A 'DOMENICA IN L'ARENA' CIO' CHE MICHELE MISSERI NON RIESCE A DIRE
Roma, 21/11/2010 – Michele Misseri è un semplice, un incolto, una persona rozza, un animale? Tutti termini e aggettivi circolati pure questo pomeriggio nel salotto di Massimo Giletti ad opera di qualcuno degli ospiti, tra i quali l’avvocato difensore di Michele Misseri, Daniele Galoppa, Vittorio Sgarbi, Lamberto Sposini, Iva Zanicchi, Marina Valensise, Carlo Bollino. All’ordine del giorno in questa nuova puntata di Domenica In - L’Arena erano, ovviamente, gli sviluppi del cosiddetto giallo di Avetrana, dopo l’incidente probatorio effettuato lo scorso venerdì.E altrettanto ovviamente la figura centrale della discussione era lo stesso Michele Misseri, attorno al quale si sono sciolte le lingue in mille rivoli, per descriverlo come un Polifemo con due occhi, e perciò 'oculato' nel rispettare le consegne: “Se qualche uomo mortale ti chiede dello sconcio accecamento dell'occhio, digli che ad accecarti fu Odisseo, distruttore di rocche il figlio di Laerte che abita ad Itaca".
Ed egli rispose gemendo: "Ahimè, una profezia molto antica si avvera. C'era qui un indovino valente e grande, Telemo Eurimide, che eccelleva nell'arte profetica e profetando invecchiò tra i Ciclopi: egli mi disse che un giorno tutto questo si sarebbe compiuto, d'essere privato della vista per mano di Odisseo. Ma io ho sempre aspettato che arrivasse qui un uomo grande e bello, vestito di grande vigore: invece uno che è piccolo, da nulla e debole, ora mi ha orbato nell'occhio, dopo avermi vinto con il vino”.
Ma Michele Misseri più che con il vino sarebbe stato vinto dal lavoro: “E' uno che pensa a lavorare e basta” - ha detto l'avv. Galoppa.
“Michele Misseri - secondo l'avv. Galoppa - non aveva il tempo di occuparsi della figlia Sabrina”, per sapere se fosse vero che amava (non corrisposta) il giovane pasticcere con gli occhiali da intellettuale.
Troppo lavoratore per sapere se tra lei e Sarah corresse buon sangue e se quel pomeriggio di agosto la nipotina fosse passata dal garage o dall’ingresso principale. Un lavoratore ignorante, dal quale (adesso è il senso di quanto affermato dall’avv. Galoppa) è stato possibile ottenere delle risposte, da parte dei magistrati, solo dandogli del tu.
“Se chi lo interrogava non gli avesse dato del tu ma del lei - ha detto nel corso della trasmissione Domenica In - L’Arena di Massimo Giletti l’avv. Daniele Galoppa - Misseri non li avrebbe neppure compresi”.
Che ‘bella’ opportunità per l’avv. Galoppa una telecamera da 5 milioni di spettatori per accreditare la figura di un cliente-imputato di un omicidio tanto efferato, nonché di necrofilia e occultamento di cadavere, come di un uomo per modo di dire. Un poveraccio inconsapevole, schiacciato dall’amore per figlie e moglie e basta.
Un Polifemo innamorato, unicamente capace di vivere l’amore per queste due persone umane e per il resto disciolto in un mondo che non ha contorni, né telecomandi, né schedine del totocalcio, né sesso ordinario, né pane di giornata, né vocabolario, né odori. Ma al massimo 50 cinture all'anta destra dell'armadio quattro o cinque stagioni, una sim card per tutte le stagioni, un decespugliatore a vibrazione per la stagione estiva e un aratro rotativo per la stagione dell'aratura.
Una trincia semovente con propulsore PowerTech Plus da 13,5, da 630 CV e motorizzazione Cummins da 15 litri per l’uso fuoristrada, con turbocompressore a geometria variabile.
Niente di tutto questo? No?
Michele Misseri sembra destinato ad essere descritto come un essere in gabbia, fatto solo per beccare tanta crusca quanta gliene spetta per razione giornaliera, ultimata la quale non ha che da depositare le uova. E basta. Anche se lo abbiamo visto tutti quanti in tv padroneggiare l'aratro meccanico motorizzato per la campagna, per usare il quale ci sarà da accelerare, decelerare, carburare, ripulire la candela, miscelare il carburante. Polifemo non ce le aveva quelle cose e zappava a mano, come Mario Merola in quanto zappatore: "addenocchiate e vasame si mmane"!
Troppo, troppo privilegio per un difensore potere agire indisturbato dinnanzi alle telecamere di Stato. Lui che è il solo ad avere accesso alle ‘confidenze’ del cliente omicida dichiarato, anzi innocente, anzi sedicente stupratore, insomma quasi omicida e un po' occultatore di cadaveri.
No, così di certo non va.
D’accordo, i magistrati e il sistema inquirente non si lasceranno suggestionare dalle rivelazioni mediatiche dell’avv. Galoppa, né la pressione dell’opinione pubblica avrà peso nelle indagini e nel processo. Ma l’immagine di un uomo col cappello civile, che sappia cos’è un telefono cellulare e che comprenda l’importanza di bruciarlo o di farlo ritrovare, non si concilia affatto con quella di un uomo al quale il magistrato dica: “Michele tu ci tieni ad uscire dalla galera”?
E Michele, come citato nella trasmissione di Giletti, risponda candidamente: “Si, certo. Perché si può uscire”?
Tutto questo è troppo! Verrebbe da chiedersi: "Chi ha accecato Polifemo, pardon, Michele Misseri"?
________________

mamma mia st'articolo e' peggio dell'arena almeno Galoppa parla del suo cliente cercando solo di far capire che uomo era e che vita faceva, vera e falsa che possa essere questa descrizione (e di persone che fanno la vita descritta da Galoppa ne esistono veramente purtroppo)lui e' il suo avvocato difensero e questo fa'....
RispondiEliminaagli altri invece piace molto condire il tutto calugnando ed etichettando, al misseri e' stato dato del mostro dell'orco del pazzo (e possiamo anche dire che poteva starci vista la prima confessione),ma se esce fuori che si e' auto incolpato per proteggere la figlia e che ha occulatato il corpicino dell'unica vera vittima perche' succube delle sue prepotenti donne credo che in molti si dovranno mordere la lingua...restera' sempre un'uomo sbagliato ma per cose ben diverse...che non gli fanno certo onore ma se la sua vita era veramente questa,io dico bravo al suo avvocato che con molta delicatezza(secondo me)sta cercando di far emergere sia per arrivare alla verita' per Sarah e sia per Michele.
