Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

GAY: SCHIAFFEGGIATO E INSULTATO ALLA VUCCIRIA A PALERMO PERCHE' GAY

Palermo, 10/08/2012 - Ieri sera, 9 agosto, in un noto locale della Vucciria a Palermo, un
ragazzo è stato insultato e schiaffeggiato per il solo motivo di essere gay.

Racconta Fulvio Boatta, la vittima dell'aggressione: " Sono andato nel
bagno del locale, e una volta uscito un uomo di circa 60 anni ha
iniziato a insultarmi, insinuando che non avessi risposto mentre lui
bussava alla porta, segnalando il tal modo che il bagno era occupato
perché, essendo gay, volevo che lui entrasse in bagno mentre c'ero io.
Al mio diniego ha iniziato a insultarmi urlando, e dato che cercavo di
allontanarmi, mi ha schiaffeggiato, uscendo poi dal locale e facendo
perdere le sue tracce"

Continua Fulvio: "Il punto è che queste cose non devono più succedere!
Queste cose, nel 2012, sono inconcepibili. Lui non ha diritto di
pensare che dal momento che sono gay, può picchiarmi in pieno volto,
in un locale pubblico solo perché, a detta sua sono gay. Lui non può
farlo, non ha il diritto!

Questa si chiama OMOFOBIA... non ha altro nome. Deve per forza
scappare il morto, affinché vi sia una legge? Devo per forza avere un
occhio nero e il naso rotto (per fortuna sto bene grazie
all'intervento dei miei amici) per urlare allo scandalo? Ma lo
vogliamo capire o no, che picchiare una persona non è consentito?
Ancora di più non è consentito se il movente è l'odio ed il disprezzo
verso le persone LGBT, odio e disprezzo che ti spinge a pensare che
tanto lo puoi fare... tanto “quelli” (I FROCI) non valgono niente...

Voglio una legge contro questi atti di violenza continui e costanti,
verbali e fisici, voglio una legge che faccia sentire le persone
padrone di uscire per la propria città senza dovere temere di essere
aggrediti per il proprio orientamento sessuale o identità di genere,
voglio una legge che non consenta più al politico/religioso di turno,
di dire tutto quello che gli/le passa per la testa sulle persone LGBT,
perché tanto loro non valgono niente... voglio una legge che renda
Palermo una città un po' più civile. Siamo PERSONE, abbiamo gli stessi
doveri delle altre, quindi dovremmo avere anche gli stessi diritti
delle altre, anche quello di stare alla taverna azzurra senza paura di
subire aggressioni e/o attacchi."

Articolo Tre e Arcigay Palermo stanno organizzando un flash mob per
domani sera alle 23.00 (con incontro alle 22.30) a piazza Caracciolo,
nel cuore della Vucciria.

Il senso dell'iniziativa è quello di ribadire: non ci stiamo, non ci
facciamo intimidire. Questi episodi nascono dall'idea che le persone
LGBT, ed in generale i "diversi" siano deboli, senza difese, che siano
delle vittime predestinate. Invece c'è una comunità, e non solo
formata da persone LGBT che non ci sta, che reagisce, denuncia, vive
gli spazi senza paura e senza nascondersi.
Ovviamente la Vucciria, e quel locale in particolare sono dei posti in
cui ci sentiamo a casa, frequentati liberamente da persone LGBT:
vogliamo che continuino ad esserlo, così come il resto della città e
d'italia.

L'episodio verrà denunciato, grazie anche all'assistenza dell'ufficio
legale di Arcigay Palermo.

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