Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

ARCIGAY MESSINA: DESIDERI E SPERANZE DI ROSARIO DUCA CANDIDATO ALLA PRESIDENZA

Programma del candidato alla presidenza di Arcigay Messina Makwan, Rosario Duca, motto del programma: continuare per non perdere quanto fatto fino ad oggi dal gruppo dirigente uscente. Desideri e speranze: riuscire ad ottenere maggiore libertà per tutti coloro che appartengono al popolo LGBT Messinese, affinchè, ognuno possa con serenità manifestare il proprio orientamento sessuale senza dover temere ritorsioni di alcun genere specie nel proprio campo lavorativo, ma non meno le altre situazioni di ogni giorno.
Penso in maniera particolare a chi riveste incarichi istituzionali, ai militari di carriera, a tutti coloro che debbono tacere la propria condizione per non incorrere in situazioni poco piacevoli. “NON CI SARA' LIBERTA' FINCHE' CI SARA' ANCHE UNA SOLA PERSONA AL MONDO NON LIBERA DI ESPRIMERSI ED ESPRIMERE IL PROPRIO ESSERE”.

RIFLESSIONE DOVUTA

Comprendere il perchè di determinati percorsi, a volte, o quasi sempre, è impossibile. Ma determinante è il ricordo, la storia, piccola o grande che sia stata per ognuno, alla ribalta ed alle luci della notorietà, o spesso anche nell'ombra. Sempre e senza alcuna lacuna il ricordo ti riporta a meditare, a riflettere su ciò ch'è stato e ciò che vorresti fosse. Qualcuno ebbe a dire “CHI NON RICORDA LA PROPRIA STORIA, NON HA STORIA” ed è a questa storia, alla nostra storia che voglio guardare con passione, per avere da essa indirizzo e sprono per continuare a camminare, si avete capito bene, camminare e non correre. Ed alla storia recente voglio guardare con occhio particolare, alla storia ed a quelle pagine scritte con la Presidenza di Giuseppe Franco e lo scrivente segretario, e con tutto il direttivo uscente.

Il lavoro fatto insieme, i successi ottenuti, la programmazione di un progetto a lunga gittata, e che questa candidatura vuole continuare a portare avanti per dare senso a quanto in questi due anni si è fatto e programmato. Certo i soliti menagrami che erano stati abituati a vedere un Arcigay Messina litigiosa e spesso inconcludente, sono rimasti delusi dalla coesione e dalla voglia che il direttivo uscente sotto la presidenza Franco ha avuto fino ad oggi. Fateci caso che non ho usato il termine “FINE” perchè con questa candidatura e il progetto in appresso esposto si capirà, che altro non è che una continuazione di quanto fatto e portare a termine quanto in precedenza programmato. I menagrami ci hanno provato anche a dire qualcosa o cercare qualcosa per dire cose inesistenti, anche quando coesemente il direttivo approvava il pensiero del Presidente Franco e con Lui chiudeva un capitolo, una pagina, per iniziarne una nuova. Insieme coscienti e soddisfatti di aver fatto quanto presentato al congresso del quattro settembre 2009 ed anzi siamo andati oltre. Non starò qui ad elencare quanto si è fatto, chi è stato costantemente vicino, ha partecipato a tutte le riunioni, ha condiviso momenti di difficoltà e con noi a saputo superarle, queste persone sanno cosa si è fatto.

Una sola cosa che credo meriti di essere ricordata, con questo direttivo uscente sotto la guida del Presidente Franco, Messina ha ottenuto uno strumento valido come lo è l'osservatorio contro le discriminazioni, realizzato con UNAAR ma grazie alla determinatezza del presidente Franco, all'aiuto del Prefetto dott. Alecci, al consiglier