Pessimo articolo, sono d'accordo col commento precedente. Quell'uomo, Misseri, non e' certo un santo, ma di sicuro e' vittima. E complimenti alla delicatezza e all'umanita' del suo avvocato e degli inquirenti. Ecco, UMANITA'. Una parola, un concetto, che non sto trovando in questi "salotti" di vipere e maestrine-
RispondiEliminaNon ci sono mostri, qui, solo vittime.
La vittima è Sarah, non perdiamolo di vista. Per il resto è grottesco che un uomo che guida l'auto e padroneggia il trattore non capisca se non si rivolgono a lui dandogli del tu...
RispondiEliminaE se qualcuno ha cercato di descriverlo come un Polifemo con due occhi non siamo stati certamente noi, nè gli ospiti di Domenica In...
Misseri è vittima? No, fino a quando non dirà la verità. E quando l'avrà detta resterà pur sempre un lucido mestatore... Capace di offendere il genere umano parlando di pratiche (seppure non commesse) come la necrofilia su una bambina a lui tanto vicina da essergli quasi figlia. E' questa la sua umanità? E' vittima di questo suo mondo appena appena umano?
Un articolo pessimo che mette in bocca alle persone ciò che non hanno detto. Io ho seguito oggi la trasmissione di Giletti e quanto riportato nell'articolo è decontestualizzato e quindi porta ad interpretazioni sbagliate. L'avv. Galoppa ha descritto il suo assistito come una persona semplice non certo come un animale. Il dargli del tu per evitare di confondere ancora di più una persona che, al di la se sia copevole o innocente, vive in uno stato di pressione psicologica fa parte di quella umanità che è ammirevole vedere nella macchina giudiziaria. Dalla stampa mi aspetterei una maggiore correttezza in virtù di quella deontologia che dovrebbe essere al di sopra dello scoop.
RispondiEliminaBah.... bisogna trovare per forza delle ragioni intorno all'agire delle persone? e poi ricamarci sopra ancora e ancora?
RispondiEliminaE' una storia triste e squallida e laddove i protagonisti sono persone semplici e ignoranti è facile dire la propria, giudicare...
Non ne posso più di questi salotti televisivi in cui anche le moglie degli ex calciatori sono autorizzate a sputare sentenze come se fossero lì presenti in qualità di criminologi....
E le pagano pure!
Che schifo.
Ma quanti millantatori su questo caso!!!
RispondiEliminaNon fate altro che allungare le mani con idiozie illogiche!! Odiens e sopra odiens fiumi di euro alle spalle di questa tragedia!!Nessuno ha mai dimenticato Sarah!!!Possa Dio cucirvi la bocca e parlare quando sia il momento di poterlo fare...imparate ad aspettare che gli inquirenti facciano il loro lavoro per definire la vera storia!! Articolo squallido!!!
si l'articolo è squallido e vile.
RispondiEliminaL'Avv. Galoppa son d'accordo con l'altro lettore è stato molto delicato ed è riuscito a far venir fuori l'umanità del Misseri, non dandolo in pasto metaforicamente alla gente che avrebbe potuto metaforicamente linciarlo. anch'io ho pensato male di lui alla prima confessione ed ero rimasta inorridita. in seguito quando ho capito che non aveva commesso l'omicidio e la necrofilia, mi sono ricreduta. certo che ha sbagliato come padre, perché avrebbe dovuto convincere la ragazza ad andare alla polizia per costituirsi, non avrebbe dovuto coprirla, ma si deve capire il contesto. inizialmente si è limitato a nascondere il corpo ma si è pentito subito, tanto che ha seminato tutte le tracce, volle prendersi la colpa per scagionare Sabrina e nel frattempo rendere giustizia a Sarah immolandosi come colpevole al posto suo. o può darsi che una volta che ha fatto ritrovare il cellulare le sue donne gli hanno intimato di incolparsi. in ogni caso poi alla fine i sensi di colpa verso Sarah hanno prevalso e probabilmente in carcere ha fatto un percorso e capito che la figlia doveva pagare per la sua colpa e possibilmente pentirsi. probabilmente avrà anche capito che dandogliene tutte vinte non era educativo.
Queste donne di casa sua sono tutte e tre delle arpie malvagie. spero possa trovare pace in un convento o presso la sua nipote.
che gente malvagia, gelosia ed invidia allo stato puro, sinonimo di cattiveria ed ignoranza non nel senso di non avere cultura, ma ignoranza dell'animo, i veri animali sono la moglie, le figlie ed anche Emma che ha abbandonato la sorella che ha perduto una figlia.
e vero anche io penso che misseri sia solo vittima dell'amore verso la famiglia
RispondiEliminao magari e stato obbligato
adesso pagherà ma almeno sarà felice e fiero di avere finalmente detto la verità
Non mi è chiara la finalità dell'articolo, che poggia su citazioni letterarie che nulla hanno a che vedere con la posizione del sig. Misseri, e ancor meno con il suo difensore, che meglio di chiunque altro improvvisato "maestro del foro" può tratteggiare la personalità del suo assistito. Vittima di un sistema matriarcale imperante nella sua dimora, Michele Misseri si sarebbe fatto carico dell'assassinio e dell'invenzione del vituperio sul corpicino della dolcissima nipotina per "ordine" delle tre malefiche padrone della sua vita. Se la madre della povera Sarah continua ad addurre al cognato "solo" la colpa dell'occultamento ci sarà un perchè...non credete? Un abbraccio fortissimo a mamma Concetta, sulla cui anima continuano a fare vilipendio le megere delle sue sorelle e delle nipoti!!!
RispondiEliminaSe mia figlia avesse fatto una cosa del genere certamente non l'avrei coperta ma le avrei imposto di assumersi tutte le sue responsabilità. Anche perchè l'educazione e il rispetto per il prossimo è quello che ogni genitore insegna! Quindi anche lui deve pagare!
RispondiEliminasono d'accordissimo con gli ultimi due lettori.
