Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

“CORTO DI SERA” PREMIA IL REGISTA SORDO ANTONIO BOTTARI A ITALA


Itala (Me), 13/08/2012 - Si è conclusa venerdì 10 agosto la prima edizione della Rassegna di cortometraggi “Corto di Sera”. Organizzata dalla Pro Loco “Giovannello da Itala”, l'iniziativa rientrava nel programma delle manifestazioni estive “Itala cinque sensi”. L'obiettivo principale della rassegna può dirsi raggiunto: quello cioè di offrire ai registi locali la possibilità di poter proiettare i propri cortometraggi, spesso apprezzati nel resto d’Italia, ma che raramente riescono a trovare spazio in manifestazioni locali. Un momento di confronto non competitivo che ha visto l’adesione di opere provenienti da diverse parti d’Italia e d’Europa. Ed in quest’ottica di sviluppo del territorio, seguendo anche le indicazioni ricevute dalle schede di valutazione compilate dal pubblico durante le serate della rassegna, l’organizzazione ha deciso di consegnare le targhe di riconoscimento per lo più a opere di autori messinesi. La Menzione speciale della giuria tecnica “Giovannello da Itala” invece è andata a «Realtà?» del regista sordo Antonio Bottari.
Con il suo cortometraggio, si legge nella motivazione della giuria, Bottari è riuscito nella non facile impresa di portare in una platea di spettatori “normali” un film e un pubblico che in genere ne vengono esclusi: un importante messaggio di integrazione affinché il cinema possa essere accessibile a tutti .Si tratta di un cortometraggio interamente interpretato da attori sordi, senza nessun tipo di musica o audio e sottotitolato per gli spettatori udenti. La visione del film di Bottari è stata seguita con molta attenzione e sensibilità dal pubblico italese: per una volta sono stati gli “udenti” ad adattarsi alle esigenze dei sordi. Tra i cortometraggi stranieri invece il più apprezzato è risultato essere il pluri premiato «Dulce» di Ivan Ruzi Flores. Con la targa consegnata a Itala, il lavoro del regista spagnolo raggiunge quota cento premi: un vero e proprio record per un cortometraggio.

Un “dolce” inno all’amore che, anche grazie all’interpretazione dei due bambini protagonisti, ha commosso il pubblico che ha assistito alla proiezione. «Dentro» di Andrea Trimarchi ha ricevuto il riconoscimento come “miglior cortometraggio dal valore educativo e di impegno sociale”. Di questo lavoro, ciò che maggiormente ha colpito il pubblico è stata l'interpretazione del giovane attore Michele D'Amore. Il film narra in modo delicato la storia di un bambino affetto da una grave malattia con una grande passione per il calcio. Menzione alla simpatia invece per il lavoro di Fabrizio Sergi che con il suo «Tri pitita 'u sceccu» girato nelle campagne della riviera jonica e interpretato da attori non professionisti ha divertito gli spettatori della prima serata. Il premio del pubblico per l'opera italiana più apprezzata durante la proiezione infine è andato a «L'oro di Nicola» del regista Gaetano Di Lorenzo, interpretato tra gli altri anche dal noto attore palermitano Toti Mancuso.

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