Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

RIFIUTI: LA REGIONE COMMISSARIA IL COINRES E REQUISISCE I MEZZI

PALERMO, 26 feb 2010 (SICILIAE) - A una svolta il caso del Coinres, che non riesce ad assicurare il servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti in 22 comuni della provincia di Palermo. La Regione ha fatto scattare la procedura di commissariamento e, per la prima volta, ha autorizzato i sindaci a requisire
le attrezzature e i mezzi necessari per la gestione del servizio. Il provvedimento e' stato firmato dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, su richiesta dell'assessore all'energia e ai servizi di pubblica utilita', Pier Carmelo Russo.

Da giorni i rifiuti non vengono raccolti e non vengono conferiti in discarica per una serrata delle ditte di trasporto, che hanno con il Coinres un contratto di nolo ''a caldo'' cioe' con l'impiego di personale proprio, e per un'agitazione dei 540 dipendenti del consorzio che non ricevono lo stipendio.

Nei giorni scorsi i sindaci hanno incontrato l'assessore Russo che ha fatto il punto della situazione del consorzio ma anche delle cause e delle responsabilita' del disservizio. Il quadro finanziario del consorzio, presieduto da Vitale Gattuso, e' appesantito dalle scelte amministrative sul fronte delle assunzioni e dai contratti sui cosiddetti ''noli a caldo'' con una decina di ditte. La mancanza di liquidita' finanziaria e' infine riconducibile alle inadempienze dei Comuni che non hanno rispettato le scadenze dei pagamenti. Tutti questi fattori hanno contribuito, secondo quanto e' emerso dagli accertamenti compiuti dalla Regione, a incrementare e in molti casi a raddoppiare i costi di gestione del servizio.

''E' arrivato il momento di fermare questa spirale'' ha detto l'assessore Russo che ha proposto le iniziative disposte ora dall'ordinanza di Lombardo.

Come e' stato fatto per l'Ato Simeto Ambiente, anche per il Coinres la gestione commissariale sara' affidata a un gruppo interistituzionale del quale fara' parte anche un dirigente della Prefettura. I commissari hanno il compito di attuare ''interventi accertativi e sostitutivi'' su molti aspetti dell'attivita' del consorzio: dalla gestione dei contratti per noli e smaltimenti all'impiego dei dipendenti. Gli accertamenti riguarderanno anche il rispetto delle norme che disciplinano le assunzioni in un ente pubblico, la gestione della riscossione tributaria, la copertura dei costi, la mancata approvazione dei bilanci del Coinres. Tutti gli accertamenti sono finalizzati alla individuazione di ''cause e responsabilita''' dei disservizi che da giorni impediscono la ripresa della raccolta dei rifiuti.

Ai commissari e' conferito anche l'incarico di reperire nei bilanci dei Comuni, quasi tutti inadempienti, le risorse necessarie.

Innovativa e' infine la parte dell'ordinanza che attribuisce ai sindaci il potere di requisizione dei mezzi e delle attrezzature da impiegare sia nella raccolta che nello smaltimento. In prima battuta i sindaci requisiranno i mezzi disponibili nel proprio territorio. In caso di indisponibilita' il potere di requisizione potra' essere esercitato in tutta la Sicilia.

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