Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

IL PESCE 'POPOLARE' METTE IN RIVOLTA I PESCATORI

29/06/2010 – L’Unione Europea ha emanato il nuovo Regolamento della pesca nel Mediterraneo, misura indispensabile e provvidenziale per la salvaguardia di parecchie specie ittiche e per la riqualificazione del mare, e le associazioni dei pescatori sono sul piede di guerra, non potendo disporre del mare come fosse la propria cassaforte, dentro alla quale è custodito ciò che sono abituati a vendere a prezzi da gioielleria.
Le corporazioni dei pescatori stanno facendo la loro ‘rivoluzione’, trovando (incredibilmente) spazio a volontà presso tutte le reti televisive e radiofoniche nazionali, come fossero, al pari del mare, pure queste casa loro.
Non consentire di pescare senza limitazioni e in maniera indiscriminata le specie ittiche di piccola taglia è certamente una misura di protezione per il mare e per il pesce stesso; sono regole di salvaguardia, che consentono al pesce di riprodursi e riqualificarsi, anche a livello quantitativo. L'applicazione del nuovo Regolamento comunitario è mirato a consentire al mare di (ri)farsi pescoso, anche per quei pescatori che non praticano la cosiddetta pesca intensiva, servendosi di attrezzature moderne e sofisticate che non lasciano scampo al pesce. E il mare pescoso abbasserebbe i prezzi al consumo, riportando sui banchi dei mercati maggiori quantità e varietà di pesce azzurro.

Ma la tutela del mare, evidentemente, non rientra nella convenienza dei pescatori intensivi che preferiscono - invece - una abbondanza ‘controllata’ (da loro), tale da permettere solo alle loro flotte di pescare le quantità utili a mantenere elevatissimi i prezzi.

Il Regolamento europeo prevede una serie di nuove prescrizioni, civilissime e moderne, mirate a riqualificare il mare e la pesca, vale a dire l’ambiente. Tra le misure previste dal nuovo Regolamento vi è una maggiore larghezza delle maglie delle reti, tale da dare scampo alle varietà ittiche di piccola taglia, dalla neonata al cicirello, alle seppioline, etc.

Il pesce a prezzi ‘popolari’ non va bene a chi col pesce fa affari d'oro, infischiandosene delle tasche del consumatore.
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RADIO1: A “RADIO ANCH’IO” LA RIVOLTA DEI PESCATORI

28/06/2010 - Da un mese sono entrate in vigore le nuove norme per la pesca, che prevedono maglie delle reti più larghe e distanza minima dalla costa. Radio Anch'io - "L'attualità in diretta con gli ascoltatori", rubrica di approfondimento del Gr1 Rai in onda martedì 29 giugno dalle 09.05 alle 09.58, dedicherà la puntata alla rivolta dei pescatori che dal Veneto alla Puglia e dalla Sicilia alla Liguria, lamentano un crollo dell'attività messa in ginocchio anche dalla concorrenza dei Paesi non comunitari che si affacciano sul Mediterraneo e sullo stesso Adriatico.

Saranno ospiti di Ruggero Po, in conduzione, i vicepresidenti italiani del Parlamento Europeo Roberta Angelilli del PDL e Gianni Pitella del PD, ma anche il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, e i rappresentanti delle categorie interessate.
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LA RIVOLTA DEI PESCATORI A “RADIO ANCH’IO”

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