Il dirigente della Provincia, ing. Giuseppe Celi, farebbe bene di verificare” - prosegue Lombardo – “prima di chiamare in causa la Protezione Civile, quanto sta accadendo sulla S.P. 23 al Km 2+400, dove le acque meteoriche del compluvio del «Vallone Abramo» che attraversa la stessa provinciale, ormai non defluiscono più sul proprio letto naturale ne tantomeno sotto la strada provinciale, ma scorrono direttamente sulla stessa provinciale fino a valle dove si è proprio verificato il cedimento della sede stradale lo scorso Aprile, e tutto a causa della mancata manutenzione dei canali di scolo, come ampiamente documentato dalla foto allegata. Inoltre” - precisa Lombardo – “bisogna capire a cosa sono serviti i 12.871,00 euro che con ordine di servizio del 07.03.2011, affidati alla T.L. COSTRUZIONI, con i quali bisognava mettere in sicurezza proprio il tratto di muro che è stato interessato dal cedimento del 16 Aprile. Pertanto” - conclude Lombardo – “sarebbe il caso di accertare se ci sono responsabilità sulla mancata manutenzione della S.P. 23 o, peggio ancora, se sono stati eseguiti lavori lungo la S.P. 23 non autorizzati e se sono stati autorizzati bisogna accertarsi se i lavori sono stati eseguiti secondo quanto previsto dall’autorizzazione stessa”.
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Nella foto della S.P. 23 località Vallone Abramo (Savoca)

