Tusa (Me), 24/02/2011 – "L'offerta della Parola - la Bellezza" è il nuovo progetto poetico della Fondazione Fiumara d'Arte di Antonio Presti, preminentemente rivolto alle scuole della Sicilia ma non solo. Se gli studenti saranno i fruitori privilegiati della nuova idea di Antonio Presti, - infatti - la poesia per tutti è il pilastro portante del "Rito della Luce", per il secondo anno consecutivo previsto presso la "Piramide 38/mo Parallelo" di Motta d’Affermo, l’ormai famoso ‘tempio’ alla luce e alla bellezza, opera di Mauro Staccioli e di Antonio Presti che l’ha voluta.
Dal 17 al 21 giugno 2011 proprio ai piedi della "Piramide 38/mo Parallelo" a Motta d'Affermo, si svolgerà quanto previsto da questa ulteriore ‘faccia’ del progetto: una nuova occasione per celebrare l’arte e la bellezza attraverso "L'offerta della Parola" per gli studenti siciliani delle aree dei Nebrodi, delle Madonie e dei versanti occidentali dell’Isola. Sono infatti 3 le aree territoriali in cui l’azione verrà ‘distribuita’ e suddivisa: Corleone, il Parco della Ficuzza, il Parco delle Madonie, Castelbuono e i comuni del Parco di Fiumara d'Arte (Mistretta, Castel di Lucio, Pettineo, Motta d'Affermo, Santo Stefano di Camastra, Tusa, Castel di Tusa).
Quest'anno i ragazzi, insieme con i grandi poeti, saranno protagonisti del Rito, metafora di un ponte lanciato verso il futuro. Alle nuove generazioni, contemporanee, la poesia vuole restituire un messaggio di Bellezza, sottratta al consumo e all'apparire.
Nel progetto sono coinvolti alcuni dei più importanti nomi della poesia contemporanea, nazionale ed internazionale: Elio Pecora, Milo De Angelis, Rosaria Lo Russo, Evelina Schatz, Antonella Anedda, Jolanda Insana, Nino De Vita, Franco Loi, Patrizia Valduga che incontreranno gli studenti nelle scuole alternandosi nei mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio.
L’area dei Nebrodi – pertanto – sarà pienamente coinvolta in quella che può dirsi l’azione artistica e culturale di maggiore spicco e di innegabile pregio, opera di una personalità composita come Antonio Presti, certamente il mecenate che ha dato ai Nebrodi le maggiori occasioni di proiezione in Italia e all’estero, seppure con attenzioni e strumenti istituzionali assai limitati e sudati.
Spesso Antonio Presti ha dovuto auto-finanziare le attività e i progetti ideati e svolti, trovando sovente opposizione e ostracismo, molto più che collaborazione e condivisione.
Nebrodi e dintorni

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