EUROPA DELLE BANCHE. A ROMA PER CAMBIARE QUESTA ARMATA DELLA MONETA UNICA (E BASTA)

24/03/2017 - Le Celebrazioni del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Sabato 25 marzo 2017 dalle ore 9.00 presso il Palazzo dei Conservatori in Campidoglio si svolgeranno le Celebrazioni del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Nell’ambito delle Celebrazioni del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, interverrà oggi, venerdì 24 marzo, alle ore 15.30, all’incontro straordinario ospitato a Palazzo Chigi tra le Parti sociali europee e le istituzioni Ue. Alle ore 18, il premier sarà in Vaticano per l’udienza di Papa Francesco con i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea. In serata il presidente Gentiloni parteciperà alla cena di lavoro, a Villa Doria Pamphilj, con i leader dei socialisti e democratici europei.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, a seguito dei tragici fatti di Londra, ha presieduto ieri mattina al Viminale una riunione straordinaria del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (C.A.S.A.), alla quale hanno partecipato i vertici nazionali delle Forze di Polizia e dei servizi di Intelligence e l’ufficiale di collegamento di Scotland Yard a Roma.

Nel corso della riunione è stato deciso di tenere alto il livello di attenzione, intensificando le misure di vigilanza e di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio.
Il ministro Minniti, ha chiesto di rafforzare ulteriormente i controlli nelle aree di maggiore afflusso di persone anche in vista delle cerimonie celebrative del “60° Anniversario della firma dei Trattati di Roma” nonché verso i luoghi che notoriamente registrano particolare afflusso di visitatori. Tutte le forze di Polizia e la rete dei servizi di Intelligence saranno impegnati senza sosta sul fronte antiterrorismo per individuare ogni fonte di possibile rischio e pericolo. Su indicazione del ministro, il C.A.S.A. sarà riunito in seduta permanente.

Sessant'anni fa, a Roma, sono state gettate le basi dell'Europa così come la conosciamo oggi e ha avuto inizio il più lungo periodo di pace della storia europea. I trattati di Roma hanno istituito un mercato comune nel quale le persone, i beni, i servizi e i capitali possono circolare liberamente e hanno creato presupposti di prosperità e stabilità per i cittadini europei.

In occasione di questo anniversario, l'Europa guarda al passato con orgoglio e al futuro con speranza. Da 60 anni costruiamo un'Unione in grado di promuovere la cooperazione pacifica, il rispetto della dignità umana, la libertà, la democrazia, l'uguaglianza e la solidarietà tra le nazioni e i popoli europei. Ora sta a noi progettare per l'Europa un futuro migliore e condiviso.

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PRECARIATO: - 9% LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO, CALANO I VOUCHER

Pubblicati i dati di gennaio 2017. Nel mese di gennaio 2017, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +142.000, superiore a quello del corrispondente mese del 2016 (+117.000) e inferiore a quello osservato nel 2015 (+162.000). Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a gennaio 2017 risulta positivo e pari a +351.000. Tale risultato cumula la crescita tendenziale dei contratti a tempo indeterminato (+49.000), dei contratti di apprendistato (+29.000) e dei contratti a tempo determinato (+268.000). Queste tendenze sono in netta continuità con le dinamiche osservate nei mesi precedenti.

Roma, 23 marzo 2017 - Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel mese di gennaio 2017 sono risultate 511.000: sono aumentate del 7,3% rispetto a gennaio 2016. Sono aumentate soprattutto le assunzioni di apprendisti (+20%) e quelle a tempo determinato (+13,5%) mentre sono diminuite quelle a tempo indeterminato (-9%). Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato sono risultate 42.000, segnalando una lieve riduzione rispetto a gennaio 2016 (-1%), esito di una crescita delle trasformazioni da tempo determinato in indeterminato (+4,6%) e di una contrazione dei rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo. Le cessazioni nel complesso sono state 368.000 in aumento rispetto all’anno precedente (+2,7%): a crescere sono le cessazioni di rapporti a termine (+10,6%) mentre quelle di rapporti a tempo indeterminato sono diminuite (-9,2%).

Analizzando i motivi di cessazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato si osserva un valore dei licenziamenti pari a 46.900: il modesto incremento rispetto al valore di gennaio 2016 (46.100) è determinata soprattutto dalla crescita dei licenziamenti per cambio appalto e, in secondo luogo, dei licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. Risultano in netta contrazione i licenziamenti per ragioni economiche (-7%).
Continua la contrazione delle dimissioni, su cui ha inciso l’introduzione, a marzo 2016, dell’obbligo della presentazione on line: -14% rispetto a gennaio 2016.

Sono disponibili i dati definitivi relativi all’esonero contributivo biennale : le assunzioni agevolate sono state pari a 411.000 cui si aggiungono 204.000 trasformazioni di rapporti a termine beneficiarie del medesimo incentivo. In totale i rapporti agevolati sono stati 615.000, pari al 38% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato.

LE RETRIBUZIONI INIZIALI DEI NUOVI RAPPORTI DI LAVORO

Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro (51,9% contro 55,3% di gennaio 2016) in linea con quanto osservato nei mesi precedenti.


I VOUCHER

A febbraio 2017 i voucher venduti, pari a 9,1 ml., hanno fatto registrare una contrazione del 4,9% rispetto al valore corrispondente del febbraio 2016.
I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell’Inps (www.inps.it) nella sezione Dati e analisi/Osservatori Statistici, report dal titolo “Osservatorio sul precariato”, dove ogni mese vengono pubblicati gli aggiornamenti tabellari dei nuovi rapporti di lavoro e delle retribuzioni medie.

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PON SCUOLA, 120 MILIONI PER LA CITTADINANZA GLOBALE: CIBO, TERRITORIO, BENESSERE

Fedeli: “Competenza innovativa, strategica per formare le cittadine e i cittadini di domani”
Roma, 23 marzo 2017 - Educazione alimentare, cibo e territorio; benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport; educazione ambientale; cittadinanza economica; civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva. Sono le cinque aree tematiche nell’ambito delle quali le scuole potranno organizzare le attività legate all’Avviso Pubblico per la realizzazione di progetti di potenziamento delle competenze di cittadinanza globale. Si tratta del quinto dei 10 bandi PON per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa lanciati dalla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli lo scorso gennaio.

Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 120 milioni di euro e ciascuna scuola potrà ricevere fino a 30.000 euro per moduli da 30 o 60 ore dedicate alle competenze di cittadinanza globale.

“L’educazione alla cittadinanza globale è la base fondamentale per dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi la consapevolezza di essere cittadini del mondo, per costruire un filo tra azione individuale e responsabilità collettiva, per aprire alla curiosità verso l’altro e il diverso, per costruire comportamenti virtuosi verso uno sviluppo sostenibile, attraverso l’attenzione al benessere, personale e della società. Non esistono risposte possibili alle sfide dello sviluppo senza la consapevolezza che esse riguardano tutti noi e che si debbano trovare risposte comuni”, dichiara la Ministra Valeria Fedeli.

“L’agenda 2030 delle Nazioni Unite impegna tutte e tutti a correggere la rotta dello sviluppo, a porre fine ad ogni forma di povertà, a conservare e proteggere il pianeta dal cambiamento climatico, ad assicurare prosperità e benessere per tutte e tutti e a combattere le disuguaglianze e l’emarginazione. Ci impegna a farlo non in un orizzonte nazionale, ma in un’ottica globale. Ci ricorda che, ben prima di essere cittadine e cittadini di una nazione, siamo cittadine e cittadini del mondo. Questo investimento è un passo importante verso l’obiettivo di fare del sistema di istruzione uno dei principali agenti di cambiamento per la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030”.

Per l’area Educazione alimentare, cibo e territorio, gli obiettivi formativi riguardano l’educazione alimentare attiva e consapevole, con particolare riferimento al rapporto tra cibo e territorio, al cibo come strumento di conoscenza e integrazione culturale. I percorsi da sviluppare devono essere indirizzati alla trattazione dell’alimentazione in termini di sostenibilità economica, ecologica e sociale. I progetti presentati dovranno quindi essere dedicati a iniziative come gli orti scolastici o urbani, la progettazione di nuovi processi di approvvigionamento e gestione del cibo da parte delle scuole, la riduzione degli sprechi alimentari e la conoscenza della filiera alimentare.



Per l’area Benessere, corretti stili di vita, educazione motoria e sport gli obiettivi formativi riguardano la promozione del benessere delle studentesse e degli studenti attraverso la diffusione di corretti stili di vita e abitudini positive, la diffusione dell’educazione ludico-motoria e dell’educazione motoria per tutte e per tutti, come elemento di benessere fisico, psichico e come strumento di inclusione, crescita personale e relazionale. I percorsi da sviluppare devono essere indirizzati alla crescita del benessere individuale delle studentesse e degli studenti e al potenziamento delle loro capacità relazionali.

La formazione di cittadini consapevoli, responsabili e attivamente protagonisti delle sfide ambientali, informati sui contenuti degli accordi internazionali sul cambiamento climatico (ad esempio l’Agenda Globale ONU 2030 e l’Accordo di Parigi sul clima del 2015), attenti ai comportamenti virtuosi e a conoscenza delle caratteristiche dei territori in cui vivono sono gli obiettivi che verranno perseguiti con le attività dell’area tematica dedicata all’Educazione ambientale. Le studentesse e gli studenti potranno partecipare alla progettazione di pratiche di riduzione degli sprechi, di riciclo e riuso; scrivere e realizzare progetti per la mobilità sostenibile e per la adozione/cura/gestione di aree verdi, parchi e spazi urbani.

I progetti inseriti nell’area Cittadinanza economica saranno volti a rafforzare l’alfabetizzazione economica e finanziaria, con un’attenzione a una definizione più inclusiva ed etica dell’economia. Si punterà inoltre all’educazione al consumo, alle relazioni tra crescita economica-benessere-sviluppo economico; alla conoscenza degli strumenti finanziari; alla prevenzione dei rischi; alla conoscenza delle istituzioni finanziarie e alla regolamentazione dei mercati finanziari.

La Costituzione, il concetto di sussidiarietà, beni pubblici e beni comuni, la democrazia, la cittadinanza attiva e la partecipazione saranno i temi centrali delle attività inserite nell’area Civismo, rispetto delle diversità e cittadinanza attiva, che potranno riguardare la costruzione di un bilancio, la progettazione partecipata di spazi scolastici, percorsi di amministrazione condivisa e di cittadinanza attiva nei contesti locali.

Le scuole avranno tempo dalle ore 10.00 del 28 marzo 2017 alle ore 15.00 del 22 maggio 2017 per presentare i loro progetti.

Il bando: http://www.istruzione.it/pon/









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LABORATORI ANALISI, LA PROSSIMA SETTIMANA IL PROVVEDIMENTO SUL PIANO DI RETE

Palermo, 23 mar. 2017 - “È allo studio della commissione Salute dell'Ars, il provvedimento che potrà consentire ai singoli laboratori di analisi di mantenere la propria autonomia attraverso la realizzazione delle reti di laboratori. Il provvedimento poteva essere assunto già questa settimana, ma le organizzazioni sindacali hanno chiesto un confronto e quindi, dopo l'incontro previsto per martedì prossimo, sarà possibile pubblicare il decreto”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.

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G7 TAORMINA 26/27 MAGGIO 2017: LE MODALITÀ DI ACCESSO A TAORMINA

Messina, 21/03/2017 - Comunicazione relativa alle ordinanze adottate dal Prefetto di Messina e dalla Capitaneria di Porto relative alle limitazioni a terra e a mare in occasione del vertice internazionale G7 di Taormina.

