Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

LUMIA (PD), REPRESSIONE E SEQUESTRI STRADE PER METTERE IN GINOCCHIO LA MAFIA

Palermo, 31 maggio 2010 – “Repressione e aggressione ai patrimoni. Sono queste le due strade per colpire al cuore Cosa nostra. I cinque arresti di oggi inferti al clan di Resuttana e il sequestro di beni per 150 milioni riconducibili ad esponenti mafiosi dei mandamenti di Brancaccio e Porta Nuova vanno in questa direzione ”. Così il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, commenta l’operazione dei carabinieri, coordinata dalla Dda di Palermo, e il sequestro eseguito dalla guardia di finanza del capoluogo siciliano.
“La mafia – spiega Lumia – sta vivendo un periodo di transizione delicato, sta cercando di rimarginare le ferite e rigenerarsi. Infatti, malgrado i duri colpi subiti in questi anni, continua ad esercitare un forte controllo del territorio, attraverso il pizzo, che rappresenta la principale fonte di finanziamento dell’organizzazione. Per metterla in ginocchio, quindi, è indispensabile combattere il racket delle estorsioni e liberare il territorio dal condizionamento mafioso”.
“In questa battaglia – conclude l’esponente del Pd – tutti devono fare la propria parte fino in fondo: la politica deve fornire alla magistratura e alle forze dell’ordine risorse e strumenti adeguati e gli operatori economici devono denunciare”.

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