Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

ISOLE EOLIE, I CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE PER RESISTENZA, GUIDA CON ALCOOL E TRAFFICO DI STUPEFACENTI

Santa Marina Salina (ME), 30/05/2010 - I Carabinieri della Compagnia di Milazzo (ME), nel corso di servizio coordinato di prevenzione di reati in genere e sul controllo della circolazione stradale hanno tratto in arresto, in flagranza di reato tre persone e segnalato all’A.G. un ristoratore per violazione della normativa inerente l’attività degli esercizi pubblici, degli obblighi del datore di lavoro ed altro. In particolare: - nella serata del 28 maggio, i Carabinieri della Stazione di Santa Marina Salina (ME) hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per resistenza ed oltraggio a P.U. e guida sotto l’influenza
dell’alcool, il 40enne GALLETTA Domenico, nato a Leni (ME) ivi residente, con precedenti di polizia.

Il prevenuto, sottoposto a controllo stradale alla guida della propria autovettura, si opponeva all’identificazione, reagendo contro i militari operanti con spintoni e ingiurie. Il GALLETTA Domenico, veniva inoltre sorpreso in evidente stato di ebbrezza alcolica ed alterazione psicofisica. Sottoposto ad accertamenti sanitari si accertava che il giovane presentava un tasso alcolemico superiore alla soglia di 0,5 g/l come previsto dalla normativa vigente.
Il prevenuto, dopo le formalità di rito e su disposizione dell’A.G. è stato accompagnato presso l’abitazione di familiari in regime di detenzione domiciliare.

- Nella notte tra il 28 ed il 29 maggio, i carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Milazzo nel corso di mirate perquisizioni su soggetti indiziati di svolgere attività illecite in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti, SALERNO Onofrio, nato a Bagheria (PA) cl. 1962, con precedenti di polizia e la convivente MANNUCCIA Carmela, nata a Malfa (ME) cl. 1963, entrambi residenti in Leni (ME).
I prevenuti, sottoposti a perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di circa 40 grammi di “hashish” già suddiviso in dosi.
SALERNO Onofrio e MANNUCCIA Carmela, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’A.G. sono stati tradotti presso l’abitazione in regime domiciliare mentre la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro.

- Nel medesimo contesto operativo, i Carabinieri della Stazione di Fondachello Valdina (ME) collaborati dai colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catania e da personale dell’A.S.P. 5 di Messina, hanno segnalato all’A.G. un ristoratore di Valdina (ME) per violazione della normativa inerente l’attività degli esercizi pubblici, degli obblighi del datore di lavoro ed altro. I militari, a seguito di accurato controllo di un locale pubblico, accertavano che il titolare di un’attività di ristorazione, nella propria qualità di responsabile del settore alimentare, aveva omesso di predisporre le previste procedure sanitarie e di manutenzione dei luoghi di lavoro. Inoltre, a causa della mancanza dei requisiti igienico-sanitari e strutturali, i militari procedevano alla immediata chiusura dell’esercizio pubblico.

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