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RIFORMA APPALTI: GENTILE, AGGIUDICAZIONE COME DA CODICE CONTRATTI

PALERMO, 14 giu 2010 (SICILIAE) - L'assessore regionale alle Infrastrutture, Luigi Gentile, interviene a seguito di quanto pubblicato sul Giornale di Sicilia del 13 giugno scorso nel merito del disegno di legge di riforma degli appalti. Gentile afferma: "al piu presto sara' approvato il testo unico sugli appalti nella Regione Sicilia, sul cui contenuto, cosi' come gia' avvenuto
in precedenza, le parti interessate avranno modo di esprimere le loro considerazioni e valutazioni nel tavolo tecnico che sara' costituito entro breve termine.
Sono ben note a tutti le ragioni che hanno indotto al celere avvio di un percorso volto a superare le criticita' che il sistema presentava ed alla predisposizione di un criterio di aggiudicazione di carattere regionale, peraltro condiviso nella precedente elaborazione del testo unico da tutti i soggetti intervenuti nei tavoli tecnici organizzati. Pero', su tale criterio di aggiudicazione, l'Ufficio legislativo e legale, nel parere di r ito che deve accompagnare ogni disegno di legge, ha rilevato la conflittualita' con il codice dei contratti, frutto del decreto legislativo 163 del 2006 e successive modifiche e integrazioni.

A cio' si aggiunge quanto eccepito in sede di Audizione dai rappresentanti della Commissione europea sull'utilizzo delle risorse comunitarie nonche' dalla Corte di Giustizia Europea e dalla Corte dei Conti. In particolare, sulla base anche di recenti pronunciamenti della Corte costituzionale, e' stato ritenuto che, rientrando il criterio di aggiudicazione nell'ambito di quanto disposto dal Codice dei contratti, lo stesso Codice e' sottratto ad ogni intervento da parte delle Regioni tanto a statuto ordinario quanto a statuto speciale, come la Sicilia. Dunque, vi e' il conseguente obbligo di conformare il criterio di aggiudicazione regionale a quello statale, evitando anche possibili pericoli di non rendicontazione di somme fondate su percorsi procedurali non coerenti con il criterio di aggiudic azione p revisto dal Codice dei contratti.

In altre parole, alla Regione siciliana, salvi diversi orientamenti provenienti dal legislatore o dallo Stato, risulta inibito ogni intervento autonomo e diverso dall'impianto riportato nel Codice dei contratti.

Auspico, pertanto, che tutto cio' permetta di individuare il soggetto competente, ossia lo Stato, a cui sottoporre le considerazioni pubblicate sul Giornale di Sicilia ".

lm

141858 Giu 10 NNNN

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