VERTICE INTERNAZIONALE G7 – TAORMINA 26/27 MAGGIO 2017

Con provvedimenti del 20 marzo Prefettura e Capitaneria di Porto di Messina hanno disciplinato, ognuno per la parte di competenza, le modalità di accesso:
- a Taormina
-in prossimità dello specchio acqueo antistante l’area interessata dal G 7 in programma il 26 e 27 maggio prossimi.
Queste le misure adottate:

TAORMINA

Con ordinanza, a firma del Prefetto Ferrandino, sono state:
-suddivise le zone interessate dal G7 in due distinte aree denominate “AREA AD ACCESSO RISERVATO” e “ZONA DI MASSIMA SICUREZZA”. Si allegano le relative planimetrie;
-istituzite misure finalizzate a modificare, in via eccezionale e temporanea, le condizioni di agibilità di quelle zone secondo lo schema di seguito riportato.

AREA AD ACCESSO RISERVATO
(planimetria allegato 1)

1) - dalle ore 00.01 del 22 maggio e fino alle ore 24.00 del 27 maggio non si potrà entrare, né a piedi, né con qualunque veicolo nella ZONA AD ACCESSO RISERVATO.
Il divieto non riguarderà pedoni e veicoli in possesso di autorizzazione rilasciata dall’Autorità di Pubblica o in possesso di appositi badge.

-Nello stesso periodo e nelle vie Guglielmo Marconi, Luigi Bongiovanni, Porta Pasquale dall’intersezione con via San Pancrazio e Piano Porto è vietata anche la sosta dei veicoli.

2) dalle ore 00.01 del 25 maggio e fino alle ore 24.00 del 27 maggio non sarà possibile transitare con qualunque veicolo nelle vie Guglielmo Marconi, Luigi Bongiovanni, Porta Pasquale, dall’intersezione con via San Pancrazio, e Piano Porto, ove potranno accedere solo i pedoni autorizzati.
ZONA DI MASSIMA SICUREZZA
(planimetria allegato 2)

1) dalle ore 00.01 del 22 maggio e fino alle ore 24.00 del 24 maggio, non si potrà entrare, né a piedi, né con qualunque veicolo nella ZONA DI MASSIMA SICUREZZA.
Il divieto non riguarderà pedoni e veicoli in possesso di autorizzazione rilasciata dall’Autorità di Pubblica Sicurezza o in possesso di appositi badge;

2) dalle ore 00.01 del 25 maggio e fino alle ore 24.00 del 27 maggio non potranno transitare veicoli. Infatti potranno accedere alla zona di massima sicurezza solo i pedoni, purchè preventivamente autorizzati;

3) dalle 00.01 del 22 maggio e fino alle ore 24.00 del 27 maggio è vietata la sosta di ogni veicolo, nonché mezzo strumentale di qualunque genere, anche finalizzati al commercio ambulante.



Allo scopo di consentire il parcheggio dei veicoli in possesso dei cittadini residenti nelle aree indicate, il Sindaco di Taormina provvederà ad individuare idonee zone di parcheggio.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’art. 2 del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, è frutto di costante confronto con i rappresentanti delle Forze di Polizia, nonché di interlocuzione costruttiva sia con gli attori istituzionali deputati alla gestione dell’evento, sia con i Sindaci di Taormina e Castelmola.


LIMITAZIONI A MARE

Con ordinanza sottoscritta ai sensi degli articoli 17 e 30 del Codice della Navigazione il Comandante della Capitaneria di Porto di Messina ha provveduto a disciplinare:
- le modalità di navigazione nello spazio acqueo antistante le aree interessate dall’evento;
-l’uso del Demanio marittimo;
-l’approdo di Giardini Naxos.

Il provvedimento individua tre aree a mare che hanno come baricentro il luogo dell’evento:
1. “ZONA DI MASSIMA SICUREZZA” costituita dallo specchio acqueo immediatamente prospiciente il promontorio di Taormina, con un’estensione longitudinale pari a circa 5 miglia nautiche ed una profondità pari a circa 2 miglia nautiche, compresa tra l'Hotel San Pietro di Letojanni a nord e lo stabilimento balneare Lido Recanati Beach a Giardini Naxos a sud;
2. AREA AD ACCESSO CONTROLLATO, di estensione longitudinale pari a circa 10 miglia nautiche ed una profondità pari a circa 4 miglia nautiche, compresa tra l’Elihotel di Sant’Alessio Siculo a nord e il Lido del Sole lungo mare Cottone di Fiumefreddo a sud;
3. AREA DI SORVEGLIANZA ED ALLARME, di estensione longitudinale pari a circa 23 miglia nautiche ed una profondità pari a circa 11 miglia nautiche, compresa tra il Main Palace Hotel di Roccalumera a nord e il Porto di Pozzillo di Acireale a sud.

ZONA DI MASSIMA SICUREZZA
dalle ore 00.01 del 22 maggio e fino alle 23.59 del 27 maggio, sarà interdetta qualsiasi tipo di attività, venendo consentita esclusivamente la balneazione, purché ci si mantenga ad una distanza inferiore ai 50 metri dalla battigia.

AREA AD ACCESSO CONTROLLATO
dalle ore 00.01 del 22 maggio e fino alla 23.59 del 27 maggio sarà consentita esclusivamente la navigazione in transito e secondo le modalità di dettaglio previste nel provvedimento in questione, restando preclusa la possibilità di sosta all'interno dell’area e le altre attività marittime quali pesca, immersioni.

AREA DI SORVEGLIANZA ED ALLARME
Le unità in transito in tale area dovranno prestare particolare attenzione alle indicazioni che potranno essere loro fornite, nel medesimo arco temporale, dalle unità navali delle forze di polizia e militari impegnate nel dispositivo di sicurezza, mantenendo ascolto continuo sul canale 16 VHF marino.

PORTO DI GIARDINI NAXOS
Anche il porto di Giardini Naxos sarà interessato, per la sua collocazione strategica, da una serie di attività connesse e finalizzate ai servizi di ordine e sicurezza pubblica dell'Evento G7.
- A decorrere dal 15 maggio 2017, il porto sarà utilizzato prevalentemente come base logistica a supporto del dispositivo di sicurezza navale.
- Fino al 21 maggio compreso sarà comunque assicurata la possibilità, in particolare per gli operatori impegnati nello svolgimento di attività di pesca e diportistiche a fini commerciali (escursioni, diving), nonché per le navi da passeggeri e per i servizi ad esse connesse, di svolgere regolarmente le proprie attività commerciali.
- A decorrere dalle ore 00.01 del 22 maggio, il porto e la rada di Giardini Naxos saranno interdetti alla navigazione, all'ormeggio ed all'ancoraggio di qualsiasi unità navale, eccezion fatta per le unità dei servizi tecnico nautici e per le unità stanziali utilizzati a fini commerciali, alle quali, secondo le indicazioni di dettaglio che saranno fornite dal Comandante del Porto, sarà comunque assicurata esclusivamente la possibilità di ormeggio all'interno dell'area in questione.



