Palermo, 25 mag 2012 - Ecco il testo della lettera aperta ai cittadini diffusa oggi, nel corso della conferenza stampa che si e' svolta all'assessorato regionale della Salute Leggi tutto...
26 maggio 2012 - Precipitazioni: sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su settori alpini e pedemontani del Piemonte Leggi tutto...
Palermo, 25 Maggio 2012- La ragionevole durata del processo è un valore sacro tutelato dalla Costituzione e la generica aspirazione di una risposta giusta Leggi tutto...
Palermo, 26/05/2012 - Mercoledì 30 maggio, alle ore 10.30, il Palermo Pride 2012, verrà presentato alla stampa ed alla città. La conferenza stampa si svolgerà Leggi tutto...
L'INVIDIA DI GIANNI DE MICHELIS
D'Alema ebbe la opportunità di offrire basi militari ed aerei per bombardare Belgrado e quindi essere iscritto nell'albo degli amici della Casa Bianca. Berlusconi ha le stesse opportunità riferite alla Libia, nel caso che Gheddafi non accettasse l'esilio impostogli da Obama e decidesse di resistere e magari di farsi uccidere nella difesa della Libia.
Questa singolare uscita di De Michelis è davvero strabiliante! Il cinismo politico di cui
è frutto porta ad ignorare gli interessi dell'Italia per la quale la caduta rovinosa di Gheddafi é una disgrazia con conseguenze pesanti sul piano economico e sociale. Che fine farà l'interscambio commerciale per miliardi di euro tra l'Italia e la Libia? Che cosa succederà al metanodotto? Quanto pagheremo il petrolio ed il gas? Quante migliaia di lavoratori occupati nelle aziende italiane in Libia resteranno senza lavoro? Quanti dei tre milioni di lavoratori stranieri che vivono da decenni in Libia si riverseranno verso il nostro Paese?
De Michelis sa benissimo che gli USA hanno fatto una doppietta con la messa in crisi di Gheddafi: hanno abolito la sovranità della Libia ed inferto un colpo durissimo all'Eni al quale fanno la posta da sempre, fin dalla uccisione di Mattei. Ma questo a lui ed alla ipocrita e disonesta casta politica italiana attenta soltanto alla carriera non importa proprio niente.
Il pavido governo italiano è costretto a fare finta di niente. La sua meschina opposizione lo incalza per la cancellazione del trattato italo-libico. Berlusconi dovrà stare in riga e fornire il supporto militare se si deciderà di bombardare Tripoli al fine di spaccare in due od in tre la Libia oppure di mettere al potere la tribù fedele all'Occidente dell'ex re Idriss. Il benessere della Libia sarà un ricordo del passato come quello dell'Iraq di Sadam Hussein che era diventato lo Stato più moderno industrializzato e colto tra i paesi arabi. Gli USA non sopportano la crescita di civiltà diverse da quella del suo capitalismo. Anche l'Iran dovrà essere schiacciata e riportata all'età della pietra. Tutta la polemica contro l'Islam ed il fondamentalismo islamico, contro il terrorismo, non è altro che il manifesto ideologico di un Impero che non accetta di convivere con entità autonome e culture diverse dalla sua. In lista di attesa per essere omologata con le buone o le cattive sta la Russia. Farebbe bene Berlusconi, prima che Obama decida di tirargli il collo e di ordinare ai suoi "fedeli" in Italia di rivedere tutto, a rivedere, se può, le sue posizioni verso Putin.
Intanto dalla Libia giunge un pesante silenzio. Tutto si è fermato come se la macchina del tempo si fosse inceppata. Che fine hanno fatto i rivoluzionari? Che cosa ne è del tiranno Gheddafi chiuso nel suo bunker come Hitler secondo la descrizione della batteria massmediatica?
Persone provenienti da Tripoli intervistate da rai news 24 hanno detto che niente di quanto raccontato dalle televisioni e dalla stampa è vero. Tripoli è tranquilla e la vita vi scorre normalmente. E allora? Che cosa sta accadendo?
Sta accadendo che le orde monarchiche manovrate da Obama e dalla Clinton hanno avuto l'ordine di congelare la "rivoluzione" in attesa dei negoziati con Gheddafi e la sua famiglia. Se questi accetterà di andarsene dal paese dove è nato e dove ha governato per quaranta anni non ci sarà bisogno dell'assalto finale al Palazzo d'Inverno. Se Gheddafi resisterà la Libia farà la fine dell'Irak e dell'Afghanistan: sarà invasa da truppe che qualcuno nella sinistra fariseica italiana chiama "umanitarie". Vedremo in diretta lo spettacolo pirotecnico delle bombe al fosforo che illuminano il cielo di Tripoli. Lo stesso spettacolo che abbiamo visto sul cielo di Bagdad.
Pietro Ancona
Messina, 24 mag 2012 – Si sono celebrati a Corleone, alla presenza del Presidente delle Repubblica, Giorgio Napolitano, i Funerali di Stato di Placido Rizzotto, Leggi tutto...
24/05/2012 - Non è una novità che riguarda solo cittadini con ruoli pubblici, ma un fatto globale quello di millantare titoli di studio che molto valgono quanto aria fritta o non ci sono proprio. Leggi tutto...
Palermo, 24 mag 2012 - "La crisi finanziaria che dal 2008 ha messo in difficolta' le economie dei paesi piu' avanzati e ha alimentato i profitti Leggi tutto...
24/05/2012 - Una buona notizia per i cittadini. Dopo le durissime critiche la Commissione Lavoro del Senato ha dato il via libera all'emendamento per reinserire l'esenzione dai ticket Leggi tutto...
Palermo, 24 mag 2012 -"Dopo un serrato confronto a distanza, durato un anno e mezzo, si e' aperta oggi la trattativa sull'autonomia finanziaria della Regione siciliana. Leggi tutto...





0 commenti:
Il tuo commento:
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata Il Parco dei Nebrodi - Nebrodi e Dintorni ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento. Errori ortografici o di grammatica non saranno corretti. Non saranno pubblicati commenti che contengano un linguaggio scurrile o affermazioni offensive.