Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

FS SERVIRAIL E VERTENZE COLLEGATE: RINVIATO L’INCONTRO A PALERMO DI OGGI SU RICHIESTA DELLE FERROVIE

Cgil, Uil, Orsa, Ugl e Fast convocano assemblea per domattina. “Se tempo per trovare soluzioni bene. ma un solo treno non basta davvero”

Messina, 2 feb 2012 – Rinviato l'incontro di domani a Palermo tra OOSS , assessore regionale e Fs, sulla vertentenza Fs/Servirail su richiesta dell'azienda che, secondo quanto riferito oggi dallo stesso assessore Russo, ha chiesto altro tempo per individuare una soluzione.

L'incontro era stato fissato al Tavolo regionale del 20 gennaio quando, a fronte e della proposta di FS di rioccupare in maniera scaglionata e solo temporaneamente i lavoratori licenziati, Cgil Uil Ugl Fast, Orsa e con loro l'assessore Russo, avevano chiesto il ripristino dei treni come garanzia di mobilità e come unica effettiva garanzia occupazionale sia per il personale oggi licenziato, sia in prospettiva.

“Come chiaramente detto al Tavolo del 20 dai rappresentanti aziendali, FS non ha alcuna intenzione di ripristinare alcun treno senza che il Governo ripristini i fondi tagliati dal governo Berlusconi.- spiegano Cgil,Uil Ugl, Fast e Orsa Messina-. E se dovessero rivelarsi vere le voci legate all'incontro Monti/Lombardo circa il ripristino di un solo treno senza costi per lo Stato, ovvero lasciando libera Fs di definirlo come vuole e secondo le proprie esigenze e non secondo le richieste emerse al Tavolo, i benefici per licenziati e passeggeri sarebbero inesistenti”.

“Questo rinvio- proseguono i sindacati-, dopo i fallimenti degli altri tavoli regionali, sembra solo un pretesto per perdere tempo e suona come un ennesimo schiaffo in faccia nei confronti di coloro che hanno perso da mesi il lavoro e dei lavoratori Ferrhotel che da ieri sono anche senza ammortizzatori sociali”.

Cgil Uil Ugl, Fast e Orsa, appena appresa la notizia, hanno immediatamente indetto un'Assemblea dei lavoratori che si terrà domani mattina alle 10.30 alla Stazione centrale con l'obiettivo di valutare le reazioni e le proteste da adottare. “Una settimana o anche due di attesa per definire un progetto sulla scorta della restituzione dei treni e dei servizi che a Messina ed alla Sicilia sono stati sottratti sarebbe tollerabile. Il rinvio proposto per costruire una soluzione sul ripristino di un solo treno che non restituisce niente e non risponde alle richieste di utenti e lavoratori è una beffa- spiegano Cgil,Uil Ugl, Fast e Orsa Messina-. Il servizio ferroviario è stato ridotto dai tagli delle risorse praticati con le Leggi finanziarie del Governo Berlusconi. Tagli praticati soprattutto al sud per consentire investimenti al nord del Paese.

Tutto ciò mette questo territorio nelle condizioni di rivendicare quanto sottratto non per semplice campanilismo ma per quel sacrosanto principio di giustizia che deve vedere riconosciuto ad ogni parte del Paese le stesse opportunità. Il risultato del ripristino di un treno raggiunto nell’incontro tra Monti e Lombardo non può quindi essere sufficiente a ridare il lavoro a chi lo ha perso o a restituire un servizio fondamentale alla collettività, ma meno che meno può bastare a dimostrare l’impegno della classe politica nella difesa del territorio che li ha eletti. E’ ingiustificabile il ritardo con cui da mesi il Governo continua a non attivare un tavolo specifico con FS, sindacati e regioni sulla questione dei tagli ferroviari. Diviene a questo punto concretamente difficile contenere il disagio e l’esasperazione dei lavoratori. Domani sindacati e lavoratori si riuniranno in assemblea per valutare lo stato della vertenza e decidere le iniziative da intraprendere”.

Intanto Cgil, Uil, Ugl, Fast e Orsa fanno due conti sull'ipotesi ripristino di un solo treno. Anche sperando che il treno ripristinato sia composto di 16 carrozze, la misura massima che una nave traghetto può trasportare, ed abbia un impiego orario di 40 ore quanto quelli precedentemente soppressi, potrà occupare giornalmente solo 8 addetti. Mentre per i lavoratori Ferrhotel si profila il licenziamento definitivo. “Un risultato dunque di per se ancora insufficiente a rioccupare il personale ex Servirail licenziato e a dare risposte in ordine al nodo mobilità e sviluppo per la Sicilia e i Siciliani”.

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