Anche tale ordinanza è frutto di costanti confronti con i vertici delle Forze di Polizia e con gli attori istituzionali deputati, ognuno per la parte di competenza, alla gestione dell’evento.



I provvedimenti sono pubblicati sui siti istituzionali della Prefettura e della Capitaneria di Porto di Messina

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DEPURAZIONE: LA SICILIA È LA REGIONE DOVE SI CONCENTRA IL 63% DELLE INFRAZIONI

Siamo in ritardo nel settore della depurazione, con problemi relativi agli scarichi inquinanti civili e industriali e ai depuratori mal funzionanti che per altro causano danni all'ambiente e all'economia.
Nell'inchiesta di Legambiente ''Depurare è meglio'' realizzata da ''la Nuova Ecologia'', si fa il punto su ritardi, sprechi e buone pratiche. La Sicilia è la regione dove si concentra il 63% delle infrazioni. Altri 27 centri urbani non sono ancora a norma rispetto alla seconda condanna della Corte, risalente al 2014, per cui potrebbero arrivare altre sanzioni, 
relative a Lazio, Lombardia, Marche, Sardegna, Valle d’Aosta, Veneto, Piemonte e, ancora, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Sicilia. Come se non bastasse, è stata aperta anche una terza procedura di infrazione.

22/03/2017 - In Italia il 25% della popolazione non è servita da un adeguato servizio di depurazione, sono 104 gli agglomerati urbani coinvolti da provvedimenti di condanna della Corte di Giustizia europea (2012), 14 le regioni interessate (Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Puglia, Sicilia, Lazio, Lombardia, Marche, Sardegna, Valle D’Aosta, Veneto e Piemonte). Il 63% delle infrazioni relative alla condanna del 2012 riguarda la Sicilia. Poco rassicuranti anche le analisi sulle acque, nel 2016 su 265 campioni di acqua analizzati da Goletta Verde di Legambiente, il 52% è risultato con cariche batteriche, elevate specialmente in prossimità di foci, fossi e canali, per mancanza di depurazione e scarichi illegali.

Le situazioni più critiche sono state riscontrate in Calabria, nelle Marche e in Abruzzo, regioni penalizzate anche dall’elevato numero di corsi d’acqua, canali e fossi che sfociano in mare. Ai ritardi e ai casi di maladepurazione, si aggiungono le altre “bacchettate” dell’Unione Europea: oltre alla sentenza di condanna del 2012, c’è quella del 2014, una terza procedura di infrazione europea ancora in corso per il mancato rispetto della direttiva 91/271 sulla depurazione degli scarichi civili. Ci sono poi 62,69 milioni di euro di multa comminata dalla Commissione Ue all’Italia e i 347mila euro per ogni ulteriore giorno di ritardo. Si arriverebbe così a pagare oltre 185 milioni di euro solo nel primo anno, oltre ovviamente al costo degli interventi.

I dati che Legambiente diffonde oggi sono raccolti nell’inchiesta “Depurare è meglio” realizzata da “la Nuova Ecologia”, il mensile dell’associazione ambientalista. (http://lanuovaecologia.it/depurare-e-meglio/). Nel pezzo si fa il punto su ritardi, sprechi e buone pratiche legati alla questione depurazione e si affronta il caso emblematico della Calabria e di Rimini, una città simbolo del turismo balneare che affronta il problema degli scarichi in mare con enorme ritardo. C’è poi il problema delle illegalità e delle maladepurazione, che spesso vanno a braccetto. Ma grazie alla legge sugli ecoreati, che prevede anche il reato di inquinamento ambientale, dal 2015 c’è anche valido strumento contro chi continua a scaricare illegalmente nei fiumi e nel mare.

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60MO ANNIVERSARIO DEI TRATTATI DI ROMA: “IL RILANCIO DELL’EUROPA: DALLA CONFERENZA DI MESSINA AI TRATTATI DI ROMA: 1955-1957”

Le celebrazioni per il 60mo anniversario dei Trattati di Roma. Il Vertice del prossimo 25 marzo in Campidoglio, nella cornice della Sala degli Orazi e Curiazi che nel 1957 ospitò la firma dei Trattati di Roma, sarà un appuntamento di grande rilevanza per celebrare i risultati di 60 anni di integrazione e lavorare concretamente sul futuro del progetto europeo. La conferenza di Messina si tenne nel 1955, dal 1º al 3 giugno, a Messina.

23/03/2017 - Oltre a contribuire alla definizione dei contenuti e degli obiettivi del Vertice, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha deciso di promuovere una serie di eventi in Italia e nel mondo attraverso la propria rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura.Il 16 marzo 2017 si è tenuto alla Farnesina un Convegno storico internazionale sui Trattati di Roma con i massimi esperti di storia dell’integrazione, in collaborazione con l’Istituto Universitario Europeo di Firenze e sotto il coordinamento dal Prof. Antonio Varsori, Presidente dello European Union Liaison Committee of Historians.n tale occasione, è stato presentato il primo volume della nuova raccolta tematica dei documenti diplomatici italiani, con una prefazione del Ministro Angelino Alfano, intitolato “Il rilancio dell’Europa: dalla Conferenza di Messina ai Trattati di Roma: 1955-1957”, che documenta l’azione della diplomazia italiana negli anni cruciali che hanno portato alla firma dei Trattati di Roma.