e Provinciale Pippo Rao, all'assessore pari opportunità della Provincia Regionale di Messina Mariella Perrone, e al Presidente della Provincia On. Nanni Ricevuto, grazie a queste persone, ma anche all'illuminata idea di Franco che ha voluto col direttivo presentare richiesta per la realizzazione dello stesso, dico grazie a tutti quanti sopra nominati, oggi Messina ha un pizzico di tutela in più rispetto ad altre province. Certo non è tutto, e anche questo va avvalorato, sostenuto e riempito di contenuti, ma questo sarà compito della politica a noi come promesso in precedenza rimane l'obbligo di vigilare perchè non rimanga una semplice operazione di cosmesi.
Questo diciamo essere uno dei successi più clamorosi del direttivo uscente, ma, molteplici iniziative sono state portate avanti e si continuerà con questa candidatura a sostenere. Chiaramente la strada è lunga spinosa, difficile, gli allori del passato per quanto recenti possano essere, possono soltanto spronarmi e spronarci tutti affinchè altre importantissime battaglie possano essere affrontate e battaglia dopo battaglia riuscire insieme, tutti, nessuno escluso vincere la guerra finale ch'è quella che deve portare la nostra gente, il popolo LGBT al pieno ottenimento di tutti quei diritti che in altri stati sono normali e che in questa nostra Italia sono solo un miraggio.

Naturalmente non avrò ne avremo mai l'ardire di pensare che tutto si potrà fare e che ho o abbiamo la bacchetta magica, ma se vero com'è vero che il mare è una immensa distesa di acqua è altresì vero che questa immensa distesa è composta da tante piccole gocce. Io, noi, con tutti voi vogliamo conquistare ad una ad una queste piccole gocce di libertà, dando l'esempio domani, a chi passeremo il testimone, che le piccole gocce conquistate con la lotta, la visibilità (innanzitutto) valgono molto più di un immenso mare che sappiamo non poter conquistare. Gocce di libertà per tutti, questo è lo scopo di questa candidatura. Ma, anche una piccola goccia va conquistata e trattenuta con fatica, ecco perchè ognuno di noi ci dobbiamo sentire coinvolti, interessati, partecipi a quella ch'è la vita dell'associazione, perchè ciò che faremo ed otterremo sarà per noi stessi e per chi verrà dopo. Come segretario provinciale uscente ed oggi candidato alla presidenza, non posso non ringraziare tutti i giovani, meno giovani, amici e quanti altri hanno in alcuni momenti reso possibile quanto è stato in questi due anni.

Se oggi decido di presentare la mia candidatura a Presidente del comitato provinciale messinese, non lo faccio per avere meriti o per ottenere chissà quali compensi, ne tanto meno per dare possibilità alla mia identità sessuale di emergere in questo modo, credo che a 48 anni non ho bisogno di tutto questo. Vivo felicemente ed apertamente la mia identità sessuale senza nasconderla a nessuno, ho un mio lavoro che mi fa vivere, ho in poche parole quella pace dei sensi che potrebbe egoisticamente farmi dire: sto bene con me stesso e con gli altri perciò non m'interessa altro. Purtroppo però il desiderio di ottenere diritti, la voglia che anche il mio stato diventi democratico anche in questo, ma principalmente i tanti nostri giovani con cui spesso mi sono confrontato mi portano a dire ed a fare ancora qualcosa o meglio provare con tutti voi a fare qualcosa. Dicevo qualche giorno fa a Praia a mare in un villaggio dopo uno spettacolo drag quenn che finchè dovremo ancora vedere nostri ragazzi messi sulla porta di casa per il loro orientamento sessuale dai genitori, finchè dobbiamo assistere inermi ad atti omofobici a vario titolo e modo perpetrati a danno del popolo LGBT, allora è necessario che non si abbassi la guardia e non ci si tiri indietro. Inoltre questa candidatura nasce come naturale conseguenza di due anni di segretariato.
A tutto questo però, voglio aggiungere che non ho minimamente il pallino del presidente, anzi, se al congresso si presentasse un alternativa al mio programma, che porti avanti i progetti in itinere del comitato uscente e fortemente voluti dal Presidente Franco, che abbia nel suo interno la volontà di lottare per la difesa contro le discriminazioni, di lottare per la piena integrazione del popolo LGBT, che guardi alle difficoltà che le trans in particolare vivono ogni giorno dovendo usare il più delle volte il marciapiede per vivere e quindi rischiare con la propria vita il diritto alla sopravvivenza, che guardi alle lesbiche ed al loro mondo non come una realtà estranea ma come realtà viva del tessuto sociale, che guardi e lotti per la piena libertà di quanti sono militari di carriera e sono gay, ma costretti a tacere, e quindi operare per la tutela anche di queste persone, allora farei un passo indietro sostenendo tale progetto naturalmente se le persone che lo presentano abbiano i requisiti per portarlo avanti, primo fra tutti piena visibilità.

