Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MARLENE KUNTZ TOUR 2012 A ETNAFEST TRAVOLGE LE CIMINIERE

Il Rock graffiante dei Marlene Kuntz travolge le Ciminiere. I tre artisti italiani si sono donati in tutto e per tutto ai catanesi in un live eccezionale. Folla in deliro e richieste di bis per un gruppo che ha davvero dato anima e corpo

Catania, 20 Agosto 2012 - Questo, ieri sera è accaduto nell’Anfiteatro de Le Ciminiere per il concerto dei Marlene Kuntz, il terzo appuntamento con la musica contemporanea inserito nel variegato cartellone di “Etnafest2012” della Provincia regionale di Catania.

“Abbiamo voluto proporre una tappa musicale che coinvolgesse gli appassionati del rock, a completamento del variopinto calendario che con Etnafest la provincia ha voluto dedicare alla musica cercando di soddisfare i gusti di tutti i cittadini” dichiara il presidente Giuseppe Castiglione.

Cristiano Godano e soci hanno dimostrato di saperci ancora fare interpretando le canzoni dell’ultimo album il cui pezzo che gli dà il titolo “Canzone per un figlio” aveva già fatto emozionare il pubblico sanremese, durante il festival di quest’anno. E, infatti, la gente ha reso grazie da subito, confusa tra vecchia guardia 90's e giovani generazioni sedotte dai Marlene negli anni zero.

Canzoni ricche di storia, colorate da note che s’intrecciano con gli strumenti da cui vengono generate: corde tese e tasti brulicanti vogliosi d’esser manipolati dalle dita dei musicisti per regalare scosse emotive che hanno elettrizzato ogni singolo, estasiato spettatore. Un gruppo che, come sempre, non si è risparmiato sul palco tenendo il pubblico in agitazione per tre ore consecutive con Trasudamerica, Canzone ecologica, Pensa, Stato d’animo, Serrande alzate, Io e me, Bellezza, Lieve, Canzone in prigione, Ti giro intorno, Un piacere speciale, Grazie. Tutti brani esplosivi -compresi i due inediti ed altri pezzi di repertorio riarrangiati- esaltati dal preziosissimo contributo del bassista Luca Saporiti aka Lagash e del polistrumentista Davide Arneodo che hanno accompagnato i Marlene Kuntz in una serata intensamente viva e spettacolare.

Uno spettacolo che ha reso giustizia agli “aficionados” del rock, quel rock graffiante di cui il gruppo piemontese si fa portabandiera con orgoglio, passione e bravura.

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