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RUBY 'RUBACUORI', DA LETOJANNI AD ARCORE CON LICENZA DI ‘EVADERE’

RUBY E SANGERMANO: DA MESSINA A MILANO, DUE DESTINI 'PARALLELI’
● CASO RUBY: EMILIO FEDE VOLLE LA MASSIMA TRASPARENZA NEL 2009
IL CASO RUBY BERLUSCONI AD AGORA’ SU RAI3
Messina, 29/10/2010 – Che questa ragazza dovesse arrivare ai piani alti del glamour internazionale non lo avrebbe detto nessuno. Lei forse si, ogni volta che scappava da ‘casa’ per farsi la sua strada, lasciando i fazzolettini da vendere al padre e la famiglia più preoccupata che costernata a Letojanni, dov'è cresciuto Fiorello, a due passi da Taormina.
Il servizio di contrasto della dispersione scolastica della provincia di Messina non ha mai chiuso un occhio sulla scolarizzazione delle persone straniere, né su quelle locali. E neppure su questa ragazza.

Lo stesso i servizi sociali del Comune di Letojanni, dove la famiglia di Ruby ‘Rubacuori’ risiede ufficialmente da circa sette anni, proveniente dal Marocco. E non sorprende affatto che l’anchorman Emilio Fede abbia potuto conoscerla a Sant’Alessio Siculo per una sfilata di miss. Non sorprende perché Ruby viene descritta come una ragazza bella ed avvenente, che si faceva notare in tutta Letojanni per le sue caratteristiche femminili ma pure perché dimostrava molto più della sua età”.

Dopo la scuola media, Ruby aveva continuato a dimostrarsi irrequieta e desiderosa di ‘correre’, e ai servizi sociali del Comune aveva già dato parecchio da fare. A Letojanni la conoscono bene, anche se non benissimo, proprio perché Ruby c’era e non c’era. Compariva e scompariva in quella piazza dove i più giovani si giravano per guardarla e l’avrebbero voluta avvicinare. Ma gli interessi di Ruby sembravano altrove, oltre quella costa pur tanto bella e così vicina alla stessa Taormina, luogo appetibile per chi cerca il glamour o di cambiare vita.

"Per legge fino al 2 novembre, quando la ragazza diventerà maggiorenne, sono io il tutore di Ruby ed anche se per pochi giorni ancora farò il possibile perché torni a Letojanni. Sono disposto ad andarla a prendere personalmente a Milano per riportarla a casa", afferma il sindaco di Letojanni, Giovanni Mauro. A Letojanni, dove risiede la famiglia, per la ragazza 'terribile' il Comune "da quattro anni paga i servizi sociali per il recupero della giovane ed ha l'obbligo per legge di seguirla sino al compimento della maggiore eta".
Il padre di Ruby ha 56 anni, vive a Letojanni (Messina) e fa il venditore ambulante, come tanti venuti in Italia dal Marocco. La moglie ha 43, fa la casalinga, ha quattro figli: due maschi di 7 e 3 anni ed una femminuccia di 6. Ruby è la più grande dei figli e lo sembra ancora di più. Ora sembra se ne sia tornata in Marocco, forse per un perdiodo. Il padre si troverebbe in ospedale per accertamenti.

Dopo la scuola media, Ruby di scuola non ha voluto più saperne. E neanche di famiglia. I suoi allontanamenti, le sue fughe hanno più volte messo in agitazione i genitori. E’ stata riportata a casa un paio di volte, ma lei non ha desistito e si è allontanata da casa ancora una volta facendo perdere le proprie tracce.

Rintracciata dalla Polizia, nel maggio del 2008, dopo l’ennesima fuga (ma non l’ultima) Ruby era stata affidata ad una casa-famiglia di Messina. Ma la bella e turbolenta ragazza marocchina non deve avere gradito molto il soggiorno messinese, visto che ben presto ha tolto l’incomodo senza più dare notizie di sé.

Nel 2009 è stata 'avvistata' a Genova e condotta dalla Questura presso una comunità protetta. Ma pure da là Ruby se n’era andata presto, senza troppi ripensamenti.

La sua avvenenza e la sua età erano in forte contrasto. Non era maggiorenne all’anagrafe ma lo appariva nell’aspetto e nelle fattezze. E Ruby doveva esserne consapevole, se amava presentarsi sui social network come Rubacuori.
I servizi sociali del Comune di Letojanni nei primi mesi del 2010 erano attivati ancora una volta: Ruby era fuggita ancora una volta, diretta a Milano, dove è stata fermata dalla polizia per un furto in un appartamento, a quanto pare. In paese, a Letojanni, l'ultima Ruby s’era vista lo scorso aprile, tra la folla in piazza per un raduno motociclistico. Qualcuno giura di averla vista truccatissima e griffata nel vestire dalla testa ai piedi, in compagnia di una signora molto più 'anziana' di lei, piuttosto elegante e di buon aspetto.

