Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

UNIVERSITÀ DI MESSINA: 9 A GIUDIZIO PER ASSENTEISMO, PURE LA MOGLIE DEL RETTORE TOMASELLO INDAGATA

MESSINA, 2 febbr. 2012 - Il Gup di Messina Antonino Genovese ha disposto nove rinvii a giudizio e nove proscioglimenti per l'inchiesta sui casi di assenteismo all'universita' di Messina e per l'assegnazione di borse di studio post dottorato e di posti pubblici per incarichi amministrativi e di docenza.
L'inchiesta, riguarda Carmela Grasso, moglie del rettore Francesco Tomasello ed altre 17 persone tra docenti ed impiegati amministrativi che dovevano rispondere, a vario titolo, di truffa ed abuso d'ufficio.

Le persone rinviate a giudizio, tra docenti e funzionari dell'università di Messina, sono: Carmela Grasso, Concetta Epasto, Francesco Gatto, Armando Curatola, Anna Maria Murdaca, Angela Tortora, Giuseppa Casapollo, Letterio Smeriglio e Giovanna Ursino.

Le persone prosciolte dalle accuse sono: Giuseppe D'Attila, Elvira Lussana, Giovanninni Petino. Carmelo Trommino, Giuseppe Cardile, Giuseppe Rando, Velleda Bolognari, Attilio Aldo Epasto e Oriana Tallone.

Nell'ambito delle indagini che vedono coinvolta la moglie del rettore dell'Ateneo messinese, Francesco Tomasello, il sostituto Procuratore della Repubblica di Messina Adriana Sciglio aveva chiesto rinvio a giudizio per la moglie del rettore, Melitta Grasso, e per altre 17 persone, con l'accusa di truffa e abuso d'ufficio. 
Si tratta di docenti e impiegati amministrativi dell'Università di Messina, accusati di truffa e abuso d'ufficio: Velly Bolognari,Giuseppe Cardile, Giuseppa Casapollo, Armando Curatola, Concetta Epasto, Attilio Aldo Epasto, Giuseppe D'Attila, Francesco Gatto, Elvira Lussana, Annamaria Murdaca, Gianni Petino, Giuseppe Rando, Letterio Smeriglio, Oria Tallone, Angela Tortora, Carmelo Trommino, Giovanna Ursino.

La signora Grasso, moglie del rettore Tomasello, si sarebbe assentata spesso dall'Università', dove lavora in qualità di funzionario, e altre persone che secondo le accuse provvedevano a timbrare il badge di presenza sul posto di lavoro in in maniera da farla risultare in servizio. La moglie del rettore avrebbe anche presentato false autocertificazioni per malattie, usufruendo di permessi. 

Ed ancora, Melitta Grasso Tomasello stando all'accusa, avrebbe usufruito di congedi con autocertificazioni risultate false, attestando la malattia di fatto inesistente. Nell'inchiesta si inserisce, poi, l'assegnazione di borse di studio post-dottorato e l'assegnazione di posti pubblici di impiego, con l'ipotesi di abuso d'ufficio per 8 degli indagati. Tra queste, alcune furono assegnate ad una nipote della moglie del rettore, Melitta Grasso.

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