Per trovare l’articolo che cercate scorrete la pagina fino in fondo ed eventualmente seguite la freccia blu in basso, è probabile che sia nella pagina seguente

MUSEI: "SBAGLIATO METTERE IN RELAZIONE CUSTODI CON INCASSI E PRESENZE"

PALERMO, 30 giu 2011 (SICILIAE) - "Siamo coscienti che esistono situazioni di esubero che si tramandano dal passato e dunque recepiamo con attenzione le indicazioni della Corte dei Conti. Gli episodi segnalati sono certamente alcuni casi limite ma il nostro obiettivo, come quello dei giudici contabili, e' di lavorare per rendere piu' efficiente e razionale la complessa e ampia macchina amministrativa dei Beni culturali".


Secondo l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identita' siciliana, Sebastiano Missineo, sarebbe pero' un errore mettere in relazione esclusivamente il numero dei custodi con gli incassi e con le presenze nei musei.

"La sicurezza nei musei e nei parchi archeologici - continua Missineo - deve essere garantita in tutti i siti siciliani ed e'affidata ai nostri operatori che svolgono il servizio di sorveglianza. La quantita' dei visitatori e gli introiti della biglietteria sono indicatori importanti. Ma quando si parla di ridurre il numero dei custodi bisogna fare attenzione: si corre il rischio di indebolire i controlli e la tutela sul nostro patrimonio storico e artistico. In ogni caso le cifre fornite mi sembrano esagerate, molte delle persone stabilizzate sono distaccate in uffici di altre amministrazioni come tribunali e procure".

"Per i Beni culturali non e' cambiato nulla", spiega Gesualdo Campo, dirigente generale del Dipartimento regionale de Beni culturali. "Chi e' stato stabilizzato e' rimasto al proprio posto, non ci sono stati nuovi ingressi. C'e' da dire invece che molti dei lavoratori che sono assegnati sulla carta ai Beni culturali, in realta' sono stati dirottati, per via di una norma del precedente Governo, ad altri enti dello Stato".

fg

301846 Giu 11 NNNN