolo Teresi, e la cognata di corso, Silvana Lo Franco. L'inchiesta era stata aperta dopo la denuncia di Leoluca Orlando, oggi portavoce dell'Italia dei Valori, candidato a sindaco per il centrosinistra e battuto da Diego Cammarata.

Fabio Giambrone, senatore e commissario regionale dell'IDV siciliana, ha gia' anticipato che il suo partito presenterà ricorso al TAR con la richiesta di rimozione del Sindaco Cammarata e della sua Giunta. Richiesta peraltro gia' presentata nei giorni scorsi, con la sequenza del possibile annullamento delle elezioni.

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