Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

FIAT TERMINI IMERESE: LE IMMAGINI DELLA TAVOLA ROTONDA "QUALE FUTURO PER LA FIAT?"

PALERMO, 9 marzo 2010 - Sul server della Presidenza della Regione le immagini dei lavori della tavola rotonda, organizzata nell'aula consiliare del Comune di Termini Imerese dalla Fiom Cgil, dal tema "Quale futuro per la Fiat di Termini
Imerese?".
 "Termini Imerese e' l'emblema del fallimento di un modello di sviluppo imposto dallo Stato, alternativamente al quale i lavoratori, i sindacati e tutte le istituzioni devono sforzarsi per
costruire un modello di sviluppo che parta dal territorio".
Lo ha detto il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nel suo intervento nel corso della tavola rotonda sul tema "Quale futuro per la Fiat di Termini Imerese?", organizzata dalla Fiom Cgil nell'aula consiliare del Comune di Termini Imerese.

Per Lombardo, ci sono tutte le condizioni per far ripartire questo stabilimento. "E' importante che della vertenza Termini si continui a parlare, anche a livello internazionale. La chiusura sarebbe una rovina, quando, invece Termini potrebbe essere un'opportunita', per la stessa Fiat". "Parlero' con il ministro Scajola - ha aggiunto il presidente della Regione - perche' pretendiamo che si mettano tutte le carte in tavola sui progetti destinati al rilancio della Fiat di Termini. La Regione ha gia' messo nero su bianco il suo impegno, che e' concreto e serio".

"Alla riunione del 5 marzo, l'assessore Venturi ha citato anche le fonti alle quali intendiamo attingere per le risorse che stiamo mettendo in campo: 350 milioni di euro. Il governo nazionale ne mettera' altri 100 milioni".


"Cosa vuole fare realmente la Fiat? Noi vogliamo sapere se Marchionne manterra' l'impegno di cedere lo stabilimento perche' a Termini si possa continuare a produrre auto, non vendere spagnolette o lampade da tavola. A meno che non sia un modo per prendere tempo e, tre mesi prima della scadenza, proporre la vendita di mobili thailandesi. Chiediamo di conoscere quali siano i progetti che riguardano solo ed esclusivamente le auto".

Il presidente Lombardo ha concluso il suo intervento con un richiamo rivolto al governo nazionale affinche' le professionalita' esistenti nello stabilimento termitano non si disperdano.

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