Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

SENZA FISSA DIMORA MILIARDARI, SEQUESTRATI BENI PER 2 MILIONI A SIRACUSA

Siracusa, 10 luglio 2012 - Un duro colpo è stato inferto dalla Guardia di Finanza di Siracusa ai patrimoni illecitamente accumulati da soggetti dichiarati delinquenti abituali. Nelle ultime ore, infatti, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di 2 coniugi residenti a Siracusa e senza fissa occupazione che, nell'arco di qualche anno, sono riusciti ad accumulare liquidità e beni immobili per un valore di oltre 2 milioni di euro, frutto di furti e truffe commessi in diverse zone d'Italia.

I finanzieri, infatti, attraverso indagini certosine e minuziose, eseguite su scala nazionale, originate dallo screening e dal confronto di dati e notizie richieste a diversi Autorità Giudiziarie, Istituti di Credito nonché Società di gestione fondi mobiliari, sono riusciti a tessere le fila di un mosaico davvero tortuoso, volutamente creato nel tempo dai due coniugi oriundi siracusani, riuscendo ad individuare un cospicuo patrimonio finanziario ed immobiliare accumulato dagli stessi in conti correnti, polizze assicurative e fondi di investimento.
Evidentemente le due persone - naturalizzate siracusane ma rom di origine - ritenevano di farla franca, a tal punto da effettuare continui e cospicui versamenti in contante, nello stesso momento, presso alcuni istituti di credito e postali anche per cifre superiori ai 100.000,00 euro.
Le indagini condotte sulla "vita" dei due soggetti hanno permesso di chiarire come, a fronte di una posizione fiscale completamente sconosciuta al Fisco, la "fedina penale" degli stessi fosse, invece, particolarmente "condita".

A carico dei due, infatti, sono emerse decine di denunce presentate presso uffici di polizia di tutta l'Italia meridionale, cui sono conseguite sentenze di condanna passate in giudicato emesse dai Tribunali competenti, per reati contro il patrimonio (furti in abitazione e truffe) ed anche contro la persona (lesioni), spesso perpetrate nelle abitazioni di soggetti anziani con una tecnica tanto "collaudata" quanto, purtroppo, "efficace": la coppia, infatti, agiva secondo uno schema diabolico, che prevedeva, da parte della donna, la distrazione della vittima, seguita con insistenza fino alla propria abitazione, con scuse di ogni tipo, tentando di fare effetto sulla stessa a causa dell'indigenza manifestata, mentre il compagno provvedeva a fare razzia di denaro ed oggetti di valore.

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle aretusee hanno permesso così di evidenziare alla competente Autorità Giudiziaria la pericolosità sociale della coppia in quanto abitualmente dedita alla commissione di reati vivendo dei relativi proventi.
L'immediata esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale di Siracusa ha consentito di sequestrare, presso sportelli bancari ed uffici postali compulsati, circa 1.800.000,00 euro tra contanti, polizze vita e titoli obbligazionari mentre sono stati inoltre apposti i sigilli ad una lussuosa villetta, su due livelli, con giardino, intestata ai due pericolosi malfattori, del valore presunto di oltre 300.000 euro.

"Le disposizioni contenute nel "nuovo" codice antimafia" - commenta il Comandante Provinciale - "in vigore dal 2011, rappresentano un ulteriore strumento validissimo ed efficace per contrastare, sotto il prezioso coordinamento dell'Autorità Giudiziaria competente, ogni tipo di ricchezza sproporzionata rispetto a quanto dichiarato o proveniente da attività illecite.

Determinante, nei casi di specie, si rivela, altresì, anche l'apporto sinergico, in termini di piena collaborazione, fornito dagli organismi finanziari o di credito preposti alla raccolta e gestione del denaro, cui corre l'obbligo, per legge, di segnalare tempestivamente ogni situazione anomala relativa ai versamenti non giustificati di somme di denaro, operazioni che fungono da "campanello d'allarme" per individuare una serie di soggetti che, altrimenti, continuerebbero ad accumulare risorse illecitamente conseguite.".

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