Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

SANITÀ SICILIA: RETE LABORATORI PUBBLICI E PRIVATI, ECCO COSA CAMBIA

Palermo, 10 ago 2012 - E' stato firmato il decreto che aggiorna i requisiti per l'autorizzazione, l'accreditamento istituzionale e la contrattualizzazione delle strutture di medicina di laboratorio pubbliche e private. Una delle principali novita' e' rappresentata dall'innalzamento della soglia minima di prestazioni per l'accreditamento e la contrattualizzazione delle strutture con il sistema sanitario: la nuova soglia e' di 100.000 prestazioni annue per il biennio 2013-2014 e di 200.000 prestazioni a partire dall'1 gennaio 2015.
Nel calcolo sono incluse anche le prestazioni erogate in regime libero-professionale purche' regolarmente fatturate.

Sono previsti anche criteri di gradualita' in vista della contrattualizzazione dell'1 gennaio 2013 per rendere meno traumatico il passaggio al nuovo sistema di accreditamento. Fra i requisiti richiesti anche quello della registrazione al controllo regionale di qualita' (CRQ) e la partecipazione obbligatoria alle valutazioni esterne di qualita' (VEQ) promosse dalla Regione sia per le strutture pubbliche che per quelle private.

 "Il decreto - ha spiegato l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, che ha firmato il provvedimento - contribuira' a realizzare un sistema moderno ed efficiente e garantira' la qualita' e la sicurezza delle prestazioni erogate ai cittadini. Abbiamo mantenuto l'impegno previsto nel Programma Operativo sottoscritto con i ministeri dell'Economia e della Salute, confermando i criteri per la riorganizzazione della rete dei laboratori pubblici e privati previsti nell'Accordo Stato Regioni del 23 marzo del 2011. Appena due settimane fa, apprezzando le azioni di risanamento e l'ulteriore efficientamento del sistema, i tavoli tecnici ministeriali in sede di verifica trimestrale hanno sbloccato 240 milioni di euro per la Sicilia, subordinando lo sblocco di ulteriori cospicue risorse all'adozione del provvedimento di riorganizzazione della rete dei laboratori del quale, nel relativo verbale, hanno voluto rim arcare l 'assoluta obbligatorieta'.

Dispiace che alcuni deputati abbiano manifestato contrarieta' verso questo provvedimento ma e' utile ricordare che il Programma Operativo era gia' stato valutato positivamente dalla Commissione Sanita' dell'Ars ed e' impensabile che la Sicilia possa eludere accordi assunti a livello nazionale. La gravita' del momento impone rigore, coerenza, credibilita' e assunzione di responsabilita' e questo Governo intende guardare all'interesse generale della Sicilia e non certo agli interessi particolari di qualcuno".

Il decreto sulla rete dei laboratori ha gia' ottenuto il via libera della Giunta regionale di Governo ed e' il frutto di una lunga concertazione con i rappresentanti di categoria che ha tenuto nella giusta considerazione la gradualita' dei processi di crescita e la necessita' di completare il processo di accompagnamento ai percorsi di riorganizzazione.

"I processi aggregativi - ha ricordato Russo - sono gia' cominciati negli anni scorsi e il numero delle strutture convenzionate, che in Sicilia era piu' alto che in qualunque altra regione italiana, si e' ridotto da 683 a 470, circa il 30%, con piena soddisfazione di chi ha compreso il processo di modernizzazione e di efficientamento del sistema: sono diminuiti i costi di gestione dei laboratori, e' aumentata la qualita' delle prestazioni offerte ai cittadini e non sono stati pregiudicati i livelli occupazionali".

Il decreto prevede anche una deroga: nelle isole minori prive di laboratori pubblici potra' essere accreditato e contrattualizzato un solo laboratorio privato con una soglia di prestazioni inferiore a quella prevista: laddove coesistano piu' laboratori con prestazioni inferiori alla soglia minima essi dovranno aggregarsi, in caso contrario sara' contrattualizzato il laboratorio con la soglia maggiore di prestazioni.

Con successivo provvedimento verranno stabilite ulteriori indicazioni relative all'aggiornamento dei requisiti organizzativi e tecnologico - strutturali dei settori specialistici e le tipologie di indagini analitiche elementari e/o necessarie nei punti di accesso delle aggregazioni.  (SICILIAE)

gm/mav

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