Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

LUMIA (PD): "SULLE STRAGI LA COMMISSIONE ACCERTI ANCHE LE PIU’ AMARE VERITÀ"

Roma, 30 giugno 2010 – “L'apertura in Commissione Antimafia di una seria attività d'indagine è un fatto positivo, anche se si sarebbe potuto partire molto prima. Ora non bisogna perdere altro tempo, anche Pisanu ammette che intorno al periodo delle stragi si saldarono interessi diversi e convergenti: della mafia, di alcuni apparati dello Stato, di elementi della politica e dell'economia. Alcuni di questi attori sono già noti, altri sono emersi in indagini recenti, ma altri sono ancora da definire ed individuare”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia.

“Il compito della nostra attività – aggiunge Lumia – è ricostruire bene, partendo dal 1987, le evoluzioni di questi rapporti: capire come la politica e la mafia abbiano riscritto un patto dopo l'indebolimento di quello dell'area andreottiana, cosa sia successo dopo, chi ha fatto nuovi patti e perchè. Dobbiamo anche capire se e perchè apparati dello Stato, in particolare dei Servizi Segreti, abbiano contribuito alla realizzazione delle stragi e abbiano trattato con la mafia”.

Per l’esponente del Pd “Dobbiamo essere pronti ad accertare le più amare e terribili verità. Bisogna togliere i segreti di Stato e accedere direttamente, grazie ai poteri d’inchiesta che ha la Commissione, alle fonti documentali che ancora non sono emerse. È necessario, inoltre, ascoltare tutti quei soggetti che nei servizi, negli apparati, nella politica, nelle istituzioni scelsero il silenzio o addirittura collusero con Cosa nostra”.

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