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CORRADINO SI DIMETTE DA PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI E I PUBBLICISTI VENGONO 'ABOLITI'

Palermo, 30/12/2011 - Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Vittorio Corradino, ha rassegnato le proprie dimissioni, "per consentire al consiglio stesso di ritrovare unità e armonia, nel preminente interesse dei giornalisti siciliani". Dimissionario pure il segretario dell'Ordine, Filippo Mulè, con le stesse motivazioni. Come previsto dalla normativa dell'Ordine il Consiglio è è stato riconvocato per domani per il rinnovo delle cariche dimissionarie di presidente e segretario.
Dal mese di agosto 2012 l’albo dei giornalisti pubblicisti sarà abolito, come stabilisce la norma contenuta nella “manovra Salva Italia” del governo Monti (fonti: art. 10, legge 183/2011 – “Riforma degli Ordini professionali”, parzialmente modificato nell’art. 33 del d.l. 201/2011, convertito con l. 22/12/2011 n. 214 – “Soppressione limitazioni esercizio di attività professionali”).

All’interno dell’Ordine dei Giornalisti verrà meno la tradizionale distinzione tra giornalisti pubblicisti e professionisti, a tutto svantaggio dei primi: chi infatti non avrà conseguito il praticantato e sostenuto l’esame per accedere all’albo dei professionisti entro il prossimo agosto non potrà più svolgere regolarmente il proprio lavoro, pena una denuncia per esercizio abusivo della professione-
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Dal 13 agosto in poi potrà fare il giornalista solo chi lo è. Una situazione davvero difficile, se si considera che l’esercito dei pubblicisti è nutrito. E poco male per coloro i quali hanno preso il tesserino senza troppo impegno e magari non scrivono più.

Il vero pericolo è per chi fa il giornalista da pubblicista e non può o non vuole sostenere l’esame di stato. In quel caso potrebbe essere impossibilitato alla professione. Se per le testate cartacee il controllo è più semplice, ci si chiede cosa succederà a tutti coloro i quali scrivono online o sui blog. Denuncia penale per chi aggiorna quotidianamente il proprio blog e non è professionista? O forse l’attività sui blog non registrati potrà essere considerata non giornalistica?

E poi che fine farà l’ordine, considerato che i 100 e passa euro all’anno dei pubblicisti, un esercito, costituisce un introito non da poco? Senza considerare le testate registrate in tribunale: oggi un pubblicista può essere direttore responsabile di qualunque testata, anche del Corriere della Sera. Tutte le testate registrate in tribunale con direttore responsabile un pubblicista scompariranno? Diventeranno illegali? Ultimo problema: con la precarietà del mondo del lavoro, diventare professionisti iscritti all’albo converrà a tutti coloro i quali non sono certi di svolgere questa professione a vita? La sensazione è che molto ancora ci sia da discutere e che prima della fatidica data del 13 agosto molte cose potrebbero cambiare, pena mobilitazioni generali.

Insomma vietare di scrivere se non si è iscritti all’albo dei professionisti sembra davvero una limitazione della libertà non da poco. La sensazione è che si sia presa una decisione senza pensare alle decine di conseguenze per decine di migliaia di persone e per un movimento, soprattutto online, che non può essere fermato facilmente. Ne vedremo delle belle.

Fonte: www.dottorsalute.info

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