Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

PARCO DEI NEBRODI, TESI PREMIATA COME LA MIGLIORE NELL’UNIVERSITÀ DI SCIENZE GASTRONOMICHE DI POLLENZO

04/07/2012 - Una tesi realizzata sul Parco dei Nebrodi da alcuni allievi di uno stage organizzato dall’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo, in Piemonte, ottiene un brillante riconoscimento, risultando la prima di otto lavori realizzati nel territorio nazionale.
E’ il risultato finale di una esperienza vissuta da alcuni allievi dell’Università riconducibile alle attività formative e culturali di Slow Food, che durante uno stage, svoltosi lo scorso mese di maggio, avevano avuto modo di visitare e studiare il territorio del Parco.
Il lavoro prodotto, “Prendere e Comprendere i Nebrodi”, è stato infatti premiato per l’originalità della forma comunicativa ma soprattutto perché ha spiegato il significato di un’area protetta nel contesto territoriale dei Nebrodi.

La tesi portata avanti dagli studenti ha messo in rilievo i valori più autentici del territorio e cercato di dimostrare come il Parco può e deve rappresentare un modello di gestione delle risorse da estendere all’intera area.
Da qui l’esigenza di rafforzare le politiche di conservazione e di valorizzazione per avviare politiche territoriali sostenibili in alternativa a quelle consumistiche che hanno consumato le zone costiere e che oggi sono entrate in crisi.
L’unanime apprezzamento della Commissione chiamata a giudicare i lavori-esperienza degli studenti ha riguardato la capacità di lettura e di analisi dimostrata, nonché l’aver saputo comprendere lo spirito più profondo del territorio grazie all’incontro con le diverse realtà economiche e culturali dei Nebrodi: dalla gastronomia dell’entroterra alla pesca del pesce azzurro, passando per le espressioni della cultura tradizionale.

La stage nei Nebrodi è stato organizzato dall’Università di Pollenzo con la collaborazione dell’Ente Parco dei Nebrodi e del Comune di Sant’Agata di Militello.
A guidare gli studenti alla scoperta dei Nebrodi sono stati la Tutor Cinzia Scaffidi, direttrice del centro studi di Slow Food, Salvatore Granata e Calogero Franchina di Legambiente Nebrodi.
“La buona riuscita dello stage apre le porte alla possibilità di un rapporto più stabile ed intenso con l’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo, con ciò promuovendo il valore di un territorio dalle straordinarie risorse naturali e culturali - ha commentato il vice presidente dell’Ente Parco dott. Bruno Mancuso. Fidiamo nell’affermazione del Parco come sede per attività scientifiche e didattiche”.

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