La conferenza di Messina si tenne nel 1955, dal 1º al 3 giugno, a Messina. Fu una riunione interministeriale dei sei stati membri della CECA. Parteciparono alla conferenza i ministri degli esteri dei sei paesi, Gaetano Martino per l'Italia, Jan Willem Beyen per i Paesi Bassi, Antoine Pinay per la Francia, Joseph Bech per il Lussemburgo, Walter Hallstein per la Repubblica Federale Tedesca e Paul-Henri Spaak per il Belgio.

La conferenza, iniziata in un clima non particolarmente felice per la recente bocciatura da parte del Parlamento francese dell'accordo sulla CED (Comunità europea di difesa), proseguì non senza qualche difficoltà nei primi due giorni dei lavori, ma sorprendentemente il terzo giorno, alla conclusione della conferenza, venne resa nota quella che viene conosciuta come "dichiarazione di Messina" (ovvero Risoluzione di Messina), attraverso la quale i sei paesi enunciavano una serie di principi e di intenti volti alla creazione della Comunità europea dell'energia atomica (o Euratom) e di quello che diverrà, nel volgere di due anni con la firma dei Trattati di Roma del 1957, il Mercato Europeo Comune (MEC, istituito insieme alla CEE, poi CE ed infine UE).
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Figlio di Antonino Martino, più volte sindaco di Messina, si laureò in medicina all'Università di Roma nel 1923. Si dedicò alla ricerca scientifica svolta inizialmente all'estero presso la Clinica Medica dell'Università di Berlino e successivamente nel reparto di medicina interna dell'ospedale Sant'Antoine di Parigi.[1] Allievo del fisiologo Giuseppe Amantea, nel 1934 divenne professore di Chimica biologica, e l'anno successivo di Fisiologia umana, all'Università degli Studi di Messina. Rimase all'Università di Messina, di cui fu anche rettore dal 1943 al 1954, fino al 1957 quando successe ad Amantea nella cattedra di Fisiologia umana alla Sapienza di Roma, di cui divenne rettore dal 1966 al 1967.


Nel 1948 fu eletto deputato alla Camera nelle fila del Partito Liberale Italiano e divenne vice presidente della Camera. Rieletto deputato nel 1953 nel Collegio unico nazionale, tornò a fare il vice presidente dell'assemblea fino a quando divenne Ministro della Pubblica istruzione durante il Governo Scelba nel settembre 1954. Diviene in seguito ad un rimpasto Ministro degli affari esteri, carica che mantiene anche nel I Governo Segni fino al 1957. Una convinzione diffusa in quegli anni fece dimettere il titolare Attilio Piccioni a seguito del coinvolgimento del figlio nel cosiddetto Scandalo Wilma Montesi.

Protagonista del rilancio europeo a metà degli anni cinquanta, Martino, all'epoca Ministro degli affari esteri, è il promotore della Conferenza di Messina, a cui partecipano i ministri degli Esteri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), tenutasi a Messina (in casa sua) dal 1º giugno al 3 giugno 1955. «Siamo tutti ansiosi di estendere sempre più la nostra integrazione... Mi auguro che in questa Conferenza aggiungeremo un'altra pietra alle fondamenta della costruzione europea», dichiara Martino in apertura dei lavori, dando un forte segnale per riprendere la via dell'integrazione, cominciando da quella economica. In meno di due anni si arriva alla firma dei Trattati di Roma e il ministro Martino guida la delegazione italiana per la stesura e la firma dei Trattati di Roma.

Come ministro degli Esteri il 13 novembre 1956, pronuncia un discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, un anno dopo l'ammissione dell'Italia all'ONU. È il primo discorso di un ministro italiano all'Assemblea ONU.

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TRIBUNALE BARCELLONA, INTERROGAZIONE DEL M5S PER AVERE RISPOSTE UFFICIALI

Comunicato stampa del deputato Alessio Villarosa su un'interrogazione relativa al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che il deputato sta cercando di trasformare in un Question Time in Commissione per avere al più presto risposte ufficiali dal ministro

Barcellona P.G. (Me), 23/03/2017 - E’ stata presentata, nei giorni scorsi, a firma del deputato Villarosa, una interrogazione parlamentare avente come oggetto alcuni dei problemi che si riscontrano nella struttura Barcellonese, in particolar modo per quanto riguarda il numero di magistrati realmente operanti. Alla fine di questo mese (marzo 2017), i magistrati realmente presenti ed operanti saranno 11 su i già pochissimi 15 previsti dall’attuale pianta organica. Una situazione segnalata dallo stesso Presidente del Tribunale Barcellonese e prontamente attenzionata, nelle giuste sedi, dal deputato Villarosa.

I motivi di queste carenze di esseri umani sono diversi, e sono, in parte, anche conseguenza delle caratteristiche del tribunale di Barcellona pozzo di gotto, ovvero un “Tribunale di transito” per neo-vincitori di concorso e/o sede disagiata alla quale “destinare” alcuni magistrati, quindi un posto dove restare il meno tempo possibile e chiedere trasferimento appena maturatone il diritto ad ottenerlo.

Questa situazione particolare diventa ancora più penalizzante nel momento in cui i “nuovi” ingressi nella magistratura decidono di usufruire di un loro sacrosanto diritto (quello alla maternità), col concreto rischio però che questo diritto si trasformi in un pesante disservizio per la collettività in quanto, ad oggi, non esiste una procedura che possa garantire il diritto alla maternità del singolo soggetto e, contemporaneamente, il diritto alla legalità da garantire al resto del mondo.

Inspiegabile il rifiuto, da parte del Ministero, del posticipato possesso in relazione al trasferimento di due magistrati presso altra sede, che comporterà, in data 31 marzo 2017, il fatto che i magistrati realmente operanti saranno 11 su 15 previsti dall’attuale pianta organica.
Secondo il deputato Villarosa un importante discorso, da aprire al più presto possibile, riguarda un’opera di sensibilizzazione verso gli esseri umani che ricoprono, per scelta, il difficile e delicato compito che il ruolo di magistrato giudicante gli conferisce. Indubbiamente, un Tribunale non può e non deve essere considerato un luogo dove andare a lavorare e percepire uno stipendio, per questa eventualità esistono altre professioni che l’essere umano può scegliere nel progettare la propria vita. Un magistrato, soprattutto giudicante, ricopre un ruolo talmente importante per la società attuale e futura tale da necessitare sensibilità e responsabilità parecchio superiori.

