di subire il nervosismo dei commissari, che a causa della mancata erogazione dei fondi necessari da parte del Ministero dell’Istruzione potrebbero essere pagati in ritardo.
“Da quando per diplomarsi è necessario pagare il pizzo?” si chiede l’europarlamentare di Italia dei Valori. “Non posso credere che gli studenti siano stati già costretti a riunirsi per valutare l’ipotesi di fare questa sorta di colletta -prosegue-, lo trovo surreale ed è un segnale d’allarme da non sottovalutare.
Il Governo ha fatto di tutto per distruggere la scuola pubblica svuotandola del suo valore e rendendola inaccessibile, ed episodi come questo lo dimostrano.
La scuola pubblica è di tutti -sottolinea- non dei ricchi, e la nostra Costituzione garantisce il diritto allo studio, quindi il Ministero intervenga immediatamente erogando i fondi necessari per tempo“.
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ALFANO (IDV): INTERROGAZIONE A COMMISSIONE UE SU RIGASSIFICATORE PORTO EMPEDOCLE

Vorrei specificare che gli studenti sono sempre stati contrari a questa proposta. In Consiglio D'Istituto abbiamo votato a sfavore dell'iniziativa e durante l'assemblea d'istituto straordinaria convocata da noi rappresentanti per informare su questa delibera, tutti gli studenti delle classi quinte hanno espresso la volontà di ribellarsi alla decisione del Consiglio D'Istituto e di non pagare. Penso che questo atteggiamento sia esaustivo di un gruppo di ragazzi che crede ancora in valori quali legalità ed eticità, di un gruppo che di fatto ha già conquistato la maturità.
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