RispondiElimina(Anonimo delle ore 19.09)
Sono fiduciosa che il proseguio delle indagini magistralmente sin qui condotte aggiunga elementi e prove inconfutabili per giungere alla verità, ormai prossima, dei veri assassini della piccola e sfortunatissima Sarah. La sudditanza psicologica di Michele Misseri nei confronti delle "donne" della sua famiglia è una realtà, peraltro confermata da familiari e conoscenti ad ampio raggio, che ne spiega a grandi linee l'assoggettamento alla volontà della figlia e della moglie fino all'estrema ratio di "doversi" addossare l'omicidio della nipotina e il vilipendio orribile del corpicino per dare credibilità alla sua confessione. In realtà penso che l'orrore per il concorso alla tragedia abbia scatenato in lui una forza dalla quale sono rimaste irrimediabilmente spiazzate la moglie e le figlie, che misconoscono la nuova capacità di Misseri nel riportare con convinzione alla luce la verità (quasi tutta la verità). Ora che Misseri non è più manipolato dalle tre donne di casa, viene dalle stesse ritenuto "irriconoscibile"...Il cerchio attorno a loro si stringe di giorno in giorno. Mi ritengo indiganta, anzi, oltraggiata, e non credo di essere l'unica, dal fatto che le donne di casa Misseri pensassero di poter raggirare con medesima facilità le forze dell'ordine e l'opinione pubblica!!! E chiudo col ricordo di un articolo, fra tutti, che mi ha più sgomentato: alcune sere prima dell'arresto di Sabrina Misseri, la stessa, sollecitata dagli amici più stretti, stava scegliendo una canzone da "postare" come sottofondo musicale per un video in ricordo della cugina, ma quando la scelta ricadde sulla canzone di Alice nel Paese delle Meraviglie di Avril Lavigne,la preferita della piccola Sarah che cantava continuativamente negli ultimi mesi della sua brevissima vita, mentre gli amici leggevano la traduzione del testo ritenendolo tragicamente attinente alla terribile fine della dolcissima bambina, Sabrina si sarebbe rifiutata categoricamente di scegliere il pezzo, ritraendosi terrorizzata:
RispondiEliminaInciampando
Girando vorticolsamente
Sono sottoterra
Sono caduta
Si, sono caduta quaggiù
Sto impazzendo
Allora, dove sono ora?
Suvvia, cerchiamo di ragionare. L'avvocato Galoppa non fa altro che il suo dovere e cioè rendere il suo assistito agli occhi dell' opinione pubblica come la vittima sacrificale delle tre arpie. E' il suo mestire farci cambiare idea e lo fa in maniera superba, visto i risultati. Il lupo che diventa un agnello. Il violentatore che ritratta il villipendio( guarda caso lo fa dopo aver saputo che è impossibile stabilire la violenza sul povero corpo).Plagiato dalle donne che lo facevano dormire sullo sdraio ( mi domando come non sia venuto in mente a Galoppa di dire che beveva e mangiava dalla ciotola).Ora però che si è pulito l'anima vuole andare in convento,con buona pace di tutti i boccaloni.Ahimè!Forse a qualcuno sfugge che la VITTIMA NON E' il signor Misseri
RispondiEliminaDal verbale dell'interrogatorio pubblicato dopo l'arresto di Sabrina Misseri emerge che la stessa, la sera della scomparsa di Sarah, era stata informata dal padre che nel garage c'era una sim...e il padre la invitava a cercarla...Sabrina: «Perché adesso inizio a collegare i tasselli (...) che lui mi abbia voluto coinvolgere sin dal primo momento, perché io adesso collego... lui per trovare la sim, mi ha voluto fare scendere giù nella cantina con lui per trovare la sim (...). Lui me lo disse in poche parole il giorno della scomparsa, la sera, mi disse davanti alla mamma: "Guarda io ho visto una sim per terra...» ha detto lui, non si capiva. Io gli dissi: "Vabbè, se ce l'hai dammela che la diamo ai carabinieri"». Gip: «E suo padre sapeva cos'era una sim?».
RispondiEliminaSabrina: «Mio padre non è proprio scemo, non è da sottovalutare (...) Non sa mandare i messaggi, però sa che così è la sim, la batteria: una volta a me sul telefonino si era incastrata la batteria con la sim e lui me l'ha tolta».
Gip: «Ma suo padre quando le ha detto di aiutarlo a cercare una sim?».
Sabrina: «Lui in poche parole mi disse... Uscì questo benedetto fazzoletto e la sim non c'era e lui mi disse: "O l'avrò persa in cantina o in campagna (...) Può essere che è di Sarah quella sim"».
E a Sabrina sembrava normale che ci fosse la Sim di Sarah nel suo garage la sera della scomparsa. Così come deve farci credere a tutti i costi che quando una persona ritarda di 8 minuti si cominci ad urlare agitatamente "L'hanno presa".
SONO INDIGNATA DALL'ARROGANZA DI QUESTA RAGAZZA che ci crede tutti lobotomizzati!
Cinghiale mamma e cinghiale figlia in galera... il padre a fare il contadino senza vipere intorno!!!
RispondiEliminaNon l’opinione pubblica ma i giudici dovrà convincere l’avv. Galoppa, dell’uomo semplice che è Michele Misseri. Talmente semplice da essersi permesso di offendere ripetutamente magistrati, inquirenti ed opinione pubblica con le sue ‘verità’ differenziate, ad orologeria, ed arrivare ad accreditarsi come necrofilo, descrivendo perfino la dinamica fisica della violenza su una bambina orrendamente straziata e stanca per sempre di tanta inumana voracità.
RispondiEliminaQuesto articolo è stato letto da migliaia di lettori ed i commenti lasciati sono in proporzione davvero pochi, ma quanto basta per inorridire all’idea che l’unico peccato ‘veniale’ di Michele Misseri sarebbe stato l’occultamento di cadavere.
