20100430

PRIMO MAGGIO 2010. IN SICILIA SONO DOVEROSE RIFLESSIONI E REAZIONI

30/04/2010 - Con la ricorrenza del 1° Maggio, in Sicilia (e solo in Sicilia), sono doverose riflessioni particolari e specifiche: • La Mafia continua a controllare il territorio. • La disoccupazione aumenta a dismisura. • Manca una STRATEGIA SICILIANA per l’economia (restiamo subordinati alle scelte e agli interessi settentrionali). • Nel “pubblico” è dominante la cultura del parassitismo e della elefantiasi burocratica.
• Ovunque dominano clientelismo e lottizzazioni che, di fatto, rappresentano un ritorno a quel feudalesimo medioevale oscurantista ed offensivo dei diritti dell’Uomo (che noi Siciliani non avevamo mai subito
nei tempi antichi).
• L’Autonomia Siciliana, che non è stata mai funzionante (in quanto lo Statuto non è stato mai applicato integralmente) è stata calpestata. Ed oggi è utilizzata soltanto per giustificare assunzioni clientelari, privilegi e
disservizi.

• Il PACTUM sul quale era fondata la scelta AUTONOMISTA continua ad essere violato con gravissime responsabilità e complicità locali.
• La commemorazione della ricorrenza ella ignobile STRAGE di PORTELLA DELLE GINESTRE viene celebrata in modo rituale. Senza alcuno sforzo per conoscere meglio il nome dei mandanti e degli esecutori. E soprattutto le responsabilità di chi avrebbe potuto o dovuto evitarla.
• Nessuna concreta iniziativa per superare la crisi degli investimenti e della produttività.

• Nessuna proposta concreta per rilanciare l’occupazione ed il lavoro e per arrestare la DEINDUSTRIALIZZAZIONE in corso (FIAT di Termini Imerese compresa).
Nell’esprimere solidarietà alle vittime della Mafia e solidarietà ai disoccupati e alle loro famiglie, L’FNS rinnova il proprio impegno per realizzare una Sicilia diversa, nella quale la giustizia sociale ed il lavoro
siano assicurati a tutti. Insomma: in Sicilia riflessioni specifiche. Ma anche REAZIONI SPECIFICHE.

Palermo, 30 aprile 2010

GIUSEPPE SCIANO’
Segretario Nazionale FNS
(scianogiuseppe@libero.it)

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