Per trovare l’articolo che cercate scorrete la pagina fino in fondo ed eventualmente seguite la freccia blu in basso, è probabile che sia nella pagina seguente

ECOMAFIE 2012, SONIA ALFANO ALLA PRESENTAZIONE: “AUDIZIONE LEGAMBIENTE IN COMMISSIONE CRIM L’11 LUGLIO”

ROMA, 4 LUG – “Dal Rapporto ‘Ecomafia 2012’ emerge come fil rouge la componente di ‘globalità’ della criminalità ambientale. E’ evidente come i traffici di rifiuti, di sostanze tossiche e pericolose, di specie animali e vegetali protette e la contraffazione di prodotti agroalimentari siano tutte attività che hanno una vocazione prettamente transnazionale. Non si può pretendere che le autorità investigative e giudiziarie si facciano carico da sole di fronteggiare tali fenomeni: mi riferisco al ruolo della politica, sia nazionale che europea, che, a prescindere dagli slogan e dalle comparsate, dovrebbe mostrare coerenza d’azione.

Non dimentichiamo che siamo in procedura di infrazione per incompleta attuazione della direttiva RAEE e per incompleta attuazione della direttiva rifiuti. Per non parlare dell’attuazione da parte dell’Italia della direttiva del 2008 sulla tutela penale dell’ambiente. Il mio impegno come Presidente della Commissione Antimafia Europea è quello di portare l’esperienza di contrasto e di prevenzione italiana, in numerosi altri casi all’avanguardia, all’attenzione dell’Europa, trovando il modo di sviluppare un piano europeo che sia armonioso e coerente”.

E’ quanto ha dichiarato Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea, nel suo intervento durante la presentazione del Rapporto Ecomafia 2012 di Legambiente, a Roma.

“Siamo già riusciti a far approvare all’interno del Parlamento Europeo la possibilità di esportare la positiva esperienza del reato di ‘attività organizzata del traffico di rifiuti’ il cui perseguimento, come emerge dal rapporto, porta nella maggior parte dei casi ad indagini transnazionali e transeuropee”, ha aggiunto. “Ritengo sia di fondamentale importanza valorizzare il ruolo delle agenzie europee Europol ed Eurojust – ha sottolineato Alfano – e integrare l’azione investigativa a livello globale anche attraverso Interpol, che da qualche anno ha creato una propria sezione dedicata esclusivamente alla criminalità ambientale”. “La corruzione in Italia favorisce le ecomafie. Questo fenomeno è stato da me fortemente voluto nel mandato della Commissione CRIM in quanto ritengo che sia strettamente interrelato allo sviluppo della criminalità organizzata. L’impegno mio e della Commissione CRIM su questo fronte è chiaro. Proprio ieri in riunione dei coordinatori – ha concluso – è stato deliberato di dedicare un’audizione della commissione al tema della criminalità ambientale ed è stata approvata la proposta di audire Legambiente il prossimo 11 luglio”.

Nessun commento:

Posta un commento

La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.