Su Sky tv il sindaco di Letojanni e il docente di francese di Ruby hanno raccontato.

Il ricordo di Giovanni Mauro sindaco di Letojanni, luogo di residenza della famiglia della ragazza: "Prima Messina, poi Genova e adesso Milano: fa parlare sempre di sé. Ruby è stata sempre una ragazzina difficile già da quando andava alla scuola media aveva problemi con i compagni. Poi l'abbiamo persa di vista nel 2006". "L'ultima volta - aggiunge - l'ho vista il 25 aprile scorso a Letojanni e ci siamo salutati ma non credo sia venuta per far visita ai familiari con i quali, da quanto mi risulta, non ha più rapporti. Forse era in vacanza a Taormina ed ha fatto un salto a Letojanni. Il padre è un grande lavoratore, vende oggetti in giro per la strada, dalle coperte ai fazzoletti, ai tappeti. Di recente ha avuto un incidente a una gamba". "Il comune - conclude - 'mantiene' Ruby ormai da 4 anni pagando la retta ai servizi sociali. E dovremo farlo sino a quando avrà la maggiore età”.

L'ex professore di francese, Alfonso Lo Turco, ha il ricordo invece di “una ragazza abbastanza estroversa, già ai tempi della scuola. Del resto cercava di inserirsi in un ambiente che a volte poteva anche essere ostile". "Tutti ne parlano – continua il docente - anche se la ragazza non si vedeva da queste parti già da diverso. Non aveva più molte conoscenze in paese e in verita' non ne aveva tantissime neanche prima, visto che viveva con i genitori fuori paese e poi, già tre anni fa, se ne era andata a vivere fuori". A scuola, racconta Lo Turco, "ha fatto molta fatica a stringere rapporti con i compagni e non faceva parte di nessuna comitiva del paese". A questo si sommano i problemi con i genitori. "Sono due brave persone che comunque non si fanno vedere molto - prosegue - Evidentemente Ruby non aveva buoni rapporti con loro già da tempo per questo ha deciso di andare via, interrompendo di fatto i legami con la sua famiglia e abbandonando gli studi".

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Solo spazzatura mediatica. Da Acerra dove è andato per affrontare l'emergenza dell'immondizia campana Silvio Berlusconi ha troncato sul nascere le domande sull'ultimo affaire sulla sua vita privata che, secondo alcuni quotidiani, avrebbe per protagonisti una ragazza minorenne, Ruby, e un giro di feste tenutesi nella sua villa di Arcore. "Si tratta di spazzatura mediatica che lascio ai giornalisti", ha detto Berlusconi spiegando di "non accettare contraddittorio coma fa Annozero" con lui. Il primo commento sulla vicenda lo ha dato rispondendo alla domanda di una giornalista che gli chiedeva conto dell'intervento della Presidenza del Consiglio per far rilasciare Ruby che era trattenuta con l'accusa di furto. "Sono una persona di cuore, mi muovo sempre per aiutare chi ha bisogno", ha commentato Berlusconi.

Di diverso avviso il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che durante una conferenza stampa a Montecitorio sulla riforma fiscale ha attaccato il centrodestra ricordando la gravità delle vicende che riguardano il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e il lodo Alfano."Il Paese non ha una guida politica - ha detto - perciò rivolgo un appello al governo: andate a casa". Più tardi il Cavaliere ha parlato di "manipolazione" aggiungendo che i giornali "hanno sparato solo cavolate" mentre la diretta interessata si è detta "amareggiata" spiegando che la sua verità è stata "manipolata". Le indiscrezioni uscite sui giornali comunque già state bollate come "infondate" dai legali del premier, Piero Longo e Niccolò Ghedini. Anche Emilio Fede, che secondo alcuni quotidiani è indagato per "favoreggiamento della prostituzione", ha smentito queste informazioni: "Questa Ruby - ha detto il direttore del Tg4 - l'ho forse vista un paio di volte, non so chi sia, non ho mai avuto rapporti di alcun genere con lei, non l'ho presentata a Lele Mora, non l'ho presentata a Berlusconi". La stessa procura di Milano - hanno precisato i legali - si è già puntualmente espressa sull'inesistenza di indagini in tal senso. Del resto da approfondimenti svolti si è potuto acclarare con numerosissimi riscontri testimoniali la radicale e totale infondatezza delle illazioni giornalistiche avanzate". Poi hanno annunciato: "E' ovvio che saranno esperite tutte le azioni giudiziarie del caso". E infine da Bruxelles il premier ha ribadito: "Avete visto che casino mi hanno fatto? Sul nulla".

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