Secondo la Procura le recenti dichiarazioni del pentito Maurizio Di Gati, avrebbero fatto emergere che i candidati appoggiati dal clan potevano usufruire di una richiesta di voto ''non selettiva ma conosciuta in tutto il rione''.
''Il grande rammarico e' che io non ho ancora un processo ne' un rinvio a giudizio, e che bisogna ricominciare d'accapo''. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, commentando la richiesta della Procura di Catania. Il governatore ha sottolineato che ''se le annunciata decisione di dimettersi'' alla fine di luglio ''non fosse motivata da una scelta politica, potrei rimetterla in discussione''. ''Ma - precisa - non cambia alcunche', io mi dimettero' per fare fare votare il 27 e 28 ottobre''. (ANSA)

Noi vogliamo votare con la nuova legge che pervede la riduzione dei deputato all' ARS.
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