Ecco, questo per dire quali gravi responsabilità a titolo gratuito gravano su un presidente provinciale e che agli onori della stampa precedono mesi di lavoro instancabile e spesso difficilissimo e gravoso. Molte volte in passato ho fatto dei passi indietro per dare spesso spazio a persone che alla fine hanno solo ceduto il passo alla rissosità e all'arrivismo interno, dimenticando che i nostri nemici non devono essere coloro che vivono le nostre stesse difficoltà, ma bensì le azioni omofobiche di taluni, e la viltà con cui lo stato ad oggi continua a considerarci cittadini di serie “B” queste devono essere le lotte e mai quelle fratricide.

Il direttivo uscente ha dato l'esempio che questo si può fare se si vuole veramente camminare speditamente e insieme a tutta la comunità, verso la conquista di qualche piccola goccia di libertà, e di continuare a credere che non ci sarà mai notte così buia che possa impedire al sole di sorgere. Certo viviamo periodi difficili sotto vari aspetti, non sappiamo all'orizzonte e per il futuro cosa si profila per la nostra causa e per i nostri diritti, dal governo e dalle forze politiche di dx e sx non s'intravedono spiragli di luce e questo è pericoloso, molto pericoloso, sono pronti a sacrificare sull'altare dei propri interessi e trasversalmente qualsiasi diritto che dovrebbe essere naturale, per questo motivo non possiamo rimanere in silenzio e mentre ancora c'è il giorno dobbiamo far sentire la nostra voce e con forza.

PUNTI DEL PROGRAMMA 2011/2014
1) Registri coppie di fatto (iniziato con la presidenza Franco)
2) Trans e loro difficoltà
3) OSCAD valorizzazione di questo strumento anche nei territori provinciali
4) POLIS ottenimento di piena visibilità dei gay nelle forze armate e tutela d'attuare
5) Giovani e loro difficoltà
6) Prevenzione da MST (per due anni portata avanti dal direttivo uscente)
7) Terza età (valorizzazione dell'esperienza di chi negli anni ci ha preceduto)
8) Creazione di una biblioteca e videoteca a tematica
9) Serate ricreative (valorizzare quelle realtà che a Messina cercano di emergere per dare degli spazi al popolo lgbt messinese che preferisce non spostarsi)
10) Rapporti più intensi con la stampa (la visibilità è indispensabile per essere ascoltati)
11) Rapporti a 360° con la politica locale e provinciale (sulla scia del motto del presidente Franco “DIALOGO CON TUTTI MATRIMONIO CON NESSUNO”)
12) Incontri periodici con la società civile anche a mezzo fonti radio televisivi.
13) AGEDO (in itinere la realizzazione dello statuto. E persone pronte a collaborare)

Il programma anche se non scritto prevede tutte quelle azioni di routine come iniziative per il 27 gennaio (giornata della memoria) primo dicembre (giornata mondiale contro l'AIDS) e quant'altro in itinere si riterrà necessario per il bene della comunità LGBT Messinese (inteso come provincia).

Punto 1) Con la Presidenza Franco il gruppo dirigente uscito dal congresso Provinciale di settembre 2009 ha chiesto a mezzo raccomandata A.R a circa 40 comuni della provincia Messinese di procedere alla istituzione del registro delle coppie di fatto.
Ad oggi solo il comune di Milazzo ha dato avvio a questo atto di civiltà, anche se l'iter non è stato ancora completato con il passaggio in Consiglio Comunale. Altri comuni hanno chiesto di discuterne, molti altri ad oggi fanno orecchio da mercante. Sarà nostra premura incontrare i Comuni che vogliono discuterne, sollecitare i comuni che ad oggi non hanno dato risposta, e spingere perchè questo atto di civiltà diventi realtà. Siamo coscienti che si tratta al momento di formalità, ma siamo convinti che se molti più comuni lo attuano, più forte può essere levata la voce perchè lo stato legiferi in materia. Siamo anche per il Matrimonio, ma crediamo che il riconoscimento delle coppie di fatto sia passaggio indispensabile per avviare nel tempo anche una battaglia sul matrimonio, come dicevo prima fare piccoli passi per raggiungere grandi mete.

