Messina, 29 dicembre 2010 - Nell’ambito delle attivita’ preventive finalizzate ad evitare incidenti durante i festeggiamenti di fine dell’anno, nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia Messina Sud, collaborati da quelli del nucleo Radiomobile, da una squadra dei Vigili del Fuoco e da un nutrito dispositivo della societa’
“Messinambiente”, hanno condotto una prolungata attivita’ che ha permesso di smantellare numerose cataste di legna posizionate sulla pubblica via per la successiva accensione durante la notte di Capodanno.
Il fenomeno dei “falo’”, o “pagghiari” nella realta’ messinese, per alcuni elemento della tradizione, costituisce invece fonte di pericolo per l’incolumita’ pubblica, oltreche’ di rilevante inquinamento ambientale.
Come noto, nei giorni che precedono il Capodanno, ogni quartiere della zona sud, quasi come fosse una competizione, organizza queste imponenti piramidi di legna, con travi accatastate le une sulle altre, sino a raggiungere altezze superiori ai quindici/venti metri.
Spesso le piramidi di legna vengono realizzate sulla pubblica via, a ridosso delle private abitazioni. Inoltre, per contrastare ogni azione delle forze dell’ordine, il meccanismo e’ consolidato: dapprima vengono minacciati gli operatori della societa’ deputata alla pulizia urbana, quindi, nel caso di intervento delle forze di polizia, bambini di eta’ non superiore ai dieci anni vengono invitati dagli stessi genitori a salire sulla cima della catasta, al fine di impedire agli operatori di rimuoverla.
Al fine di ribadire il primato della legalita’, nella mattinata odierna i carabinieri hanno pertanto deciso di dare un concreto segno della presenza dello Stato in quelle aree che troppo spesso gli stessi abitanti ritengono “porti franchi”. Imponente il dispositivo messo in campo: dieci pattuglie dell’Arma, una squadra dei Vigili del Fuoco, e circa venti lavoratori della societa’ “Messinambiente” hanno operato nel rione di Villaggio Aldisio, a Fondofucile, ed a piazza Verga del Rione Mangialupi. Cinturata l’area da parte dell’arma, il personale della “Messina Ambiente” ha potuto operare in sicurezza e senza che si verificassero i problemi di ordine pubblico registrati lo scorso anno.
L’intervento conclusivo, e forse il piu’ emblematico, e’ stato infine realizzato all’interno di un cortile condominiale di viale Trento. Quattro condomini con in mezzo un’area adibita a cortile: anche qui alcuni abitanti erano giunti ad accatastare la legna, tanto da suscitare le vive proteste della maggior parte degli abitanti, che hanno accolto i militari dell’arma e della societa’ Messina Ambiente con dimostrazioni di apprezzamento.







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