Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

ACQUEDOLCI: IL COMUNE VINCE LA CAUSA CONTRO L’EX SINDACO ORITI PER ABUSIVISMO

Acquedolci (Me), 07.06.2010 - Il Comune di Acquedolci ha vinto una causa al Tar di Catania contro l'ex sindaco, dott. Salvatore Oriti. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania ha infatti respinto il ricorso dell'ex Sindaco e altri in merito alla richiesta "di annullamento previa sospensione dell'efficacia della determina n. 191 del 23/11/2009,
con la quale è stata revocata la concessione edilizia in sanatoria n. 22/2009. La concessione edilizia riguardava i piani risultati abusivi di una palazzina dell'ex sindaco. Il Comune di Acquedolci si è costituito in giudizio ed era rappresentato dall'avv. Giuseppe Mauro Aquino. L'ex sindaco era difeso dall'avv. Benedetto Manasseri.

Relatrice nella camera di consiglio la dott.ssa Agnese Anna Barone. Presidente, il magistrato Vincenzo Zingales e consigliere, Salvatore Schillaci.
La motivazione del respingimento del ricorso è la seguente: "Ritenuto comunque assorbente il profilo della mancanza di danno grave ed irreparabile, affermato ripetutamente dalla giurisprudenza cautelare di questa sezione in simili vicende, stante che i provvedimenti impugnati non sono immediatamente lesivi ma postulano l'adozione di atti esecutivi successivi,... il TAR respinge la domanda di misura cautelare proposta".

Il ricorso del sindaco e di altri era rivolto - come specificato nella sentenza del TAR - anche "contro il Dirigente dell'Ufficio Tecnico e nei confronti dell'Arch. Benedetto Crivillaro".

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