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VERTENZA TRENITALIA: IL 2 LUGLIO IN TRIBUNALE IL FUTURO DEI LAVORATORI SERVIRAIL

Messina, 01/07/2012 - Ancora una volta la politica quasi tutta e il sindacato quasi tutto assieme alle classi dirigenti siciliane e messinesi hanno buttato al vento, con la solita insolenza, la possibilità di potersi riscattare con un impeto d’ orgoglio, assieme alla città e forse anche alla Sicilia tutta…
Nello specifico della Vertenza Servirail, secondo noi, vi sono due motivi:
1) Il ripristino dei treni
2) Il mantenimento dei livelli occupazionali
Il ripristino dei treni è un fatto squisitamente politico, è stato quindi negato alla politica nostrana, anche perché al di la dei licenziamenti, i cittadini sono stati privati della propria mobilità, in sostanza, a volerla fare breve, i politici sono riusciti, in sette mesi, ad ottenere solo 3 ore di tragitto in più su un treno che, anziché fermarsi a Roma adesso si fermerà a Milano… Crediamo che su questo non ci sia da fare alcun commento………………………………

Per quanto riguarda il secondo punto, il mantenimento dei livelli occupazionali, dopo le numerose proteste svoltesi nella capitale, presso tutti i ministeri, più la famosa Occupazione di un intero palazzo di Ferrovie in via Prenestina a Roma, messa in piedi dai lavoratori di tutte le sezioni d’ Italia, seguita poi anche da quella della Torre a Milano, la trattativa fu demandata da Trenitalia alle Regioni, per una ricollocazione di tutto il personale, anche prescindendo dal lavoro a bordo treno……………….

Per quanto riguarda la nostra Regione, l’ allora Assessore Pier Carmelo Russo, assieme all’ Onorevole messinese Giovanni Ardizzone chiedevano a Trenitalia di assumere direttamente alle proprie dipendenze il personale Servirail di Messina , portando sul tavolo i famosi 53 milioni di euro con la possibilità di poterli destinare a materiale rotabile ferroviario anziché a materiale gommato, soluzione quindi percorribilissima ed anche conveniente per Trenitalia,
la proposta però, che stava andando avanti, attraverso vari incontri tecnici con l’ assessore Russo e i Lavoratori accompagnati e sostenuti dall’ On. Giovanni Ardizzone, fu interrotta, a dire dell’ Assessore Russo, a causa di qualche sindacato, che attraverso comunicati esprimeva all’ assessore il proprio disaccordo…
Su tutto ciò, naturalmente, stendiamo un velo pietoso……………………

Sulla stessa direzione per mantenere i livelli occupazionali dei lavoratori Servirail di Messina, come l’ On. Giovanni Ardizzone con l’ Assessore Russo, si era mosso anche il sindaco Giuseppe Buzzanca, il quale dopo aver portato ad una riunione al tavolo con Braccialarghe a Roma, un documento fornitogli poco prima da alcuni componenti del Comitato il quale riportava un precedente del 2005 nel quale Trenitalia si faceva direttamente carico dei lavoratori dei treni notte, assumendoli alle proprie dipendenze,

chiedeva anch’ esso a Trenitalia di assumere alle proprie dipendenze i lavoratori Servirail di Messina, il sindaco Buzzanca rientrato in città fece espresse dichiarazioni riguardo il suo invito a Trenitalia ad assumere i Servirail di Messina, in quanto Ferrovieri a tutti gli effetti, aprì anche un’ ipotesi di assorbimento attraverso la Società “Bluferries”, la società di Navigazione totalmente controllata da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), ma anche lì arrivò puntuale il sindacato di turno a mettersi di traverso, il quale dichiarava che per diventare marittimo necessitava molto tempo e non c’ era alcuna possibilità per i lavoratori Servirail di essere assunti in Bluferries, in realtà però, precisa il Comitato che in un incontro con il Sindaco Buzzanca avevano insieme analizzato il Bando Bluferries, uscito in Febbraio 2012, che la proposta del Sindaco non si riferiva al fatto di far diventare marittimi i Servirail, ma piuttosto di dare loro precedenza a quei posti, inseriti nel bando, di unità che venivano trasferite da Trenitalia, a lavorare in Bluferries, mantenendo però il Contratto di Ferrovieri….
Anche questa era una proposta percorribile.

Comunque, anche qui, naturalmente, stendiamo un velo pietoso. Detto ciò, ad oggi , per quanto riguarda i politici, possiamo affermare, che l’ ipotesi, e l’ adoperarsi a fare proposte credibili in tal senso, per l’ assorbimento dei Lavoratori Servirail alle dirette dipendenze di Trenitalia o comunque nel Gruppo “Ferrovie dello Stato”, anche in riferimento alle 1000 (mille) assunzioni che Trenitalia-RFI annunciava e continua ad annunciare tutt’ oggi, oltre ad essere stata fatta dall’ On. Di Pietro, affiancato dal Senatore Pedica e dal On. Zipponi, i quali sono stati sempre a fianco dei Lavoratori Servirail, sin dal Principio, soprattutto al Presidio Prenestina, il palazzo di ferrovie in Roma, occupato per protesta, per diversi mesi dai lavoratori, è stata fatta anche dal Sen. Gianpiero D’Alia, attraverso interrogazioni parlamentari, è stata fatta dall ‘ On. Giovanni Ardizzone insieme all’ Assessore Pier Carmelo Russo e anche dal Sindaco Buzzanca…

mentre per quanto riguarda i sindacati, possiamo affermare che l’ unico ad ipotizzare, anche facendo proposte, attraverso i media, la nostra ricollocazione nel Gruppo FS, alle dirette dipendenze di Trenitalia è stata la UILTrasporti di Messina, la quale ha anche denunciato pubblicamente l’ ingiustizia attuata da Trenitalia nei confronti dei Servirail, la quale mentre procedeva per farli licenziare annunciava assunzioni…