Da evidenziare anche che i magistrati operanti a Barcellona pozzo di gotto, si trovano a dover affrontare eventi criminali anche molto importanti, e, anche a causa di trasferimenti di procedimenti da un essere umano all’altro anche più volte reiterati nel tempo, non è raro che procedimenti giudiziari importanti evaporino nel nulla a seguito di prescrizione sopravvenuta, inevitabile e forse, temiamo e domandiamo, non evitata in quanto, almeno in parte, non sufficientemente contrastata.

Villarosa sta anche provando a calendarizzare al più presto un QuestionTime in Commissione Giustizia durante il quale chiedere di ampliare la pianta organica del tribunale di Barcellona pozzo di gotto, molto sottodimensionata rispetto al carico di lavoro attualmente presente anche per provare almeno a contenere gli effetti collaterali delle “assenze” più o meno giustificabili.

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MEDICINA, ACCORDO MIUR-FNOMCEO: FORMAZIONE IN AULA E DIDATTICA LABORATORIALE

Roma, 22 marzo 2017 - Al via il Protocollo fra Miur e Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) per l’orientamento delle studentesse e degli studenti interessati alle professioni di ambito sanitario. Il Protocollo prevede l’estensione su scala nazionale del percorso ideato e sperimentato dal liceo scientifico ”Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, d’intesa con l’Ordine dei Medici della stessa Provincia.Il modello didattico è basato su una struttura flessibile e si articola in periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante didattica laboratoriale che le istituzioni scolastiche attueranno presso le strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Provinciali. Il percorso prende avvio nelle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado e ha una durata triennale, con un monte ore annuale di 50 ore: 20 ore tenute dai docenti di scienze, 20 ore dai medici indicati dagli ordini provinciali, 10 ore presso le strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Provinciali.

L’accertamento delle competenze acquisite avverrà in itinere in laboratorio attraverso la simulazione di “casi”. Il protocollo d'intesa impegna il Ministero a individuare, tramite apposito avviso pubblico, fino a 20 licei scientifici distribuiti sul territorio nazionale in cui attivare il percorso. Fnomceo garantirà il necessario supporto organizzativo e scientifico, tramite gli Ordini provinciali interessati. Verrà istituita una cabina di regia che seguirà le varie fasi di attuazione del protocollo, in coordinamento con l'istituto capofila, il liceo scientifico "Leonardo da Vinci" di Reggio Calabria.






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ANAS A GIOIOSA MAREA, LA POETICA DELLA SS 113 IN “AVANZATO STATO… DI DECOMPOSIZIONE”

E' scandaloso leggere nel comunicato dell'Anas "La riapertura, seppur parziale,  è resa possibile dall’avanzato stato dei lavori...". E' beffardo, uno schiaffo in pieno viso a chi ha vissuto e vive la violenza di questa situazione inaccettabile, ma non stupisce affatto. I lavori sono in ritardo di decenni.  "La riapertura, seppur parziale, è resa possibile dall’avanzato stato dei lavori": in effetti non si è avuta alcuna riapertura, se non dalle 7.30 alle 9.30 dei giorni lavorativi, a senso unico alternato e per i soli mezzi leggeri.  Sembrerebbe una parodia di “avanzato stato di decomposizione”. Gioiosa Marea subisce pure lo smacco di una ‘poetica’ beffarda, sibillina e fuor di luogo per una comunità che da anni è costretta a lottare contro questa situazione viaria leggere "avanzato stato dei lavori"

Gioiosa Marea (Me), 24/03/2017 – Come se tenere le strade statali chiuse fosse un fatto discrezionale, uno smacco, un appannaggio, uno sfizio. Come se aprirle o chiuderle fosse devoluto al ‘piacimento’ del principe, di chi comanda. Così la strada statale 113 Settentrionale-Sicula 113 a Gioiosa Marea (Me), come l’Anas si ‘ammanta’ di chiamarla, riaprirebbe nel mese di aprile, né a dicembre 2016 né a marzo 2017. No, vagamente “nel mese di aprile” 2017. (Ri)chiusa al transito il 13 marzo 2016, in seguito ad una delle ricorrenti frane del costone in quello stesso punto (il 26 marzo 2016 la nuova frana), la SS113 in località Capo Schino di Gioiosa Marea avrebbe dovuto essere riaperta al transito a distanza di 75 giorni, ma come si supponeva (e sospettava) trascorsi più di 120 giorni non erano nemmeno iniziati i lavori.
La (ri)apertura al transito 'ufficiale' sarebbe dovuta avvenire il 23 dicembre 2016. Annunciata dall'Anas con tanto di comunicato stampa e doviziosa escursione dei particolari inerenti i lavori era stata rinviata a data da destinarsi, dovendosi consolidare il terrapieno sottostante la sede stradale crollata.
Il 14 marzo 2017, poi, con un comunicato stampa, Anas comunica “che da lunedì 20 marzo (2017, ndr) la strada statale 113 “Settentrionale Sicula” a Gioiosa Marea (Me) sarà resa fruibile, ai soli veicoli leggeri e in regime di senso unico alternato, tutte le mattine dalle ore 7:30 alle ore 9:30, fino al termine dei lavori, previsti invece per il prossimo mese di aprile. La riapertura, seppur parziale, è resa possibile dall’avanzato stato dei lavori che, sinora, hanno previsto la realizzazione di opere finalizzate al consolidamento del costone roccioso interessato dalla frana, nonché alla mitigazione del rischio di ulteriori dissesti, nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900”.
Ed ancora, nell’opera poetica dell’Anas, si legge : “Il 18 luglio 2016, nell'ambito del piano Anas #bastastradeabbandonate, sono stati consegnati all'impresa Vertical Project srl di Cesaro' (Messina), aggiudicataria della procedura di gara, i lavori per la messa in sicurezza della strada statale 113 "Settentrionale Sicula" a Gioiosa Marea, in provincia di Messina, chiusa dal 25 marzo 2016 nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900, in seguito a un evento franoso avvenuto al km 87,650 (il 25 marzo 2016, ndr). Il termine dei lavori e il conseguente ripristino della transitabilità erano previsti entro 165 giorni a partire da oggi (da quando?), ferma restando la possibilità di riaprire al traffico, con limitazioni, prima della definitiva conclusione dei lavori”.

