Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

FILICUDI: RECUPERANO DAI FONDALI DUE ANTICHE ANCORE ROMANE

Filicudi (ME), 31 agosto 2011 - Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia, del Nucleo Subacquei di Messina e della Motovedetta della Compagnia Carabinieri di Milazzo, nello specchio di mare antistante Capo Graziano dell’Isola di Filicudi, a conclusione di una complessa operazione congiunta che ha visto la partecipazione delle componenti specialistiche dell’Arma in supporto agli archeologi della Soprintendenza del Mare, hanno recuperato due ceppi in piombo di ancore romane risalenti al II-III sec. d.C .

Le unità subacquee dell’Arma, sulla base delle indicazioni degli archeologi della Soprintendenza del Mare e dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, hanno scandagliato il fondale, individuando un primo reperto consistente in un’ancora di epoca romana, indi, successivamente, una seconda ancora della stessa tipologia.
La motovedetta Classe 700 della Compagnia Carabinieri di Milazzo, di stanza a Lipari, ha fornito dalla superficie il supporto necessario ai subacquei per le operazioni di individuazione recupero dei preziosi reperti dal fondo del mare.
L’operazione di recupero si è resa necessaria a seguito di numerose segnalazioni di scavo clandestino che hanno interessato l’area marina ad una profondità di circa 40 metri. I due reperti, infatti, sono apparsi già spostati e decontestualizzati dal loro sito originario, pronti per essere trafugati dai tombaroli.
A conclusione delle operazioni, gli antichi manufatti recuperati sono stati consegnati ai funzionari della Soprintendenza del Mare dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia, che avevano organizzato meticolosamente tutte le attività richiedendo il supporto delle altre componenti specialistiche dell’Arma.
L’attività rientra nell’ambito di una più vasta opera di prevenzione dei siti archeologici marini che l’Arma dei Carabinieri, con i suoi reparti speciali, conduce sistematicamente a difesa dell’importante patrimonio culturale siciliano.

Messina; 22enne arrestato dai Carabinieri per detenzione di droga.
Ancora un proficuo servizio per il contrasto al locale mercato degli stupefacenti, quello effettuato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina che, nella tarda serata di ieri, hanno arrestato TAMBURELLA Vittorio, nato a Messina cl. 1988, in quanto trovato in possesso di 182 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” pronta per essere posta in commercio.
In particolare, intorno alle ore 23:00 di ieri, una pattuglia del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Messina, nel corso di un controllo di un congiunto del 22enne in atto sottoposto alla misura di prevenzione personale, hanno percepito un particolare stato di disagio del giovane e, pertanto, hanno effettuato una perquisizione nella stanze di pertinenza dello stesso.
In tale circostanza, i Carabinieri hanno rinvenuto 182 grammi circa di marijuana, in parte già suddivisa in 22 singole dosi, un rotolo di cellophane verosimilmente utilizzato per il confezionamento della marijuana.
La sostanza stupefacente ed il materiale sequestrato, opportunamente repertati, saranno trasmessi al RIS Carabinieri di Messina per le analisi qualitative e quantitative.
Dopo l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il predetto TAMBURELLA Vittorio è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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