Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

IL PATTI METTE KO IL RIETI E VA A GIOCARSI LA PROMOZIONE

Patti (Me), 31/05/2010 - Contaldo e compagni infliggono una sonora lezione di basket a Bagnoli e soci e con un “uno/due” micidiale buttano fuori dalla lotta per la conquista del secondo posto utile per la promozione, il Rieti, squadra costruita per fare il salto nella serie superiore.
Il Patti ,visto in questo finale di stagione è semplicemente straordinario .Dal punto di vista atletico, anche ieri sera,così come in gara uno,
Cavalieri e compagni avevano tre marce in più rispetto al Rieti che, tecnicamente guardando il roster ad uno ad uno ,erano sicuramente più forte del Patti Coach Sidoti quando sa che l’avversaria di turno è più blasonata rispetto alla sua ,non riesce a dormire sonni tranquilli e soprattutto non li fa dormire nemmeno ai suoi giocatori, ed assieme a loro cerca di sopperire alle defaillance tecniche.

Le contromisure fino adesso è riuscito sempre a trovarle,partendo dal suo chiodo fisso:il lavoro e l’attaccamento verso i colori sociali. Chi si trova in quest’ottica ,a Patti si trova sempre bene e consegue obiettivi insperati per se stesso e per la società. Con un Patti così determinato anche una straordinaria e perfetta del Rieti non sarebbe bastata. Pressione sul portatore di palla, difesa asfissiante ,anche con raddoppio e poi assist a go-go per le bocche di fuoco. Le 19 palle recuperate contro le 7 perse la dicono tutta su quello che è successo sul parquet .Raskovic, e Sereni di valutazione hanno fatto da soli quanto hanno quasi fatto tutti i giocatori schierati dal Rieti. Se poi si aggiunge anche il 23 di valutazione si super Filippo Mori,la vittoria diventa ancora più pesante. Gli ospiti che ancora non riuscivano a capacitarsi per la sconfitta casalinga di giovedì scorso erano arrivati a Patti con il dente avvelenato e d hanno dimostrato sul parquet che avrebbero voluto ribaltare la situazione.

Per i primi trenta minuti ci sono riusciti,poi nell’ultimo periodo con Riva fuori per infortuni e con Cavalieri e Contaldo caricati di quattro falli, quest’ultimo ha messo la museruola a Bagnoli,mentre Sereni ,Raskovic e Mori hanno inferto un colpo micidiali che ha lasciato sulle gambe gli avversari. Il disperato tentativo del doppio T.O. chiamato da coach Crotti in pochi minuti per mischiare le carte, non è servito a nulla ; Mossi e compagni quando si alzavano dalla panchina per fare rientro sul parquet sembravano un pugile suonato con Fevola e compagni che già li aspettavano al centro del parquet per riprendere la contesa. Patti in un amen è volata + 12 ed il solo Radaelli ha cercato disperatamente di caricarsi la squadra sulle spalle.

Troppo poco per questo Patti ,e la schiacciata finale di Sereni a tre secondi dalla fine la dice tutta sulla voglia di vincere che tutti quanti avevano. Quella palla che è entrata nel canestro con tanta forza ,è stato il segnale liberatorio che il Patti aveva superato anche in gara due il Rieti e che aveva staccato il biglietto per la finale. Emblematico il gesto portato a termine dai giocatori che, subito dopo il fischio finale, sono andati nello spogliatoio a prelevare Ivan Riva e lo hanno portato in trionfo sulle spalle. Non capita da tutte le parti.
GIUSEPPE MOROSO addetto stampa Ascom Finance Patti

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