“Riaprire al traffico prima della definitiva conclusione dei lavori”. Prima “dell’avanzato stato di decomposizione”?

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“MEUCCI IL FIGLIO DEL... TELEFONO, MENDICANTE A TINDARI", OGGI A CAPO D’ORLANDO LA PRESENTAZIONE

La triste e complicata vicenda di Carlo Meucci, figlio dell'inventore del telefono, vissuto a Tindari e sepolto a Patti nel 1966 rivive nel libro di Mimmo Mollica "Meucci il figlio del... telefono, mendicante a Tindari", edito da Armenio

Capo d'Orlando, 24/03/2017 - Il libro verrà presentato domani, venerdì 24 marzo, alle 18, presso la Biblioteca comunale di Capo d'Orlando. Coordina l'evento Carlo Sapone, responsabile della biblioteca comunale di Capo d'Orlando. Interverranno l'autore Mimmo Mollica, la psicologa Oriana Tumeo, l'assessore alla Cultura Cristian Gierotto, mentre Cinzia Conti Nibali e Francesca Pietropaolo leggeranno alcuni brani.

Carlo Meucci - figlio di Antonio Meucci, inventore del telefono - nato a New York, il 3 o il 4 novembre 1872 e vissuto lungamente a Tindari, in provincia di Messina, viene ricostruita e raccontata da Mimmo Mòllica nel volume “Meucci il figlio del… telefono, mendicante a Tindari” (Armenio Editore), da pochi giorni in libreria.
Carlo Meucci fu migrante, naufrago e ‘figlio scomodo in un momento della storia dell’umanità - come quello attuale - fortemente segnato dalle migrazioni, in cui “quella dell’identità non è una questione di secondaria importanza”, al di là del diritto all’identità stessa.

Tante peripezie, le difficoltà dei tempi, l’emigrazione, il naufragio mentre Carlo Meucci torna in Italia dall’America, dove è andato a cercare il padre, scoprendo che è già morto, così come la madre. Chi leggerà questo volume avrà modo di rendersi conto delle difficoltà incontrate nel tentativo di ricostruire la vita di Carlo Meucci, di attribuirgli un’identità certa e risalire ad una verità che potrebbe dirsi ‘scomoda’, così come ‘figlio scomodo’ è stato definito Carlo Meucci in un titolo giornalistico.

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MESSINA: ARRESTATO IL RAPINATORE DEL CLOCHARD RINVENUTO CADAVERE IL 5 GENNAIO

Messina : arrestato dai Carabinieri per omicidio preterintenzionale il rapinatore del clochard rinvenuto cadavere il 5 gennaio
Messina, 21/03/2017 – Ha avuto un clamoroso epilogo il decesso del senzatetto CHIRILA’ Gheorghe, il 45enne romeno rinvenuto cadavere nel pomeriggio antecedente l’Epifania. Nonostante avesse fatto di tutto per sviare le indagini, financhè minacciare di morte la propria compagna per metterla a tacere, i Carabinieri della Stazione di Messina Principale sono riusciti a far luce su quello che rischiava di diventare un omicidio irrisolto. Come si ricorderà nel tardo pomeriggio del 5 gennaio una telefonata al 112 segnalava un uomo privo di vita nei locali abbandonati dell’ex centro commerciale posto di fronte agli imbarcaderi. I Carabinieri e i medici del 118 giungevano immediatamente in quel immobile dismesso lungo Viale della Libertà, ma i sanitari non potevano che constatare il decesso dell’uomo, identificato appunto nel CHIRILA’.

In attesa dell’autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica di Messina, i Carabinieri hano scavavato nel passato dell’uomo. La vittima era un ex muratore che percepiva una piccola pensione; fino a pochi giorni della morte dormiva presso la Stazione ferroviaria di Messina e, solo da qualche dì, si era spostato in quell’immobile, convinto dal suo connazionale CURDUBAN Sorin di 48 anni. Quest’ultimo, tuttavia, dopo avergli offerto ospitalità, solo dopo due giorni lo rapinava di 600 euro non esitando a colpirlo più volte con un bastone pur di raggiungere lo scopo. Gli investigatori dell’Arma hanno ricostruito almeno tre giorni di continue e violente percosse, poste in essere da Curduban forte della sua superiorità fisica e della malattia debilitante di cui soffriva il suo connazionale. Di li a poco il povero clochard, che nel frattempo era stato nutrito dalla compagna dell’aggressore, morirà.

Le risultanze investigative e i gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori dell’Arma nei confronti di CURDUBAN Sorin, consentivano così alla Procura della Repubblica di Messina, che ha coordinato le indagini, di emettere un fermo di indiziato di delitto nei confronti del CURDUBAN perché inizialmente ritenuto responsabile di rapina ai danni del povero CHIRILA’; oggi grazie agli esiti di ulteriori indagini della Stazione di Messina Principale e alla conferma dell’esame autoptico, è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’omicidio del povero clochard.

Il reo rimane cos’ detenuto al carcere di Messina Gazzi e dovrà rispondere anche di omicidio preterintenzionale e di violenza privata posta in essere per mettere a tacere la propria compagna.

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RIFIUTI SICILIA. “INGIUSTIFICATE LE ACCUSE ALL’ASSESSORE CONTRAFATTO”

21/03/2017 - “Quando in Sicilia si parla del sistema dei rifiuti è facile sparare nel mucchio. Non costa nulla e – si ritiene – che i bersagli siano facilmente individuabili. I cittadini siciliani subiscono ancora oggi le inefficienze stratificate nei decenni di mal governo. È stato così e la nostra Regione paga, ancora oggi, una “incrostazione endemica” scaturita soprattutto dall’inerzia dei governi ma anche dei burocrati. È troppo ingeneroso mettere alla gogna, chiedendo addirittura le dimissioni, chi, come l’assessore Vania Contrafatto è particolarmente impegnata a modificare questo stato di cose. E ritengo che il percorso da lei intrapreso nello sbloccare ad esempio l’annosa questione delle dotazioni organiche delle Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) Palermo area metropolitana, Messina area metropolitana e Ragusa provincia, permettendo l’adozione di provvedimenti che sostanzialmente avviano il riordino del sistema di gestione dei rifiuti, sono il segnale di una inversione di rotta che – se supportata – potrà portare la Sicilia verso la normalità dopo quasi anni, anzi decenni, di emergenza”.