Punto 2) Esiste un mondo meraviglioso ed allo stesso tempo difficile e pericoloso ch'è quello delle Trans. Un mondo vissuto il più delle volte all'ombra e nell'oscurità della notte spesso sui marciapiedi. Certo una realtà spinosa visto il muro invalicabile che queste a protezione hanno creato intorno a loro stesse, muro spessissimo necessario per difendersi e proteggersi, ma che non permette spiragli di discussione dibattito e quanto necessario per ottenere il sostegno alle loro richieste. Un mondo che non voglio e non vogliamo violare, anche perchè non conosco e non conosciamo a fondo conoscere le loro aspettative, per questo motivo sto lavorando per trovare una trans che libera da vincoli associazionistiche (come d'altronde tutte vogliono esserlo) possa accettare l'incarico esterno al comitato, (ripeto per rispettare la loro libertà) che faccia d'anello di congiunzione tra Makwan Arcigay Messina e questa stupenda alquanto sconosciuta ai più, reltà. Mi sento sereno e credo che questa serenità venga proprio dal fatto di essere assai ignorante su questo tema e le difficoltà che comporta la vita trans, per cui la trans che spero presto potrà aiutarmi sa che mai potranno sentirsi defraudate di qualcosa, ma saranno loro a guidarci nella conoscenza del loro mondo, e nel modo che riterranno opportuno sentirsi parte della comunità e dell'associazione.

Punto 3) OSCAD si tratta di un protocollo o osservatorio realizzato con le forze di Polizia dal nostro Presidente Nazionale Paolo Patanè, un accordo con le forze di Polizia per la tutela del popolo LGBT. È intensione di questa nuova dirigenza rendere fruibile tale accordo anche nella nostra provincia.

Punto 4) Non meno di OSCAD, apprezzabilissimo il lavoro iniziato da POLIS APERTA si tratta di un gruppo che lotta per la piena tutela dei gay in divisa. Questa dirigenza nuova che si propone al congresso, ha avviato tutto l'iter (avvalendosi dell'esperienza di chi sta già operando in altri territori su questo punto ). Messina come sappiamo ha diversi corpi armati dalla Marina Militare a L'esercito, e via di seguito, molti sono i gay che sono in servizio e vogliono fare carriera. Purtroppo spessissimo o sempre per il concetto di machismo che prevale all'interno delle caserme queste persone non possono esprimere liberamente i loro sentimenti per non pregiudicare la carriera e il posto di lavoro. Per questo motivo intendiamo aprire un dibattito e portare avanti un confronto serrato con chi di dovere per cominciare a scalfire quella corazza omofobica a hoc creata e che dentro di se soffoca tantissimi gay costretti a recitare una parte che non li gli compete. Naturalmente rispettando e mai coinvolgendo persone che potremmo conoscere e che debbono loro malgrado recitare. Per queste persone e per tutti gli altri ci sentiamo in obbligo di fare questa battaglia con risvolti non certo facili da capire.

Punto 5) Giovani e le loro difficoltà: qualcuno ama dire che i giovani sono il futuro, io e noi vogliamo credere che i nostri ragazzi sono anche il futuro, ma principalmente sono il presente. Tante volte vengono sopraffatti di presunte regole e spesso vengono criticati per il loro comportamento. Credo e crediamo che invece dobbiamo imparare ad ascoltarli, a capire dalle loro parole quale travaglio vivono per la loro identità sessuale, capire quali travagli vivono all'interno delle proprie famiglie e cercare di essere per loro un punto di riferimento. Il cielo solo sa quanto, spesso parlando con loro, durante questi due anni da segretario provinciale di arcigay makwan messina ho pensato che potevo dare loro qualcosa, mentre, con la loro a volte semplice insicurezza sono stati loro a darmi lezioni di vita che non avrei immaginato. Ecco perchè sono dell'idea che i giovani non vogliono parole vuote, ma esempi da seguire e persone che li sappiano ascoltare. Questo nuovo direttivo che si propone al congresso, vuole continuare ad essere spalla e punto di ascolto per tutti quei ragazzi che vogliono continuare a fidarsi di noi come fino ad oggi hanno fatto. Per questi ragazzi intendiamo creare una rete regionale affinchè ci sia anche uno scambio interprovinciale e possano con il raccontarsi le singole esperienze crescere, maturare e trovare la forza di ereditare il testimone per l'ottenimento di tutti i diritti. Triste sarebbe se pensassimo che da soli potremmo conquistare tutto, per mia esperienza con i ragazzi posso dire chiaramente che senza di loro, dei loro capricci, delle loro tristezze e problemi di ogni giorno, nessuno di noi tirerebbe fuori un ragno dal buco. Da loro mi aspetto idee e consigli, ed a loro proporremo valide forme d'integrazione sociale, e perchè no, anche serate ricreative che non li faccia stancare dall'impegno politico nell'associazione.

