Sigfrido Ranucci porta in una doppia tappa estiva le storie del suo cambiamento

  Sigfrido Ranucci porta in una doppia tappa estiva in Sardegna le storie che hanno cambiato il suo percorso professionale e umano.  Sabato 11 luglio 2026 – ore 21:30 Lo Quarter – Alghero   Domenica 12 luglio 2026 – ore 21:30 Anfiteatro Mario Ceroli – Porto Rotondo 8 giu 2026 - Dopo il grande successo registrato nei teatri e nelle arene di tutta Italia, arriva in Sardegna Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter , lo spettacolo teatrale di Sigfrido Ranucci , in programma sabato 11 luglio a Lo Quarter di Alghero e domenica 12 luglio all’Anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo .   Volto storico del giornalismo investigativo italiano, autore e conduttore di Report dal 2017, Ranucci porta sul palco una narrazione intensa e coinvolgente che va oltre il racconto televisivo e diventa confessione civile, memoria personale e riflessione sul valore della ricerca della verità. Giornalista premiato per alcune delle più importanti inchieste degli ultimi ...

BARCELLONA P.G.: IL PONTE TRA CALDERÀ E SPINESANTE TAGLIA FUORI UNA PARTE DEGLI AGGLOMERATI CON RIPERCUSSIONI ECONOMICHE

Barcellona Pozzo di Gotto (Me), 07/08/2012 - “Le nuove scelte sul futuro assetto viario sono state adottate dopo un approfondito esame della situazione, tenuto conto degli aspetti urbanistici, dei costi complessivi e della rapidità dell’intervento”. Si legge questo passaggio nella nota del Sindaco Maria Teresa Collica diffusa il 31 luglio e ripresa dalla stampa, dopo l’incontro con i tecnici della Provincia e del Genio Civile.
Il ponte, secondo la previsione, dovrebbe essere realizzato lungo l’anello previsto dal Piano Regolatore Generale. Di questo anello finora sono stati realizzati i due tratti iniziali, all’innesto con la litoranea, lato Calderà e lato Spinesante. Per il suo completamento bisognerà costruire ancora circa seicento metri di strada. Secondo la previsione del P.R.G. tale ponte dovrà incrociare in quota, su viadotto, la via del Mare, quindi la strada di raccordo si presume dovrà essere su terrapieno.

E’ evidente il costo aggiuntivo per la realizzazione delle strade, oltre l’esecuzione del ponte, e ai tempi non brevi. La previsione del Piano Regolatore ovviamente non era in alternativa al ponte crollato, ma si configurava come un completamento della viabilità per le aree da urbanizzare.
La scelta di spostare il sito del ponte interromperebbe la continuità viaria del lungomare tra Milazzo e Portorosa, non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche dal punto di vista visivo, paesistico e turistico, tagliando fuori una parte di Calderà e l’agglomerato più fitto di Spinesante, anche con ripercussioni economiche.

Bisogna ricordare infine che un gruppo di tecnici barcellonesi (ingegneri, architetti, geologi) ha già progettato gratuitamente il ponte, a campata unica, da ricostruire nel sito dov’era quello crollato, senza far gravare sulle finanze pubbliche le spese di progettazione. Riteniamo che questo progetto debba essere tenuto in considerazione.

Il coordinatore regionale dei circoli dell’ambiente e della cultura rurale
Tindaro Di Pasquale
Il coordinatore cittadino dei circoli dell’ambiente e della cultura rurale
Marcello Crinò

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