08/06/2010 - “Su proposta del consigliere provinciale del PD, Pippo Rao, la Commissione Bilancio della Provincia, in sede di analisi della delibera sul Bilancio Consuntivo dell’Ente di Palazzo dei Leoni, ha votato unanimemente, un documento con il quale si chiede agli assessori della Provincia di relazionare entro 48 ore e per iscritto alla Commissione, in merito al come gli stessi hanno impiegato le risorse finanziarie a loro disposizione e gli obiettivi raggiunti in base al programma.
La richiesta nasce dall’esigenza di capire e rendere pubblico e trasparente l’azione politico-amministrativa dei 15 assessori alla Provincia. E’ giunto il momento che l’opinione pubblica conosca come i soldi della collettività vengono spesi e per cosa ma, soprattutto, se le promesse che costantemente vengono fatte poi trovano reale adempimento. Da anni si ascoltano annunci e proclami di intenti che non trovano quasi mai applicazione. Tra l’altro alla Provincia di Messina da tempo vengono disattesi gli obblighi normativi in merito alle relazioni sulle attività dei rappresentanti di governo, così come di coloro che hanno goduto di incarichi di vario tipo.
Il Bilancio Consuntivo è l’occasione per misurare le performance e gli obiettivi perseguiti in base alle risorse a disposizione ed impiegate. E dalle valutazioni emerge una cartina di tornasole impietosa sulle cose fatte dalla amministrazione provinciale. Basta con le conferenza stampa od i resoconti di attività, che poi dall’esame del documento contabile consuntivo, assumono i connotati di vere e proprie beffe a scapito della collettività messinese. E’ stato disattesa nel tempo la richiesta di Bilanci partecipati ma, almeno, che gli stessi siano trasparenti rispetto alle attività svolte! Il consigliere Rao, inoltre, ha ufficializzato i seguenti rilievi:
A) La Provincia è priva di un sistema di controllo di gestione per centri di costo, così come previsto dalle norme e dai criteri di gestione efficace, efficiente ed economica di una Amministrazione Pubblica. Tale strumento organizzativo, ancora una volta sollecitato dal Collegio dei Revisori, consentirebbe un monitoraggio scientifico della spesa e, soprattutto, dei risultati conseguiti in base alle risorse impiegate. I Revisori, inoltre, attestano nel loro parere che << la mancata tenuta della contabilità patrimoniale e della contabilità economica, relativamente ai centri di costo, non consentono di formulare valutazioni sui costi, modi e tempi dell’azione amministrativa, nonché di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti>>. Tra l’altro viene certificato che, così come per il 2008, non è stata trasmesso il referto di controllo di gestione.
Chi ha interesse a che non ci sia un controllo costante ed una valutazione accurata del come si spendono i soldi alla Provincia e che tipo di risultati si ottengono con i soldi dei cittadini? Perché l’Amministrazione Ricevuto sente, invece, l’esigenza di dotare l’Ente di un Nucleo di valutazione composto da ben 5 membri (e solo 12 dirigenti!?. Tra i quali due componenti dello stesso nucleo), con 1.800 euro al mese, per una spesa di oltre 100.000 euro l’anno.
Senza parlare del fatto che nominare personaggi politici (dopo Santalco, ora Buda, candidato alle ultime elezioni provinciali con l’UDC), fatte salve chiaramente le riconosciute qualità dei singoli, in organismi di valutazione, dovrebbe porre quanto meno problemi di opportunità se non di vera e propria anomalia giuridica, visto l’obbligatorietà dell’azione imparziale degli organismi della Pubblica Amministrazione, soprattutto di quelli di controllo.
B) La relazione al Bilancio Consuntivo dell’assessore al Bilancio Terranova indica come soluzione alla riduzione di trasferimenti statali e regionali, l’inderogabile necessità di ricorrere ai finanziamenti comunitari. Sarebbe, quasi ovvia la considerazione, se non fosse che proprio analizzando il Bilancio consuntivo dell’Ente si percepisce proprio l’incapacità dello stesso di intercettare fondi comunitari, visto che nel 2009 (ma lo stesso valeva anche per l’anno precedente) di risorse strutturali europee non ne sono arrivate, tranne che piccole briciole! E la responsabilità di chi dovrebbe essere se non dell’Amministrazione Ricevuto!?
C) Perché sono stati revocati i finanziamenti della Regione Sicilia, pari a 15.815.200,00 del P.O.R. FESR 2007/2013, che erano stanziati nel bilancio della Provincia 2009?
D) Perché si continuano a scrivere a Bilancio di Previsione entrate che non sono certe, vedi ad esempio il famoso finanziamento per le strade della seconda e terza annualità, del Ministero delle Infrastrutture, pari a 105.000.000,00 euro, quando da tempo si sapeva che il Governo Berlusconi ce li aveva tolti (e meno male che è un Governo amico del presidente Ricevuto!), oppure i famosi finanziamenti dell’I.N.A.I.L. per la sicurezza nelle scuole, dove a fronte di 3.000.000 di euro previsti e scritti a Bilancio, ne sono arrivati solo 300.000!
E) Perché, nonostante i rilievi della sezione regionale della Corte dei Conti sulle partecipate e sugli obblighi di analisi e valutazione delle stesse rispetto alla loro utilità e sopravvivenza, ancora oggi siamo solo ad una mera elencazione di Enti e Società (tra l’altro parrebbe neanche completa!), quando si destinano 700.000 euro per le stesse, motivando tali poste di Bilancio con la necessità di prevedere i costi di liquidazione. Ma visto che non sono state liquidate per che cosa si spendono questi soldi!?
Il consigliere Pippo Rao, inoltre, ha posto al Collegio dei Revisori dei Conti la situazione del Difensore Civico e delle parcelle per i legali dell’hotel Riviera. Sul primo argomento tra l’altro ha presentato un’altra interrogazione, chiedendo se risulta vero che il difensore civico alla Provincia di Messina nonostante la norma sulla decadenza dopo i 45 giorni di prorogatio degli organi scaduti, continua a percepire l’indennità prevista di oltre 60.000 euro l’anno, e se l’Ente ha messo in atto tutte le procedure per risparmiare tali somme, visto tra l’altro che la Giunta Ricevuto ne ha deliberato la cancellazione della figura dallo Statuto dell’Ente. Su questi aspetti i Revisori, che hanno sostenuto non conoscerne le vicende (!!!???), interverranno dopo l’esame degli atti che il consigliere Rao gli farà avere”.
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