Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

PESCA: BUFARDECI, LA SCIENZA DEL PRESSING ANTI-REGOLAMENTO UE

TERREMOTO 6.5 IN ANDAMAN ISLANDS, INDIA


PALERMO, 31 mag 2010 - La Sicilia sara' in prima fila per contrastare il regolamento 1967/2006 sulla pesca nel Mediterraneo, dettato dalla Commissione europea e in vigore da domani. Le nuove regole sono ritenute eccessivamente e ingiustamente penalizzanti per il settore peschereccio siciliano.

"Siamo convinti - spiega l'assessore alle risorse agricole e alimentari, Titti Bufardeci - di riuscire a dimostrare, anche con argomenti scientifici, che le nuove procedure imposte dall'Europa non hanno, in molti casi, una solida giustificazione di tutela dell'ecosistema. La Sicilia ha sempre sostenuto la tesi di uno sviluppo del settore che venga coniugato con la tutela dell'ambiente marino e delle specie ittiche. Ma il dettato di questo regolamento non ci convince per nulla. Vogliamo salvare la tradizione legata ad alcune specie ittiche che sono anche patrimonio della gastronomia siciliana, come il cappuccetto, il calamaricchio e il cicirello. Si tratta di specie che vengono catturate in eta' adulte".

Le normative prevedono l'utilizzo di maglie piu' larghe nelle reti, procedure che renderebbero impossibile, ad esempio, la cattura di parecchie specie ittiche particolarmente diffuse nella marineria siciliana.

Per rispondere con argomentazioni scientifiche al dettato del nuovo regolamento, il dipartimento Pesca della Regione siciliana ha deciso di avviare, con Ispra e Cnr, e in collaborazione con le marinerie locali, una campagna di ricerca per provare l'inefficacia di alcune delle norme contenute nel regolamento comunitario. Proprio questa mattina, si e' svolta, a Palermo, la prima riunione operativa tra i dirigenti del dipartimento della Pesca e le delegazioni di Ispra e Cnr per definire il "timetable" della ricerca "anti-regolamento", che partira' gia' dalla settimana prossima e durera' cinque mesi, con analisi e test da Sciacca a Trapani.

La Sicilia andra' in pressing sull'Unione europea, sostenendo la richiesta del ministro Galan di una proroga per le marinerie italiane, rispetto all'entrata in vigore del nuovo regolamento.

"Appoggiamo l'iniziativa del ministro Galan - ricorda Bufardeci - e stiamo lavorando per essere preparati all'appuntamento autunnale quando, a Bruxelles, si riaprira' la discussione sul regolamento. In quella sede presenteremo i dati della ricerca".

Bufardeci partecipera' alla riunione convocata dal ministro Galan, che il prossimo 8 giugno incontrera' a Roma tutti gli assessori regionali all'Agricoltura e Pesca.

pm/sl

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