Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

SCILIPOTI (IDV): I NOSTRI FIUMI, IL NOSTRO AMBIENTE. UN PARCO PER IL FIUME ORETO

ROMA, 30/04/2010 - “ I fiumi da millenni modellano il nostro paesaggio. La vegetazione si radica sul fondo e diventa più fitta vicino alla riva, proteggendola”. Così l’On. Scilipoti, con riferimento ai fiumi e all’ambiente. “Tante specie di animali hanno il loro ambiente nelle acque dolci e pulite del fiume e tra le sue rive. Molte organizzazioni naturalistiche ne controllano – continua l’On. Scilipoti - con i loro volontari, lo stato di salute.
Occorre realizzare e aumentare parchi (per esempio i PLIS, parchi locali di interesse sovracomunali) a tutela di queste oasi di vita, siano parchi naturalistici che ad interesse storico, paesaggistico, culturale; e proteggerli da inquinanti urbani, industriali e agrari. Anche il fiume Oreto di Palermo necessita dell’istituzione di un parco, il Parco dell’Oreto”. “Non dimentichiamo – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – che i fiumi incidono sulle capacità delle falde. Se non li aiutiamo, la loro capacità di autodepurarsi scema. A danno nostro e dell’ambiente”.

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