Punto 6) Prevenzione da Malattie Sessualmente trasmissibili: Senza tema di essere smentito mai come in questi due anni, sotto la presidenza Giuseppe Franco si è data priorità a dare informazione sulla necessità di prevenire qualsiasi malattia (AIDS compreso) proponendo e distribuendo ogni settimana nelle serate ricreative, oltre a materiale informativo anche profilattici. In due anni sono stati distribuiti migliaia di profilattici, ed una grande soddisfazione è stato vedere ragazzi che all'inizio erano diffidenti ad avvicinarsi al banchetto informativo, e che oggi per loro è la normalità. Questo progetto fortemente voluto da Franco e dal comitato uscente, rimarrà operativo e si continuerà a fare prevenzione in maniera costante e dovunque ci permettano di montare un banchetto Arcigay. Ringraziamo il G.DAY di Santino Marino per lo spazio messoci a disposizione all'interno delle serate organizzate a Messina, estive ed invernali. Lo ringraziamo anche per aver voluto per sua decisione non aver mai voluto far pagare il biglietto d'ingresso alle serate ai ragazzi che di volta in volta si sono succeduti al banchetto. Dimostrando una sensibilità già nota sulla necessità di fare prevenzione.

Punto 7) Terza età: a volte ci siamo chiesti, ma che fine ha fatto quella persona? O quell'altra? Dimenticandoci facilmente che le stagioni della vita corrono inesorabili per tutti, e molte persone adulte quando noi eravamo ragazzini ora sono anziani. Il mondo gay non è immune da questo e spesso moltissimi che hanno raggiunto venerabili età preferiscono uscire di scena e vivere lontano dal trambusto della vita, isolandosi così da tutti. Questo nuovo direttivo intende recuperare questo patrimonio non indifferente e far si che le esperienze vissute da queste persone nel loro tempo possa essere d'aiuto anche ai nostri giovani, e perchè no anche a quelli che abbiamo qualche anno in più. Perdere risorse ed esperienze e qualcosa di poco accorto, recuperare per quanto è possibile queste risorse ci aiuterà a crescere e migliorare le nostre scelte associazionistiche.

Punto 8) Creazione di una biblioteca e videoteca che tratti volumi e video a tema, questo per venire incontro anche alle richieste di chi desidera documentarsi e visionare programmi culturali a tematica LGBT. Con il direttivo uscente abbiamo iniziato a raccogliere qualche libro e qualche video, ma questo direttivo si propone di ampliare e portare avanti questo progetto culturale voluto da Franco e dal direttivo uscente.