Ma non è così: Misseri non ha occultato un cadavere, nè il cadaverino della sua nipotina ma lo ha ‘schifiato’, oltraggiato, neppure smaltito. Lo ha ‘schifiato’, come si ‘schifìa’ uno scarafaggio ucciso dopo breve rincorsa, poi buttato in una latrina turca d’altri tempi, mai ripulita da sempre. Michele Misseri non ha preso con sé il cadaverino della svenurata nipotina per portarselo lontano, sotto un albero, in un anfratto di rocce, dove vegliarlo e piangerlo di nascosto per il resto della sua inutile vita. Restare là a piangerlo per sempre, oltre la sepoltura e le esequie, una volta scoperta l’oorenda verità. Restare là a piangere tutte le lacrime di cui perfino un mostro, un ignorante o un imbecille sono dotati. E cogliere l’orrenda occasione per piangere sulla vita persa da una incolpevole e speranzosa fanciulla e sulla vita altrettanto persa da un contadino unicamente capace di bucare la terra con l’aratro, senza un domani, senza l’orgoglio di sentirsi persona, cui si può pure dare del ‘lei’ per rispetto, per distacco o per errore.
Una vita persa in un essere umano capace non di occultare un cadavere o di gettarlo nel cassonetto differenziato, ma in una fogna limacciosa e fetida, dentro il ristagno nauseabondo e recondito dove marcire dimenticati.
Non un cadavere ma il corpo non ancora distaccato dall’anima dolente e terrorizzata della sua ‘adorata’ nipotina, ancora troppo attonita per spiegarsi tanta violenza, per comprendere com’è che la vita abbia assegnato a lei quel buco nella terra resa fetida e vile (quella si vile, molto più che il nostro articolo) dall’inutile lavoro di un laborioso contadino, che avrebbe fatto meglio a passeggiare in piazza da mane a sera, facendo il bacchettone, piuttosto che indurire le sue mani e il suo cuore, fino a farsi capace di trattare allo stesso modo il corpo di uno scarafaggio schiacciato sotto i piedi e il corpicino della cara nipote.
Per tornare alla sua sedia sdraio, al sottoscala…
Personalmente trovo l'articolo meritevole di attenzione. Forse si dovrebbe analizzare con più attenzione il messaggio prima di lasciarsi trasportare dal meccanismo della spettacolarizzazione delle notizie, che purtoppo oggi supera i limiti della decenza. In questi casi l'opinione pubblica gioca ruoli importanti altrimenti non si spiegherebbe perchè un legale dovrebbe a tutti i costi far passare per povera vittima un soggetto che di vittima ha ben poco.
RispondiEliminaL'avvocato Galoppa sa bene come usare i mezzi di comunicazione, tant'è che Misseri agli occhi di molti, dai normali cittadini ai "grandi" criminologi, veste oggi i panni di un povero uomo vittima sacrificale di tre creature mostruose.
Balthasar Gracian scriveva:
“Le cose non si considerano per quel che sono ma per quel che appaiono.”
Si, per quel che appaiono... E chi dell'uso dei media credeva (da operatore dei media stessi) di averne compreso bene le malizie forse si ricrederà dopo avere conosciuto, per quanto sin qui visto, una parte di questa 'ingegnosa' ed operosa famiglia...
RispondiEliminaNon sono d'accordo con i contenuti e l'analisi fatta dall'articolo, penso che questa vicenda sia una enorme tragedia che coinvolge 2 famiglie che prima di quel 26 Agosto sicuramente conducevano una vita normale come la maggior parte di noi....nessuno può anticipatamente sapere quale sarà la sua reazione ad un fatto così terribile. Il fatto di essere svegliato durante il riposino pomeridiano e trovarsi di fronte ad un omicidio compiuto da un figlio che fino a quel momento non aveva mai dato problemi, deve essere uno choc pazzesco, specialmente per una persona semplice. Penso che più di qualcuno, per proteggere il proprio figlio, avrebbe forse tentato di "sbarazzarsi" delle prove. La mia personale opinione è che la cosa più tremenda è il fatto di aver taciuto la verità per 42 giorni lasciando nella disperazione più totale una madre e una famiglia e la cosa che ancor più mi indigna sono le dichiarazioni televisive (a pagamento) di Sabrina Misseri rilasciate con una disinvoltura sconcertante. Michele Misseri non va guardato con pietà, ma se non fosse stato per le sue, pur tardive, dichiarazioni, forse il caso Sarah sarebbe ancora su "Chi l'ha visto?" come ricerca di persona scomparsa.
RispondiEliminaSono d'accordo con chi afferma che è un pessimo articolo!
RispondiEliminaCertamente è una tragedia quasi sicuramente inaspettata. Tuttavia non mi sento di ringraziare una persona che per 42 giorni ha taciuto una presunta verità. E dico presunta perchè nessuno di noi può dire con certezza che Misseri sia sincero. Chi lo conosce? Chi conosce le sue figlie o la moglie? Quello che sappiamo lo leggiamo sui giornali, lo vediamo nei salotti televisivi, (con tutto il rispetto quello che si fa pagare la presenza, per sua stessa ammissione, e l'avvocato Galoppa) ma realmente chi di noi sa se il colpevole è Michele o Sabrina? Nella normalità i procesi si tengono nei tribunali e non nelle vetrine televisive perchè in questo caso le nostre opinioni non saranno mai oggettive. Certo non è sbagliato convincere le persone parlando in tv l'importante è capire se si fa con correttezza. Troppe volte si opera in mala fede al solo scopo di raggiungere ciò che si è prefissato. Io non ci sto a prestare il fianco a chi di una immane tragedia ne fa uno spettacolo mediatico. Non è a noi che devono rendere giustizia ma ad una ragazzina di soli 15 anni.
