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SEQUESTRATA UNA CAVA ABUSIVA AD UCRIA

Ucria (Me), 5 maggio 2012 - Nella giornata di ieri personale del Corpo Forestale Regione Siciliana in forza al Distaccamento Forestale di Floresta, congiuntamente a militari dell’arma dei Carabinieri di stanza ad Ucria ed a Funzionari del Distretto Minerario di Catania, hanno accertato attività abusiva di cava nel Comune di Ucria in località Nulo. L’area interessata da attività estrattiva di mq. 4.300 circa è sottoposta a tutela
paesaggistica in quanto ricadente all’interno della fascia di rispetto di zona boscata.
Informato il P.M. presso la Procura di Patti Dr.ssa Bonanzinga, si è proceduto al sequestro
dell’area per impedire che il reato venisse reiterato.
Riscontrato nella fattispecie il reato di esercizio non autorizzato di cava in zona
sottoposta a vincolo paesaggistico, il sig. M.A. di Ucria è stato deferito all’A.G.
territorialmente competente.
L’area sottoposta a sequestro è stata affidata in custodia giudiziale allo stesso
soggetto responsabile del reato.
L’operazione è stata condotta con il coordinamento dell’Ispettorato Ripartimentale
delle Foreste di Messina.
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Nella giornata di venerdì 4 maggio u.s., i militari della Stazione Carabinieri di Ucria, in collaborazione il personale dell’Ente Minerario di Catania e del personale del Distaccamento del Corpo Forestale di Floresta (ME), a conclusione di una specifica attività di indagine volta alla repressione dei reati ambientali, hanno denunciato un imprenditore 50enne, per distruzione o deturpamento di bellezze naturali.

L’intervento dei Carabinieri è scattato quando nel corso di un servizio di monitoraggio del territorio, i militari dell’Arma hanno accertato che in località Nullo del Comune di Ucria, all’interno di un terreno di un privato cittadino, era stata avviata un’attività estrattiva.
Nel corso degli immediati accertamenti, i Carabinieri che, come detto, hanno agito in collaborazione con il personale dell’Ente Minerario di Catania e del personale del Distaccamento del Corpo Forestale di Floresta (ME), hanno appurato che l’attività estrattiva oltre a non essere stata autorizzata, stava per essere eseguita in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e boschivo.

Ieri pertanto, al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato all’A.G. di Patti un imprenditore del luogo responsabile di avere avviato l’attività estrattiva ed allo stesso sono state comminate sanzioni amministrative pari ad euro 20.000,00 circa.
L’intera area che si estende per circa 4.500 mq. è stata sottoposta a sequestro.

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