“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

BIT MILANO: “ANCHE QUEST'ANNO IL GRANDE SPAZIO DELLA SICILIA PER LO PIÙ VUOTO E INUTILIZZATO”

Milano, 22/02/2010 - Forse sarebbe stato il caso di dare uno sguardo anche allo stand della BIT per chiedersi come è andata veramente visto che anche nei comunicati ufficiali degli organizzatori non dicono quanti sono entrati gratis per via della promozione 1+1. Frequento da più di vent'anni la BIT, abitando per la maggior parte del tempo nel Milanese.
Ogni anno mi fermo ad osservare con attenzione il nostro stand e come spesso è accaduto, anche quest'anno il grande spazio della Sicilia, per lo più vuoto e inutilizzato per via di strani e irrazionali allestimenti, ha attirato gente soprattutto nelle ore di distribuzione di assaggi vari, arancini e panelle.

I visitatori sanno già che negli stand meridionali si possono gustare cose buone, ancorché ovviamente in proporzione ridotte, diversamente dalla maggior parte degli stand del Nord, e si affollano nelle ore giuste.

Quanto a efficienza, lasciamo perdere. Molti miei amici di altre regioni brancolavano alla ricerca di informazioni nello stand regionale, senza indicazioni che li guidassero e quasi sempre senza neppure poter ricevere le informazioni richieste da hostess improvvisate. Molto meglio almeno gli stand dei (pochi quest'anno) enti locali siciliani.

Il commento dei miei amici, e dei visitatori che avevo vicino, è arrivato al massimo, quando sabato al microfono si esaltava il centro di cimatografia accostato al nome di Alberoni. In sintesi: la Sicilia come esempio dell'Italia di questi tempi, ossia (tale quale) "lo fanno dirigere giustamente da uno che più esperto non si può, con tutti i film che ha girato!!!".

Ma perché fra tutti gli italiani noi siciliani dobbiamo essere quelli più narcotizzati? Anche alla BIT.

Pietro Ficarra

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