Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

IL CUS MESSINA TORNA DA CASTELLO D’AGOGNA CON UN OTTAVO POSTO


I giovani cussini si arrendono a formazioni più esperte e collezionano quattro sconfitte in altrettante gare. Mister Spignolo: “Un test utile per crescere e confrontarci con avversari più forti”
Messina,15.05.2012 - Tre giorni di gare che, dall’11 al 13 maggio alla Finale Nazionale Under 14 di Castello d’Agogna (Pavia), hanno messo di fronte le migliori formazioni giovanili di hockey prato. Il CUS Messina, dopo aver dominato la fase regionale, si presenta troppo contratto e con eccessivo timore per l’importanza della posta in palio.
La formazione guidata da Giacomo Spignolo delude soprattutto nell’approccio alle gare: nell’esordio contro il Merlara Padova (che conquista poi il titolo di Campione d’Italia) e nella seconda contro l’HT Bologna, i giovani messinesi dimostrano di non esserci con le gambe e soprattutto con la testa. Arrivano così due nette sconfitte, 12-2 contro i veneti e 10-0 contro gli emiliani. Buona, invece, la reazione nella terza sfida contro i padroni di casa della Più Unica Bonomi: i giovani cussini disputano una gara attenta e, con una grande prova di carattere, mantengono in equilibrio il match fino al 2-2.

Poi alcune discutibili decisioni della coppia arbitrale novarese determinano una sconfitta immeritata (3-2) per quanto fatto vedere sul campo.
Il CUS Messina chiude, quindi, la sua avventura in terra lombarda con la finale per il settimo posto contro la formazione milanese del Cernusco: un’altra buona prova per i peloritani che, nonostante la sconfitta per 5-1, hanno dimostrato tutto il loro valore, affrontando una squadra che ha dominato il girone lombardo e dotata di una migliore tecnica di gioco.
Lo stesso tecnico messinese, Giacomo Spignolo, si ritiene comunque soddisfatto: “I miei ragazzi non hanno giocato come sanno e siamo stati puniti da squadre espertissime. Abbiamo giocato meglio nella fase finale del torneo, ma sono gare utili per crescere soprattutto tecnicamente. I ragazzi devono disputare questi tornei per confrontarsi con altre formazioni, anche più forti e preparate”.

Il titolo italiano, infine, è stato vinto, con pieno merito, dai veneti dell’HC Merlara Padova che, in una finale spettacolare, ha superato di misura (4-3) e solo nei minuti finali, i piemontesi del Valchisone Torino; al terzo posto, i sardi della GS Amsicora Cagliari che, invece, hanno avuto la meglio per 2-1 sui locali della Più Unica Bonomi.


Questa la rosa del CUS Messina:
De Salvo Marco, D’Alia Tommaso, Ardizzone Antonio, La Torre Alberto, Rifici Giuseppe, La Face Salvuccio, Ardizzone Giuseppe, Ficarra Federico, Maesano Nico, Veneziano Giuseppe, Mirisola Manuel. All.: Giacomo Spignolo

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