RispondiElimina...l'avvicendamento del ruolo di Misseri da orco a mero complice dell'orribile misfatto per tutelare probabilmente suo malgrado, vistosi verosimilmente incalzato dalle decisioni matriarcali delle perverse donne di casa e oltretutto preso alla sprovvista nel momento della pennichella pomeridiana, e trovatosi catapultato nell'incubo di una figlia che aveva ucciso la piccola nipotina, meritano comunque spiegazioni da parte della difesa d'ufficio anche amezzo stampa. Ricordiamoci che il Circo mediatico lo ha inscenato e voluto fortemente la stessa Sabrina, che in un sol colpo aveva eliminato definitivamente la causa del suo insano malessere, la cuginetta, ostacolo insormontabile per il raggiungimento del suo scopo divenuto ossessione: Ivano. Nel Circo da lei inscenato, strumentalizzando i media a suo piacimento, si è fatta carico, grazie alle sue molteplici personalità, di recitare in prima persona il ruolo di tutti i personaggi: domatrice delle scene, trapezzista in bilico tra il baratro della verità e il filo della salvezza, contorsionista nella scelta accurata delle risposte, donna cannone, illusionista, tigre, scimmia, serpente, clown, Pierrot con la lacrima finta dipinta sul volto...I personaggi impazziti sono usciti dal suo Circo personale e hanno invaso le nostre case via etere. L'opinione pubblica, atterrita e attonita spettatrice di questa orribile sceneggiatura circense, deve veramente ringraziare le forze dell'ordine che stanno lavorando con una professionalità e celerità superiore ad ogni più ottimistica aspettativa. Caduto l'ultimo sostegno del tendone del circo, dopo l'incidente probatorio, i personaggi di Sabrina Misseri sono rimasti imbrigliati sotto il peso della stessa copertura, una sola caricatura annaspa ancora nel tentativo di districarsi con l'ausilio dei suoi avvocati, scelti e selezionati ad hoc dalla stessa regia, sempre sopra le righe e facenti parte integrante in posizione più che difensiva "amicale" del "Sabrina Misseri Orror Show": il personaggio della figlia vittima della crudeltà mentale di un padre sottoposto a cure allucinogene in prigione che ne offuscano la mente. Ma ...dico io...invece di criticare l'operato dell'avvocato di Misseri, non sarebbe il caso di ricondurre entro i confini della decenza le iniziative e gli sproloqui degli avvocati della stessa Sabrina???
RispondiElimina...non dimentichiamo che il Circo mediatico lo ha inscenato e voluto fortemente la stessa Sabrina, che in un sol colpo aveva eliminato definitivamente la causa del suo insano malessere, la cuginetta, ostacolo insormontabile per il raggiungimento del suo scopo divenuto ossessione: Ivano. Nel Circo da lei inscenato, strumentalizzando i media a suo piacimento, si è fatta carico, grazie alle sue molteplici personalità, di recitare in prima persona il ruolo di tutti i personaggi: domatrice delle scene, trapezzista in bilico tra il baratro della verità e il filo della salvezza, contorsionista nella scelta accurata delle risposte, donna cannone, illusionista, tigre, scimmia, serpente, clown, Pierrot con la lacrima finta dipinta sul volto...I personaggi impazziti sono usciti dal suo Circo personale e hanno invaso le nostre case via etere. L'opinione pubblica, atterrita e attonita spettatrice di questa orribile sceneggiatura circense, deve veramente ringraziare le forze dell'ordine che stanno lavorando con una professionalità e celerità superiore ad ogni più ottimistica aspettativa. Caduto l'ultimo sostegno del tendone del circo, dopo l'incidente probatorio, i personaggi di Sabrina Misseri sono rimasti imbrigliati sotto il peso della stessa copertura, una sola caricatura annaspa ancora nel tentativo di districarsi con l'ausilio dei suoi avvocati, scelti e selezionati ad hoc dalla stessa regia, sempre sopra le righe e facenti parte integrante in posizione più che difensiva "amicale" del "Sabrina Misseri Orror Show": il personaggio della figlia vittima della crudeltà mentale di un padre sottoposto a cure allucinogene in prigione che ne offuscano la mente. Ma ...invece di criticare l'operato dell'avvocato di Misseri, non sarebbe il caso di ricondurre entro i confini della decenza le iniziative e gli sproloqui degli avvocati della stessa Sabrina???
RispondiEliminaBrutto articolo. Non condivido la sostanza nemmeno un po'.
RispondiEliminaLa tv ci informa cosi' anche la stampa esistono per quello.
Non tutti gli interventi dei cosiddetti opinionisti rivelano competenza e intelligenza, anzi sono pochi quelli con un po' di sale in testa.
Non capisco tutta questa acredine verso l'avvocato di Misseri........se non fosse stato chiamato lui ne chiamavano un'altro ....e sarebbe stato anche questo davanti a telecamere e microfoni....
Il "caso" si segue anche e soprattutto perche' ha le connotazioni di un giallo.
E' vero che le trasmissioni allungano il brodo per bagnarci il biscotto ma in questi casi è cosi che vanno le cose.
Personalmente lo seguo sotto il profilo del "giallo". Tutto cio' che si puo' considerare come sentimenti di indignazione rabbia e partecipazione umana per chi vive questa tragedia è dato per scontato.
Degli investigatori e dell'avvocato ho la massima ammirazione poichè hanno avuto un caso molto "delicato" tecnicamente ed umanamente.
La mia impressione dell'avv. Galoppa è che si è saputo gestire nei rapporti con la stampa e tv in una maniera impeccabile.
Mi associo a chi dice che nei salotti ci sono vipere e maestrine. (Ho in mente una signora in particolare.....)
RispondiEliminaDici proprio bene.
Quest'articolo vuole dimostrare che l'immagine di Michele è artefatta , ce ne sono di uomini cosi' ce ne sono tanti che fanno lavori pesanti mangiano e dormono e poi ricominciano lavoro mangiare e dormire e via tutti i giorni cosi' con trattore .....e delegano tutto alla moglie Signora e qualche volta anche Padrona....tu che non sai queste cose ma che vivi su marte?
Scendi sulla Terra prima di scrivere begli articoli (dal punto di vista delle dotte citazioni) ma che non hanno altro contenuto se non un esercizio di scrittura vuoto di "contenuti".
Caro editorialista.
Che l'avvocato Galoppa sappia gestirsi sotto un punto di vista televisivo non c'è ombra di dubbio infatti i risultati sono questi: non si conoscono ancora bene i fatti, i risconti oggettivi ma sappiamo già con certezza che il "povero" contadino dice la verità (una delle tante). Personalmente non mi permetto di criticare a livello professionale, l'Avvocato Daniele Galoppa tuttavia critico la sua gestione mediatica. Nessun accanimento per carità ma mi sento alquanto serena quando lo definisco uno speculatore. Ha certamente diritto di partecipare dove vuole e quando vuole ma mi indigno quando dice che Misseri è una vittima. La vittima è e rimane Sarah Scazzi e mi indigno ancor di più dalle affermazioni di alcuni lettori che assolvono in toto Michele. Se i Misseri saranno ritenuti colpevoli devono pagare...tutti
RispondiEliminaHo letto l'articolo e i commenti della redazione. Personalmente li trovo vuoti di contenuti e ricchi di citazioni letterarie e di acredine nei confronti dell'avvocato Galoppa. Questo non serve a nessuno e l'articolo si rivela peggio dei tanto screditati salotti televisivi. Nessuno dice che Misseri è innocente, si è comunque reso complice di fatti orrendi. Il suo avvocato tenta di descrivere la realtà di vita di quest'uomo, contestualizza l'uomo nella sua realtà quotidiana e niente di più. L'occultamento di cadavere è un crimine e come tutti i crimini ha il suo movente, quello che Galoppa dice spiega il movente.
