Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

PATTI. LETTERA APERTA A LOMBARDO: LE IPAB SONO NEL CAOS, MA VANNO MANTENUTE?

Patti (Me), 06/05/2012 - Signor Presidente, la presente per ricordarLe uno dei tanti problemi che riguardano la politica del Governo Regionale da Lei presieduto.
Sono trascorsi 26 anni dalla L.R. 22 del 1986 , che doveva attuare una riforma delle opere pie, per assicurare un rilancio con una diversa organizzazione e da allora ad oggi le situazioni sono peggiorate notevolmente, non solo per gli anziani e i disabili, ma anche per i dipendenti che da anni non percepiscono stipendi e nonostante ciò garantiscono servizi di qualità.

Da troppo tempo il disinteresse della Politica Regionale non sta restituendo a questi Enti il loro valore e la salvaguardia delle importanti funzioni sociali che svolgono.
La Politica prima ha gestito, poi ha ridotto il trasferimento delle risorse mettendo a rischio la continuità del servizio e il futuro delle stesse opere pie.
A parole, anche, il suo Governo Regionale considera il settore di grande rilevanza sotto il profilo sociale, sia per quello che ha rappresentato nel passato, ma anche per quello che può rappresentare nel futuro, per poi continuare a discutere e non decidere NULLA sulla natura pubblica o privata delle IPAB.

Senza avere le IDEE CHIARE su quante sono le IPAB in Sicilia , su quanti sono i dipendenti 2500/3000, su quanti sono gi assistiti 8000/9000, sapendo che per l’ex Assessore Leanza erano 153 con un deficit di 20 milioni di euro, mentre per l’ex Assessore Chinnici erano 170 con un deficit di 27 milioni di euro.

A questo proposito La vogliamo informare che nella provincia di Messina ci sono 19 IPAB, che vivono situazione critiche, ma c’è ne una in particolare che sta peggio ed è l’IPAB Pattese Sciacca Baratta che in assenza di concrete risposte, rischia non solo la continuità dei servizi per anziani e disabili, ma anche la non certezza sulle retribuzioni dei 13 dipendenti che dovevano percepire 40 mesi di stipendi arretrati.
In questo quadro c’è da chiedersi fino a quando ciò sarà sopportabile , se nel frattempo non si risolvono le criticità legali al risanamento ed al rilancio della struttura.

Il Governo deve decidere il futuro delle Istituzioni Pubbliche di assistenza e beneficenza , allo stato attuale l’unica cosa certa e che continuando cosi rischiano gli assistiti e i lavoratori.
Per questo Le chiediamo di assumere decisioni concrete se le IPAB vanno mantenute o se non è il caso di trasferire il patrimonio, le competenze e il personale a carico dei Comuni del Distretto Socio Sanitario di loro competenza.
Distinti Saluti

Il Segretario CGIL PATTI
Stefano Maio
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Onorevole Raffaele Lombardo
Presidente Governo
Regione Sicilia
PALERMO

e p.c. Dott. Oliva Leone
Commissario Straordinario
IPAB “Sciacca Baratta”
PATTI

e p.c. Avv Mauro Aquino
Sindaco Comune di
PATTI

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