Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MILAZZO: RACCOLTA RIFIUTI, INIZIA L’ERA DELLA DUSTY

Da domani la "Dusty" di Catania dovrebbe iniziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di 38 Comuni, dopo essersi aggiudicata a fine giugno l’appalto triennale con una ribassa d'asta inferiore all'un per cento
Milazzo, 31/8/2011 - Il condizionale è doveroso in quanto soltanto venerdi è stato sottoscritto il contratto tra l’Ato e l’azienda etnea, e dunque potrebbero registrarsi delle critici-tà sia per la gestione dei mezzi di lavoro che dello stesso personale.
Dubbi avvalorati peraltro dalla stessa Ato che ha inviato una lettera ai sindaci dei comuni di Milaz-zo e di Barcellona nella quale conferma l’inizio del servizio da parte della “Dusty”, la quale però – scrive

il commissario liquidatore ing. Salvatore Re – “interverrà in esecuzione anticipata di contrat-to ai sensi di legge. Ciò potrà dar luogo nei primi giorni ad alcune disfunzioni e criticità”.
Da qui l’invito ai sindaci dei due principali Comuni di “un intervento urgente nelle forme ritenute più opportune”, in quanto “le ditte attualmente incaricate hanno risposto negativamente alla propo-sta di proroga da noi formulata in data 23 agosto”.

“La ritardata firma del contratto tra Ato e Dusty – spiega l’assessore Capone - non ha consentito all’azienda catanese di potersi attivare, ufficialmente all’acquisto dei mezzi necessari a coprire tutto il territorio dei 38 Comuni e anche a regolarizzare la posizione del personale. Ecco quindi che l’Ato sino all’apertura dei nuovi cantieri da parte di questa ditta, prevede problemi e chiede ai Comuni di intervenire in proprio. Ma, mi chiedo perché tanto tempo tra l’aggiudicazione e la stipula del con-tratto. A questo punto non è escluso, che il sindaco debba emettere una ordinanza contingibile ed urgente a danno dell’Ato, ma nel frattempo con i soldi del nostro bilancio, per evitare che si registri una nuova emergenza igienico-sanitaria”.

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