RispondiEliminaQuello che più mi indigna in questa storia è la famiglia di Misseri, pensano che siamo (inquirenti e gente normale) tutti deficienti. Sostengono a spada tratta l'innocenza di Sabrina ma mi chiedo, se come loro dicono non erano a conoscenza di nulla e non presenti al momento del delitto come fanno ad affermare con tanta certezza la colpevolezza dell'uno in confronto dell'altro? Insomma se in un caso del genere fossero coinvolti dei miei familiari io il beneficio del dubbio lo darei ad entrambi. Chiaro partendo dal presupposto che siano fino a quel momento stati delle persone normali. L'accanimento delle famiglia nei confronti di M. Misseri mi sembra illogico e quindi falso.
Spero che ci sia qualcuno lì ad Avetrana che riesca a dare un pò di conforto alla mamma Concetta perchè sulla famiglia abbiamo capito che non può contare....
Michele Misseri è solo una vittima che per amore verso la figlia si è accusato di orribili crimini che non ha commesso . Vedrete che uscirà giustamente, molto presto dal carcere. Ha fatto tutto questo per accentrare su di se tutte le colpe. Chi ha figli può capire.
RispondiEliminaNo scusate, e chi ci dice se ciò che l'avvocato Galoppa contestualizza corrisponda alla realtà? Se di beneficio di dubbio dobbiamo parlare...
RispondiEliminaUn processo fatto sui media non garantisce affatto un giusto processo. Ci rendiamo conto o no che siamo arrivati al punto di esprime un verdetto quando ancora non è stato fatto un processo? E su che basi ci esprimiamo? Su cio che leggiamo dai giornali e cio che sentiamo e vediamo dalle Tv che per la maggior parte dei casi forniscono ragioni di odio. Non esistono più segreti istruttori.Tutto questo mi spaventa perchè quando sarà tempo di giudicare in un aula di tribunale chi ci darà la conferma che sarà espresso un giudizio sereno? Questo non è un problema da sottovalutare e lo sanno benissimo giudici , avvocati e inquirenti. Io ho figli e capisco solo che il dolore più grande è della Signora Concetta...il resto sono solo banalità
Chi ancora dubita fortemente della non colpevolezza di Misseri padre??
RispondiEliminaPerchè non leggete le carte con tanto di riscontri oggettivi di "fatti".
I fatti quando genuini e concordanti si chiamano "indizi".
Si dice che tre indizi fanno una "prova".
Contro Sabrina ci sono molti molti molti molti gravissimi indizi ma dai'................
Certo ora lei e' una "imputata" e non ancora una colpevole, ci mancherebbe altro.
Per quanto attiene alla pubblicazione degli atti degli interrogatori non ci vedo nulla di male se li pubblicano, in quanto i processi se non disposto diversamente sono per loro stessa natura "pubblici".
Alla Difesa della sig.na Sabrina Misseri:
RispondiEliminaanche i bambini sanno che le benzodiazepine e gli antidepressivi NON sono psicofarmaci.
non alterano minimamente le capacita' mentali se non in casi rarissimi.
Certamente i primi giorni danno spossatezza ma non rincoglionimento, lo so per esperienza personale e come me lo sanno in tantissimi oltre agli specialisti.
Fate bene ad attaccarvi a qst pretesto per minare la credibilita' del sig. Michele poiche' non avete altri appigli a cui appoggiarvi.
Esce oggi la notizia che l'imputata piange molto soffre non si alimente.......questa è la prova che è innocente??
Vi appoggiate al fatto che si è sempre dichiarata "innocente".
Questa sarebbe un'altra prova di innocenza??
ahh ah ahh
tacete che fate una figura migliore.
Risposta al commento delle 16.22
RispondiEliminaguarda che il segreto istruttorio c'è ancora.
Le notizie che vengono rese pubbliche sono quelle che gli inquirenti e soprattutto il giudice sanno che possono far uscire.
Per quello che attiene all'incidente probatorio ci hanno informato che è un atto processuale, quindi pubblicabile e pubblico.
Per fortuna che abbiamo delle garanzie democratiche che vorresti i processi segreti? come nelle dittature. Li arrestano processano a porte chiuse e condannano, meglio cosi no?
Ahime' l'Italia è una, ma tante italie.
RispondiEliminaBisogna constatare la mentalita' omertosa delle terre del Sud.
Non esclusa la Puglia e nel nostro caso Avetrana.
Ora hanno difficolta' a verificare l'alibi di Cosima Misseri.
Per quanto riguarda la presenza o meno al lavoro della mattina del giorno del delitto: chi conferma e chi trucca i libri presenza.
Per quanto attiene all'operazione in banca abbiamo due versioni.
Una dice che era il marito a fare la firma di lei, l'altra dice che era lei a essere stata in banca a fare un versamento.
In quei paesi è difficile ottenere testimonianze non inquinate...........
La legge del clan....anche in famiglia
Per fortuna Michele Misseri ha rotto le catene.......ed essendo anche io genitore comprendo il suo grande "tormento".
Gli auguro di recuperare la serenita' col tempo perchè secondo me lo merita.
So perfettamente che esiste il segreto istruttorio,non è certamente lei a dovermelo dire, ma un conto è osservarlo e un conto è fregarsene altalmente mettendolo alla mercè di tutti e visto che pare lei sappia molto in materia di violazione dovrebbe riconoscere che sono stati mandati in onda video e audio violando, appunto, proprio il segreto istruttorio. Fossi in lei mi informerei prima di rilasciare sarcastici commenti perchè ostentare sicurezza serve solo a se stesso/a. Le sue garanzie democratiche lavorano ad intermittenza: la pretende ma intima di tacere a chi non la pensa come lei...abbia fede, qualcuno l'accontenterà.
RispondiEliminaLe rispondo volentieri e la ringrazio del commento.
RispondiEliminaPreciso che sono per la liberta' di stampa ma non ho assolutamente gradito la messa in onda del filmato del sopralluogo.
