Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

LA “LOGGIA DELL’ARTE”, NUOVO PRESIDIO CULTURALE DI PALAZZO DEI LEONI

Messina, 21/06/2010 - Domani, alle ore 11 nella Sala Conferenze (ex Sala Giunta) si svolgerà la conferenza di presentazione del nuovo spazio per le attività culturali: "Loggia dell'Arte".
All’incontro interverranno: il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto; l’assessore provinciale alla Cultura, Mario D’Agostino; il prof. Lucio Barbera: Katia Giannetto, Linda Schipani e Saverio Pugliatti.

La Provincia regionale apre quella parte di Palazzo dei Leoni che si affaccia su Piazza Antonello; si tratta di un sito che, mai utilizzato in passato, potrà servire per ospitare anche in futuro altre manifestazioni compatibili con il luogo, creando cosi occasioni e opportunità di incontri e concorrendo ad aumentare l’offerta di strutture a tale scopo destinate.

In occasione dell'apertura della "Loggia dell'Arte", organizzata da Saverio Pugliatti e curata da Lucio Barbera e Katia Giannetto, sarà inaugurata mercoledì 23 giugno, alle ore 21,30, alla presenza del presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto e dell'assessore provinciale alla cultura, Mario D'Agostino, la mostra "IDEARtE" alle ore 21, organizzata nell'ambito della "Notte della Prevenzione", che presenterà micro-installazioni degli artisti messinesi: Maurizio Amos, Guglielmo Bambino, Antonello Bonanno Conti, Francesca Borgia, Paolo Bossa, Nino Cannistraci Tricomi, Cettina Di Seri, Massimo Di Prima, Enzo Fradà, Pippo Galipò, Marcella Gemelli, Andrea Gugliandolo, Puccio La Fauci, Pietro Mantilla, Claudio Militti, Francesco Pafumi, Elisabetta Origlio, Carmelo Pugliatti, Stello Quartarone, Loredana Salzano e Linda Schipani.

Proprio da un progetto di Linda Schipani, ingegnere dell'ambiente, nasce l’idea della esposizione che a pieno titolo si inserisce nella "Trash Art", l'arte fatta con i rifiuti. Mettendo a profitto la sua professione e la sua passione artistica, Linda Schipani ha, dal 2008 al 2010, chiamato vari artisti consegnando loro, di volta in volta, materiale dismesso, divenuto cosi rifiuto inservibile: le "bobine", quei cilindri di legno su cui si avvolgevano fili e cavi elettrici; le "sfere", vecchie plafoniere in plastica pvc che stavano sui lampioni che illuminavano la città e le "pedane", piattaforme di legno grezzo che servivano per il trasporto dei materiali. Quello che era un problema è divenuto un'opportunità attraverso il riciclo, grazie alla creatività dei singoli artisti che, ciascuno secondo la propria immaginazione, ha utilizzato 1'oggetto per ridare ad esso una nuova vita. Ne sono nate tre interessanti mostre, accompagnate da appropriati scritti critici di Gigi Giacobbe e svoltesi, la prima, nella sede dell'Orientale SAW e le altre due nell'Eco Lab della stessa Schipani, che ha cosi dato vita ad una sua singolare collezione.

All'interno di questa i curatori della mostra hanno operato una selezione, per proporre una nuova lettura dell'insieme, visto come un'unica installazione che non vuole mettere in evidenza soltanto l'arte del riciclo o fatta coi rifiuti, ma soprattutto sottolineare la lezione che proprio dalle opere degli artisti arriva: la necessità di dotarsi di un occhio creativo, di sfrenare la fantasia ed avere idee per cambiare le cose. Da qui il titolo della mostra "IDEARtE" che, se da parte degli artisti è un produrre dal rifiuto un oggetto d'arte per i fruitori significa che anche il "guardare" è un'arte.

La mostra, accompagnata da un catalogo con testi di Linda Schipani, Lucio Barbera e Katia Giannetto, resterà aperta fino al 30 luglio 2010.

Commenti