Poiché stando così le cose è ovvio che nella politica cittadina non può che avere il ruolo di una semplice comparsa, era lecito aspettarsi una riorganizzazione totale delle forze appartenenti allo schieramento per la costruzione di un progetto nuovo e credibile. La realtà ci narra invece di un centrosinistra ancora disunito e conflittuale, fortemente condizionato dalla spaccatura tra gruppi interna al partito più grande della coalizione, il PD. La mancanza dell’auspicata ricerca dell’unità è un elemento di preoccupante abdicazione al ruolo da protagonista che il centrosinistra dovrebbe sforzarsi invece di conquistare.
Guardando la realtà politica cittadina oggi si ha l'impressione che regni una grande confusione. Assistiamo infatti ad un'amministrazione civica sostenuta da partiti e aggregazioni delle più varie astrazioni politiche e ideologiche ed ad un'opposizione che raggruppa il Pdl, l'Udc e una parte del Partito Democratico. Nonostante, alle ultime elezioni, il centro sinistra nella sua totalità, dopo la sconfitta del primo turno, costruì le condizioni politiche e programmatiche per un apparentamento con il candidato anti-Pdl che risultò poi vincente, ed entrò in giunta con la nomina di un assessore.
Però nonostante il significativo risultato di aver mandato a casa il centrodestra targato Italiano – Nania ed averlo costretto all'opposizione, il centrosinistra ha perso l'occasione di guidare il cambiamento nella città, rinunciando a far valere il proprio peso politico con la scelta di una parte del PD di passare da subito all'opposizione.
La posizione del circolo Danilo Dolci di SEL è sempre stata di sollecito all'unità del centrosinistra, sia nella scelta dell'apparentamento prima, che sulle decisioni politiche in seguito, registrando però continuamente una situazione di malcelate divergenze all'interno del Partito Democratico.
Il nostro spirito di collaborazione e la nostra voglia di lavorare nel quadro di un centrosinistra unito ci hanno sempre spinto a considerare la discussione tra le varie anime del PD come un fatto interno e a lasciare che la situazione si risolvesse con gli strumenti democratici dei partiti.
A 15 mesi dalle elezioni la situazione però sembra essere peggiorata, basta vedere le ultime delibere di consiglio per accorgersi come spesso i consiglieri del centrosinistra votino con due o tre posizioni differenti. Deduciamo quindi che l'unità del centrosinistra non è una priorità del PD.
Dopo i reiterati inviti alla collaborazione e la richiesta di chiarimenti mai soddisfatta, crediamo che l'ultimo ulteriore stimolo che il nostro circolo possa dare al centrosinistra e al PD sia quello di lasciare il gruppo consiliare comune ed assumere una posizione indipendente. Continueremo in maniera autonoma a lavorare per la realizzazione dei punti programmatici per i quali la città ci ha dato fiducia. Contemporaneamente intensificheremo il nostro lavoro per realizzare un governo della città di centrosinistra, lavorando nel coinvolgimento dei cittadini e delle forze sociali presenti, ma rimanendo pronti a riaprire un dibattito costruttivo e un percorso alternativo comune nel momento in cui ci saranno le condizioni per offrire una proposta politica chiara e univoca.
Quanto detto non mette in discussione la scelta politica compiuta lo scorso anno. Sebbene non ci siano le condizioni per un nostro impegno diretto in giunta, non intendiamo esimerci dal dare il nostro contributo di idee ad una giunta che abbiamo determinato a far eleggere, sempre comunque nel rispetto della propria identità e della diversità di vedute. Prendiamo atto di una serie di cambiamenti nella città e nell'impostazione amministrativa, nonostante le enormi difficoltà, anche se non possiamo comunque ritenerci soddisfatti dall'approssimazione con cui si affrontano importanti problematiche che affliggono l'intera città. Sollecitiamo dunque a rimettere al centro dell discussione, in maniera seria, le tematica del cambio di modello di sviluppo, della gestione dei rifiuti, e dei necessari investimenti in favore dell'aggregazione culturale e giovanile, così come da programma elettorale.
Riteniamo improrogabile per l'amministrazione una seria auto-valutazione e un momento di confronto con le forze che sin qui l'hanno sostenuta per capire quali sono i punti deboli dell'azione amministrativa e come si pensa di affrontare i problemi politici affiorati nel primo anno di attività.
Infine consideriamo opportuno ringraziare il nostro consigliere comunale Antonio Isgrò, per l'impegno, la dedizione e la serietà fin qui mostrate, e gli confermiamo la massima fiducia e stima, certi che continuerà a ricambiarle.
Il circolo Danilo Dolci
Sinistra Ecologia Libertà
Milazzo

Traduttore

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