Intanto sono tornata qui' ora proprio per dire questa cosa poichè ho visto un frammento di tale filmato proprio ora utilizzato da blob.
In questo caso mostrare il filmato non ha alcun senso, se non quello di spettacolarizzazione e fare merce di una autentica tragedia umana.
Pubblicare tale materiale non aggiunge nulla ai fatti anzi puo' confondere addirittura l'opinione degli spettatore oltre ad essere moralmente disgustosa.
Non mi pare comunque di aver detto a qualcuno di tacere, anche se ho inserito piu' di un commento fra quelli che precedono.
RispondiEliminaPersonalmente ritengo inopportuna l'arringa contro l'avvocato del sig.Misseri...non capisco le intenzioni dell'articolo. Avrò anch'io la mente annebbiata dall'aspirina e avrò anch'io la sindrome di Polifemo. Che dire...Se mi è consentito dare la giusta collocazione alle vicende e alle esposizioni dei fatti dei protagonisti di questa tragedia, mi salta subito all'occhio (ancorch'è accecato come Polifemo) che l'ansia della Sabrina Misseri ad 8 minuti di ritardo all'appuntamento, con le esternazioni cui ha dato seguito: "l'hanno presa, l'hanno presa!" dava già alla stessa la connotazione di colpevole n.1. Che poi la Sabrina stessa abbia negato di avere ripetuto concitatamente la frase, oltre cha all'amica Mariangela anche alla madre della povera Sarah...prendendo quest'ultima per spergiura (che arroganzaaaaaaaaa!) mi fa solo riflettere sul delirio di onnipotenza delle donne di casa Misseri. I loro "non so" e "non ricordo" li autoassumono a loro discolpa in barba al rispetto degli inquirenti, della giustistizia e dell'opinione pubblica tutta. "Loro" non ricordano tutto quello che non conviene ricordare, e basta. Va bene così a queste persone. Con la stessa leggerezza con cui si discolpano...si sono subito dissociate dalla nefandezza orribile dell'omicidio che presumibilmente hanno commesso. Dico "hanno" includendo la terza persona che manca all'appello. Un versamento in banca su un conto personale lo può fare solo chi ha delega sul rapporto o ne è l'intestatario. Non può essere sfuggito all'impiegato la presenza o meno della persona in questione...anzi deve per forza aver fatto mente locale visto poi che la sera stessa i telegiornali locali e nazionali davano la notizia della scomparsa della piccola Sarah. Suvviaaaaaaaaaaaaaaaaaa....basta! Basta con le prese in giro. Il rispetto necessario per il dolore di mamma Concetta impone un comportamento consono da parte di tutte le persone parti in causa. Cos'altro aggiungere, diciamolo in chiaro, della sig.ra Cosima, che fa avanti e indietro dal carcere con la figlia Valentina con solo intento di continuare a prendere in giro la giustizia per fare scagionare la figlia...ignorando però del tutto ilo dolore di chi la figlia l'ha definitivamente perduta. Mostri! Noi saremo Polifemi... loro invece dei Mostriii!
RispondiEliminaChiedo scusa se ho confuso il suo messaggio con quello di qualcun altro.Vorrei si capisse che parlare con me di libertà di stampa e di espressione e come sfondare una porta aperta, però quando si fa uso e abbuso di mezzi di comunicazione oltre che essere disgustoso può diventare potenzilmente pregiudizievole.
RispondiEliminaCognitio rei per causas
Insinuazioni di e manipolazioni da parte dell'avvocato di misseri ce ne sono non sei il primo
RispondiEliminacerto secondo te (o voi)per salvare il suo cliente fa incolpare la di lui figlia che è innocente.!!! Ah AH ....(ma che film hai visto? come si intitola?).....perche il suo cliente non è un uomo? e nemmeno lui? ma che stai a di'?? dicono dalle mie parti....cambia cura....scusa eh!!
se parlano i fatti forse dovresti documentarti veramente proprio su i fatti...........e quelli resi pubblici sono piuttosto chiari.....ma se uno non vuol vedere non vede.
secondo me di questo caso se ne parla veramente troppo, ahime spesso senza cognizione di causa ed il cervello collegato alla bocca (tastiera, in qst caso)
buonanotte e speriamo che si faccia presto chiarezza su quel poco che ancora non torna e
si dica la parola Amen.
Ho un consiglio per il collegio difensivo della ragazza: non è meglio che le consigliate la confessione, forse le concedono qualche sconto di pena(se è previsto) se continuate ad attaccarvi a pretesti che non stanno in piedi la vedo maluccio!!
Poi noto che chi si serve meglio dei media è proprio chi è contro misseri poichè non è "realmente" e "concretamente" informato e nemmeno ,in fondo, molto interessato al caso in se', sia legalmente che umanamente, e lo capisco dal fatto che si appoggiano tutti sulla non credibilita' delle cosiddette diverse versioni, ripetendo a memoria sempre questa pappetta.
Non riescono ad avere uno sguardo ampio e considerare il quadro dei fatti nel suo insieme e nel suo divenire.........ma solo un particolare, che nel totale ha un suo significato ma resta un particolare e basta.
se non lo si sa leggere......si resta fermi li' e non si vede piu' nulla.
Comunque grazie per lo spazio messo a disposizione su questo argomento, e della possibilita' di esprimere un pensiero un'idea
RispondiEliminada condividere e confrontare con altri.
Grazie a voi. Dire ciò e gradito e sensato. Perché a nessuno verrebbe in testa di prendere posizioni 'ostili' contro chicchessia, in una simile disastrosa vicenda. Se non con cuore umano, di fratello o di padre. Ma con amore pure per la verità!
RispondiEliminaGli atti resi pubblici sono tutt'altro che chiari. Dall'ultimo interrogatorio spontaneo datato il 5 novembre il signor Misseri cambia ripetutamente modi, luoghi, orari e dinamiche. Si potrebbe per cui dire che se uno vuol vedere vede, ma il problema non cambia perchè gli atti di un interrogatorio non si dovrebbero interpretare. Si può certamente cambiare versione, per pentimento in questo caso, ma cambiare versione è una cosa, altra cosa è fornire versioni diverse e contrastanti nel giro di pochi minuti. Probabilmente sarà stato affaticato, spossato: quindi non lucidissimo ( mi pare abbia detto di assumere tre ansiolitici al giorno che lo indebolisco tanto da non poter stare in piedi).Questo non vuol dire che Misseri stia mentendo ma chiaro non è... proprio no! Riguardo gli avvocati della difesa (sia di Misseri padre che di Misseri figlia) dovrebbero prendere esempio dai legali della famiglia Scazzi e ridare un po' di dignità al ruolo che ricoprono.
