Catania, 27 gen 2012 - "Con la costituzione della Fondazione per la Dieta Mediterranea, che avra' sede a Comiso, la Regione ha voluto individuare una casa comune per valorizzare e rilanciare il patrimonio alimentare siciliano ed e' importante, in questo contesto, che i giovani siciliani vengano educati a mangiare i nostri prodotti, perche' oltre ad assicurarsi un'alimentazione sana e ricca di benefici saranno ambasciatori delle nostre buone abitudini alimentari".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse Agricole, Elio D'Antrassi, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto comunitario "Frutta nelle scuole Sicilia- Calabria 2011/2012, terza annualita'", ospitata nella sala conferenze della sede di Catania della Presidenza della Regione.
Il progetto, cofinanziato dall'Unione Europea e dal Ministero delle Politiche agricole, e' attuato attraverso gli assessorati regionali all'agricoltura di Sicilia e Calabria. Nell'anno scolastico in corso la rete temporanea di impresa guidata dalla Cof srl in Sicilia provvedera' alla fornitura di frutta e verdura per oltre 700 scuole primarie per un totale di circa 120 mila alunni.
Oltre alla distribuzione di frutta di stagione certificata, Dop, Igp e Bio, l'iniziativa prevede anche lo svolgimento di una serie di attivita' collaterali, quali visite didattiche all'interno di fattorie e stabilimenti produttivi.
All'incontro con i giornalisti hanno preso parte, fra gli altri, Carmelo Vazzana presidente di Unocoa (Unione nazionale tra le organizzazioni di produttori ortofrutticoli agrumari e di frutta in guscio), Francesco Barbieri, presidente Cof srl, Maria Rosa Mangia, dirigente assessorato risorse Agricole, Salvatore Rapisarda, presidente Euro Agrumi, e Angela Rapicavoli, ufficio scolastico provinciale.
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“L’operazione di oggi è l’ennesima conferma del cartello mafioso tra la Camorra e Cosa nostra, che controlla il settore dell’ortofrutta nel Sul del Paese e non solo. Un accordo che aveva l’obiettivo di estendere il dominio delle organizzazioni criminali in modo capillare e sistematico sulla produzione e sulla commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli. Non si tratta di una novità, già alcuni anni fa avevo lanciato l’allarme sulla vicenda del mercato di Fondi, punto di smistamento strategico, nonché sul trasporto delle merci spesso in mano a società mafiose o riconducibili alla mafia. Ecco perché in relazione alle proteste di questi giorni ho più volte ribadito la necessità di distinguere le ragioni giuste e legittime del Movimento, stando ben attenti a isolare le strumentalizzazioni e a denunciare le infiltrazioni della mafia”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.
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