Per il resto ci complimentiamo con tutti gli altri per le belle passerelle eseguite.
Riteniamo inoltre che il fatto che qualche politico ipotizzi l’ assunzione dei lavoratori Servirail alle dirette dipendenze di Trenitalia sia un fatto umano, che dimostra anche che sono entrati nel dettaglio dei rapporti di lavoro tra Committente e Appaltatore, ma che invece la maggior parte dei sindacati, i quali pur essendo già parecchio addentrati nella situazione, non ne hanno mai parlato o addirittura non hanno cercato di perorare questo tipo di proposta, è quanto meno SOSPETTO.

I Lavoratori del Comitato si chiedono:
"A cosa ci servono quei politici che non riescono a tutelare i diritti dei propri cittadini e che pensano solo a fare passerelle e festicciole di vertenze?
"E a cosa ci servono quei sindacalisti che si mettono di traverso quando il Lavoratore aspira a migliori condizioni di vita laddove se ne presenta la possibilità, e che invece fanno la corsa, quando, pur di chiudere una vertenza, tentano perfino di firmare accordi INDECENTI.

Facendo inoltre capire all’ opinione pubblica, attraverso i giornali, che i Lavoratori hanno rifiutato il LAVORO, quando invece tutti sanno che quelle ditte di pulizia e decoro, vivono in stato di sofferenza perenne, utilizzando da anni tutti gli ammortizzatori sociali disponibili, ed è palese che tali ditte non potrebbero mai dare stabilità e certezza a noi lavoratori Servirail, che ormai da troppo tempo non ne abbiamo.

Noi siamo dell’ avviso che il nostro sia diventato, un caso politico più che sindacale, perché Trenitalia che percepisce soldi pubblici dai cittadini, non può, a causa dei tagli effettuati, mandare a casa dei lavoratori che prestavano servizio in un appalto nel quale tutto è di proprietà di Trenitalia, dalle carrozze sulle quali i Servirail svolgevano servizio agli strumenti utilizzati per lo svolgimento dell’ attività lavorativa, dove tutto deve passare al vaglio di Trenitalia e nel quale è sempre Trenitalia che da le direttive ai lavoratori a bordo treno tramite i suoi diretti dipendenti o comunicando direttamente con i lavoratori Servirail attraverso il software ( di proprietà di Trenitalia ) installato sui palmari dei Servirail.
Trenitalia non può comportarsi così, fregandosene, come se non avesse responsabilità sui Servirail, ricordiamo che Trenitalia, in quanto Committente dell’ appalto Servirail è Responsabile solidale e, vista la cessazione dell’ appalto, rescissa in anticipo e in accordo tra Trenitalia e Servirail, dovrebbe assumere i alle proprie dipendenze tutti i Lavoratori.

Riguardo ciò confidiamo nella ormai vicina udienza del 2 Luglio, sperando che la Giustizia faccia rispettare il DIRITTO, alla quale negli ultimi tempi, nel nostro paese, a causa di inettitudine e incapacità di altri, si fa sempre più ricorso…….
Ciò significa che nel nostro paese c’è tanto bisogno di Legalità!

Abbiamo intrapreso la via legale perché riteniamo e ne siamo convinti, che Trenitalia debba assumerci alle proprie dipendenze, sia se verrà giudicato illecito l’ appalto Servirail, sia se verrà giudicato lecito, perché esiste l’ obbligo di responsabilità del Committente nei confronti dei lavoratori dell’ appalto, specialmente in un appalto pagato con i soldi pubblici, di tutti i cittadini, privo di Clausola sociale, la quale dovrebbe essere obbligatoria per la salvaguardia dei livelli occupazionali…
In più ci sono le 1000 (mille) assunzioni che Trenitalia-RFI annunciava DI FARE PER CHIAMATA DIRETTA ( segnalati da chi??? ) durante la procedura attivata per licenziare noi…

Tutto questo noi lo deduciamo con poche parole: FURTO ALLO STATO E ASSUNZIONI CLIENTELARI……………
Comunque, come abbiamo ben descritto sopra, crediamo ancora nella parte buona della politica, e stiamo individuando alcune persone che vorremmo sposassero questa causa con delle interrogazioni per l’ assorbimento dei Servirail in Trenitalia, a livello parlamentare,
Crediamo che i politici messinesi, che finora si sono adoperati per questa causa, senza fare passerelle ed esibizioni varie, facendo anche interpellanze sulla nostra questione , ad insaputa di tutti, si possano ancora adoperare per determinare , rispetto ai tecnici, a condizione però, che non facciano i servi sciocchi………


Ed infatti noi del Comitato Servirail, chiediamo ai politici regionali e nazionali, che condividono il nostro pensiero, di fare interrogazioni parlamentari al governo sostenendo che TRENITALIA è l’ unica responsabile dei Licenziamenti Servirail, e chiedendo di inserire i lavoratori Servirail all’ interno di quelle 1000 (mille) assunzioni che Trenitalia sta già facendo………… in relazione anche alla Responsabilità di Trenitalia, in quanto Committente.

Infine ci teniamo a dire che è anche per la pochezza di alcune classi dirigenti che si formano i Comitati dei lavoratori, per supplire alle inadempienze delle classi preposte… nelle quali traspare inettitudine, incapacità e in alcuni casi, ancora peggio……………. MALA FEDE.

Il Comitato Servirail Messina

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