Punto 9) Serate ricreative: è naturale che solo politica alla fine possa stancare, specie i giovani dell'associazione. E' anche vero però che come comitato arcigay non vogliamo ne possiamo disperdere forze per organizzare serate disco o altro. Certo non siamo affatto contro. A Messina purtroppo non è riuscita a decollare qualche struttura capace di dare la possibilità a quanti non si spostano perchè non possono o perchè non vogliono, di trovare un locale costante. Purtroppo gli sforzi ad oggi fatti da SGDAY spesso hanno cozzato con la stupidaggine di alcuni o con la poca frequenza degli stessi interessati, per cui fatto salve alcune serate, gli sforzi dell'organizzatore non sono stati premiati. Questa presidenza intende valutare la possibilità di dare un incarico esterno per l'organizzazione di serate ricreative, fatte con i dovuti accorgimenti e con la costanza che i Messinesi vogliono vedere. Per questo motivo apriremo un dialogo (iniziato da qualche anno con la collaborazione per la prevenzione) con il SGDAY , perchè anche Messina superi questa mancanza. Naturalmente Makwan Arcigay non entrerà nell'organizzazione ma darà sostegno e collaborazione alla riuscita delle serate a pro della comunità LGBT. Questo sostegno ci sarà fin quando queste serate rispetteranno i criteri finora che come associazione politica riteniamo imprescindibili. Noi saremo costantemente presenti per portare avanti la nostra battaglia contro le MST, e nel contempo tifiamo perchè Messina abbia un suo spazio ricreativo.

Punto 10) Rapporti più solidi con gli organi stampa; riteniamo che se oggi e grazie al direttivo guidato dal Presidente Giuseppe Franco, Makwan Arcigay Messina sia uscita fuori dall'anonimato, è dovuto all'apertura verso la stampa che poco a poco testata dopo testata hanno cominciato a fidarsi delle nostre iniziative e ci hanno dato ampio spazio e molta visibilità. Questa presidenza intende incrementare questa collaborazione ed anzi aumentare le testate amiche anche alla carta stampata oltre che ai giornali on line (preziosissimi). Messina ha una testata quotidiana che ancora oggi si mostra poco ricettiva nei nostri confronti, sicuramente non abbiamo attuato il giusto approcio, ma sarà quello che questa presidenza si preoccuperà di trovare il modo per ottenere lo spazio necessario e la visibilità anche attraverso il quotidiano cartaceo.

Punto 11) Rapporti a 360° con la Politica locale e provinciale : chi ha pensato alla politica come qualcosa di aberrante da ripudiare, credo abbia fatto un grave errore. Noi vogliamo continuare a far passare attraverso le stanze della politica tute le nostre istanze continuando il rapporto (ottimo creato dal direttivo uscente) con tutte le forze politiche. Intensificheremo la nostra presenza dovunque ci sarà la possibilità di far sentire la nostra voce, ma rimarremo fedeli al motto del presidente uscente : DIALOGO CON TUTTI, MA MATRIMONIO CON NESSUNO.
Inoltre come annunciato in precedenza sto lavorando nel cercare di trovare una candidatura (gia trovata, da definire alcuni punti) in modo da sostenerlo e portare dentro le stanze delle decisioni le nostre istanze tramite un nostro rappresentante. Come in altra occasione chiarito Makwan Arcigay Messina non fa politica, ne nessuno del direttivo s'impegnerà in essa in prima persona senza che prima abbia presentato le dimissioni. Ma sosterremo come LGTBT il candidato per il bene di tutto il popolo LGBT.

Punto 12) Rapporti periodici con la società civile; Con l'ingresso di Makwan Arcigay Messina nella consulta associazioni del comune di Milazzo, si è maturato l'idea che non serve rimanere fuori dal mondo civile e ghettizzarsi dentro il proprio habitat, ma le nostre battaglie saranno più forti se portate all'interno della società civile e fatte condividere. Per questa ragione questa presidenza intende incontrare attraverso i mezzi di telecomunicazioni quali radio e tv, ma anche banchetti informativi sulle piazze, la società civile e da essa nel tempo attingere il sostegno necessario per le nostre istanze. Sappiamo tutti che prima di convincere chi governa dobbiamo convincere la società civile con cui conviviamo ogni giorno.

Punto 13) AGEDO questa presidenza intende definire l'iter ormai quasi definito, iniziato dal direttivo uscente. AGEDO a Messina sarà presto realtà, il direttivo uscente lo ha sponsorizzato, oggi abbiamo tutto pronto compreso lo statuto stampato, si aspettano delle formalità nazionali ma che arriveranno presto. Makwan Arcigay Messina desidera fortemente questo istituto perchè lo ritiene indispensabile nel proprio cammino.


Tutto quanto sopra potrà essere realizzato solo se insieme vogliamo lavorare, nessuno escluso.

Rosario Duca



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