A FARE LA ESCORT NON C'E' NIENTE DI MALE? BASTANO UN BEL PAIO DI TETTE?

09/10/2009 - Le escort fanno boom di ascolti. La puntata di Annozero ha sbaragliato la concorrenza di RaiUno e Canale 5. E infatti la trasmissione, che vedeva fra gli ospiti Patrizia D'Addario, è stata seguita da 7 milioni 338 mila spettatori, con uno share del 28,92%. La precedente puntata condotta da Michele Santoro non aveva ottenuto più
. INCHIESTA SUL MONDO DELLE SQUILLO E DEI GIGOLO DI LUSSO. .


di 5 milioni 592 mila spettatori, con uno share del 22.87. Il pubblico non
vuole censure?

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A fare la escort, la prostituta, non c’è niente di male. Così hanno sempre detto gli uomini e anche buona parte delle donne magari con un filo di ipocrisia.
Non c’è niente di male, sicuro, ma diciamo che fare la escort non è proprio ai primi posti tra le ambizioni di una giovane donna e nella migliore delle ipotesi rappresenta solo uno squallido ripiego. Magari capita l’occasione e magari capita di rendersi conto che non è poi così male.
Ci sono ambienti, lavori, divertimenti che, diciamo così, agevolano la professione e se hai una bella dose di pelo sullo stomaco, magari non è neanche peggio di tanti altri.

Diciamo che comunque per fare la escort, lavoro onorabilissimo ma per il quale non esistono corsi di studio, devi frequentare gli ambienti giusti, devi fare il lavoro giusto, devi cogliere tutte quelle opportunità che la disinvolta “cultura della gnocca” degli ultimi anni ci ha messo a disposizione. Centinaia di concorsi di bellezza, centinaia di provini per ruoli femminile a limite della decenza umana, un calendario nude per tutte, la chirurgia estetica propagandata come un taglio di capelli, l’avvenenza fisica come unico obbiettivo esistenziale.

Migliaia di opportunità che inducono migliaia di ragazze ad illudersi di diventare ricche e famose ma conducono tante, tantissime ad accontentarsi di una soluzione di ripiego.

Se hai un bel paio di tette puoi fare qualsiasi cosa e se fino a ieri gli ambiti nei quali potevi venderti le tette era piuttosto limitati, ormai anche la politica, anche il raggiungimento di cariche politiche prestigiosissime, rappresenta una possibilità concreta.

Non c’è niente di male a mostrare la propria bellezza, non c’è niente di male a mostrare le tette, non c’è niente di male a fare la velina, la letterina, la meteorina, la ragazza immagine, la cubista, la modella e infine la escort. Perchè questa è l’evoluzione naturale delle cose, prima o poi doveva succedere che non ci fosse niente di male neanche a fare la escort.
Se quindi fino a ieri i clienti delle escrot potevano contare sulla discrezione delle loro partner, da oggi una escort delusa per il mancato compenso, non avrà più alcuna remora a lamentarsi pubblicamente per l’ingiustizia subita.
La sensazione, alla fine, è che neanche Berlusconi sia stato in grado di rendersi conto fin dove potesse arrivare la “cultura della gnocca”. Le prostitute, le escort, le mignotte sono sempre esistite e il lavoro più vecchio del mondo è sempre stato un onorabilissimo mestiere ma difficilmente le prostitute hanno avuto voglia di mettersi in mostra e ancora meno ne hanno avuta i loro clienti.
Tuttavia a forza di ripetere che non c’è niente di male a frequentare tutti quegli ambienti e quelle situazioni che con l’induzione alla prostituzione hanno molto a che fare, è andata a finire che anche le escort non hanno più motivo di operare nell’ombra.
E questo non sono affatto sicura che Berlusconi lo avesse previsto.

http://www.sorelleditalia.net/2009/06/22/escort/
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Commenti

  1. Oggi ormai il sesso non è più un tabù come un tempo e nonostante l'Italia sia un paese cattolico, il mestiere della escort non è più così disprezzato come in passato. Molte escort dichiarano apertamente di esserlo e non vivono più nella vergogna. Complimenti per il vostro blog!

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