RispondiEliminaAnonimo dell'ultimo mess
RispondiEliminaCredo che devi chiarirti le idee, rileggi quello che hai scritto.
Si puo' cambiare versione si per pentimento, pero' non si possono cambiare le parole......
scusa ma che stai dicendo???
C'è solo il buonsenso e l'intelligenza per capire le cose non c'è altro.alla base ti devi informare...
io non ho le idee confuse..e da tanto!!
sto ammirando la competenza e l'intelligenza e le capacita' degli investigatori.
in aggiunta a cio' siamo al sud, dove una mentalita' ed un modo di porsi nei rapporti umani è quello che è!!!!
e non sono razzista ma non ho paura di constatare quello che è la verita'.
li ci sono minacce pressioni reticenze ....e anche di peggio.
paura di ritorsioni dove le famiglie e i clan ancora contano......
Credo che le idee se le debba chiarire lei visto che ha letto cose che non ho scritto. Mai parlato di parole cambiate bensì di fatti tempi e circostanze, indi per cui...
RispondiEliminaTra l'altro mi preme chiarire che nessuno qui mette in dubbio competenze investigative di chicchessia. Ovviamente per rendere più plausibile ciò che scrive, sul finale del suo post descrive i meridionali privi di responsabilità morale indi per cui ad Avretana la gente ha paura di parlare perchè minacciati dai clan. Ho profonde perplessità su questo.
che tristezza e che schifo!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaLele Mora in un'intervista rilasciata a rai 3 conferma che gli è stato presentato il fratello di Sarah, e che questo sarebbe stato disponibile a comparire in locali e discoteche , in altre parole ad approfittare della sua notorieta' per fare soldini.
Ne avevo letto ma non ci avevo voluto credere.
Queste sono le persone che stavano o che dovevano stare vicino alla povera quindicenne.
Non dico cio' che penso.........................
li' secondo me contavano solo i soldi, e a questo punto sto pensando ad uno scenario diverso.........................................
Sarah abbandonata a se stessa, li' avevano tutti da pensare ai casi loro...semmai la usavano la cugina per le commissioni e forse l'unica persona che avesse sincero affetto per questa creatura era proprio lo zio, salvando la madre.
Non mi ha convinto cmq la sua reazione alla notizia del ritrovamento del corpo della figlia,
nonostante una debba essere dignitosa, pero' quello che ho visto mi ha lasciato perplessa.
PESSIMO ARTICOLO...
RispondiEliminaInoltre volevo precisare che .... il fatto che un uomo sappia guidare o maneggiare un trattore non lo fa intelligente colto e preparato ma, solo un uomo con una manualita'e un senso spiccato che certe cose vanno imparte perche' ti permettono di lavorare meglio e di piu'. Il saper gestire il dialogo comprendere i pensieri sapersi esprime e avere la proprieta' della dialettica e un'altra cosa , e guarda un po' prorpio ad un giornalista sto dicendo queste cose... A saper gestire i rapporti umani i rapporti sociali con le persone e un'altro cosa. Ad una macchina non devi parlare e non devi capire i suoi sentimenti.
Quindi Misseri è un povero uomo sicuramente cirquito dalle donne di casa piu' avezze
Chi ha scritto quell'articolo dovrebbe, almeno una volta nella vita, posizionarsi davanti ad uno specchio e domandarsi se il pane che mangia se l'è sudato o se invece ha sempre sbaffato alle spalle di chi per tutta la vita non ha conosciuto altro che il lavoro come Misseri!
RispondiEliminain fede: Uno a cui non piacciono i parassiti.
scusate chiamiamo misseri con il suo vero nome "PORCO STUPRATORE"chi ci crede alla favola raccontata da galloppa,il suo avvocato,che fin dall'inizio disse che cio' che aveva detto misseri era non vero,ricordate il film "prima ti sposo poi ti rovino"e' stato veramente bravo l'avvocato,ha ribaltato la verita' ,e per me e' tanto chi ruba come chi tiene il sacco.dovrebbero essere impiccati in diretta per dare veramente un esempio di giustizia.poi tutti si sono dimenticati dei palpeggi al sedere di una ragazzina-figlia ,di tutte le molestie che non sappiamo!!!!Galoppa e' stato veramente
RispondiEliminaun genio lo vorrebbero tutti come avvocato ------
Ma è proprio l' avvocato Galoppa che dichiara che Misseri è un povero ignorante.Mi accorgo comunque che la misoginia regna sovrana
RispondiEliminaAnonimo del 25 novembre ore 21:09...la tua affermazione è pesante: hai tacciato di misoginia gli autori degli interventi di questo blog, che si allineano alle motivazioni dei giudici che hanno estrinsecato in 54 pagine le cause dell'ordinanza di custodia cautelare di Sabrina Misseri e stanno predisponendo gli approfondimenti sulla posizione della sig.ra Cosima. Ogni dubbio è lecito, purchè non infici l'impegno dell'operato della magistratura che sta procedendo con il massimo rispetto della legge.
RispondiEliminaE dinuovo con la magistratura: mi chiedo perchè mai viene sempre tirata in ballo facendo credere che si dubiti del loro operato. Non è questione di dubbi e solo un fatto oggettivo, qui vengono descritte le donne come il male assoluto e l'uomo come il povero peccatore pentito. Misseri Michele povero uomo, umano, vittima; Le donne Misseri (comprese sorella e zia)assassine,vipere,cinghiali, arpie ,animali, senza animali (questo i magistrati non lo scrivono sulle 54 pagine che lei cita)... e io reputo questi messaggi misogini. A differenza di molti io rispetto il lavoro degli inquirenti, e lo rispetto talmente tanto che non reputo nessuno colpevole fino a quando non saranno chiare le cose e finoa quando la giuria di un TRIBUNALE stabilirà chi ha commesso il delitto. La storia non ci ha insegnato proprio nulla? Grazie mille alla redazione per lo spazio concesso. Buon lavoro!
RispondiElimina