Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MAFIA: LUMIA (PD), SPARATORIA A VITTORIA (RG) FATTO GRAVISSIMO

Nell'agguato sono rimasti feriti i tre fratelli  Francesco, Giuseppe e Gianluca Nigito, del clan Dominante Carbonaro. I tre sono stati attinti da numerosi colpi di pistola. Francesco Nigito, 47 anni, ha tentato di fuggire ma è stato raggiunto e colpito nuovamente dal killer: ricoverato all'ospedale Guzzardi è morto intorno alle ore 22

Roma, 18 luglio 2012 – "La sparatoria che si è consumata oggi nel centro di Vittoria, in provincia di Ragusa, è un fatto gravissimo. Un segnale eclatante di uno scontro tra le famiglie mafiose del territorio per la riorganizzazione interna a Cosa nostra e la nascita di nuovi equilibri di potere". Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia.
"Di fronte ad un fatto così inquietante - aggiunge Lumia - la città di Vittoria deve affiancare il lavoro della magistratura e delle forze dell'ordine, promuovendo legalità e sviluppo. Le istituzioni locali e la società civile devono mobilitare le migliori energie presenti nel territorio per respingere con forza e determinazione il vortice di una guerra di mafia devastante".

Nell'agguato di Vittoria, avvenuta in via Adua, sono rimasti feriti i tre fratelli Giuseppe, Francesco, e Gianluca Nigito, considerati facenti parte del clan Dominante Carbonaro. I tre sono stati attinti da numerosi colpi di pistola calibro 7,65 in prossimità di una sala giochi.

Francesco Nigito, 47 anni, ha tentato di fuggire dopo essere stato attinto dai primi colpi d'arma da fuoco ma è stato raggiunto e colpito nuovamente dal killer: ricoverato all'ospedale Guzzardi, in gravissime condizioni per la quantità di sangue perso, Francesco Nigito, è morto intorno alle ore 22. I due fratelli, Giuseppe e Gianluca Nigito hanno riportato ferite varie non gravi.

I gruppo familiare dei Nigito già negli anni ‘90 fu artefice di una faida mafiosa con la famiglia D’Agosta, a capo del clan ‘Mammasantissima’, contendendosi il controllo del traffico di droga tra Niscemi, Gela e Vittoria.

Maria Concetta Di Pasquale, madre dei fratelli Nigito, detta 'mamma eroina', si trova in carcere per traffico di droga. La stessa venne arrestata assieme ai tre figli il 21 settembre del 1991 in una operazione antimafia. La famiglia Nigito a Vittoria mantiene il controllo di videopoker e macchine distributrici di bevande e caffè.

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