Così il deputato nazionale Tommaso Currò in merito alle polemiche politiche sorte dopo i recenti interventi giudiziari che hanno riguardato burocrati della Regione. “Mescolare l’attività della magistratura sulla quale occorre riporre la massima fiducia con gli indirizzi dell’assessore Contrafatto – prosegue Currò – significa voler mantenere la confusione e non contribuire concretamente a operare quella svolta che l’esponente del governo siciliano, non senza fatica, sta cercando di portare a compimento in quest’ultimo scorcio di legislatura”. Ho imparato a distinguere tra responsabilità personale e politica e l'una non va confusa con l'altra

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LEGGE BACCHELLI PER ORIOLES. D'UVA: "VINTA UNA GRANDE BATTAGLIA"

Dichiarazione del PortaVoce del MoVimento 5 Stelle Francesco D'Uva sulla notizia dell'attivazione della Legge Bacchelli per il giornalista siciliano Riccardo Orioles
Roma, 21 marzo 2017 - “Oggi abbiamo un vero motivo per gioire. Nello stesso giorno in cui, in tutte le piazze e le strade italiane, si celebra la giornata contro le mafie, il giornalista Riccardo Orioles ha ottenuto i benefici della Legge Bacchelli”. Il PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D’Uva, esprime gioia nell’apprendere che Orioles, stimato giornalista antimafia siciliano, da sempre in prima fila nella lotta alla corruzione e alla criminalità, beneficerà di quanto espresso nella Legge Bacchelli.
“Questa battaglia, iniziata con una petizione online indirizzata ai Presidenti di Camera e Senato, ha finalmente il suo esito positivo. Come deputato, soltanto di recente, avevo presentato un’interrogazione a riguardo indirizzata al Governo affinché si accelerasse l’iter per l’attivazione della Legge per il giornalista siciliano. Oggi non posso che gioire insieme a tutti coloro che quotidianamente, nel loro lavoro e nella vita privata, si impegnano nella lotta contro le mafie e la corruzione. Questa è un’altra piccola grande conferma: se lottiamo insieme, il fenomeno mafioso si può abbattere”.
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Riccardo Orioles ha così ringraziato su Facebook:

Nel ringraziare tutte le istituzioni che hanno voluto riconoscere un che di buono negli anni del mio lavoro, vorrei sottolineare che questo lavoro non è mai stato individuale e solitario ma umile e collettivo. Il riconoscimento non va dunque a un qualche grande e superbo autore ma a una scuola di buoni artigiani, utili al popolo e scomodi per il potere, a cui mi onoro di aver partecipato.
Di essi, gran parte erano o sono giovani. Nessuno di loro ha mai tradito i valori essenziali del nostro mestiere, insegnatici da Giuseppe Fava e tramandati fra generazioni.
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Questi giovani, insieme ad alcuni anziani e coraggiosi colleghi e agli esponenti maggiori dell’antimafia italiana, sono stati il nucleo della campagna che in poche settimane ha raccolto decine di migliaia di firme a sostegno non di una persona, ma di una concezione del giornalismo civile.
Non oso nominarne alcuno perché sarebbe ingiustizia verso le diecine e diecine degli altri; faremo eccezione solo per due nomi, quello di Don Luigi Ciotti - la cui lode è già di per sè altissimo premio - e quello di Luca Salici, il giovane e agguerritissimo collega che è stato animatore e motore di tutto questo.
* * *
Adesso, chiediamo a tutti gli amici che si sono riconosciuti e incontrati in quest’occasione di non disperdersi, di profittare di questa bella vittoria per fare rete di nuovo e andare avanti. A Catania, a Milano, a Napoli, a Bologna, a Roma, a tutte le redazioni e le testate de I Siciliani, ciascuno riprenda il suo posto e ancora contribuisca all’impresa comune. Al giornalismo libero e all’antimafia sociale, mai disgiunti fra loro ma sempre insieme, occorre la forza dei giovani ed essi, con allegria e coraggio, non ce la negheranno.

21 marzo 2017, Riccardo Orioles

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GIOIOSA MAREA: IGNAZIO SPANO' UFFICIALIZZA LA SUA CANDIDATURA A SINDACO

Gioiosa Marea (Me), 24/03/2017 - Domani 25 marzo alle 17.30, nei locali del circolo Mediterraneo di Gioiosa Marea, il gruppo politico "Gioiosa in... Movimento" ufficializzerà la candidatura a sindaco di Ignazio Spanò alle prossime elezioni amministrative 2017. Diventa così ufficiale la candidatura a sindaco di Ignazio Spanò, già primo cittadino di Gioiosa Marea dal 2002 fino al 2012.
Il gruppo “Gioiosa in Movimento” aggrega i consiglieri comunali dell’attuale opposizione, il Presidente del Consiglio Gabriele Butto, Rosy Di Nardo, e l’ex candidato sindaco Giovanni Princiotta (?).

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SICILIA, NOMINE. CROCETTA:”DIBATTITO ECCESSIVO, C’È ANCHE LA POSSIBILITÀ DI NON FARE ALCUNA NOMINA”

È corsa alle poltrone di maggiore rilievo in giunta regionale all’Ars, prima del “semestre bianco” che precede le elezioni regionali in Sicilia. Il presidente Rosario Crocetta rinvia a mercoledì 22 marzo ma rivendica quanto fatto e quanto nelle intenzioni: dalla nomina di Antonio Ingroia a quella di Antonio Fiumefreddo a Riscossione Sicilia; di Sami Ben Abdelali.

Palermo, 21 mar. 2017 - “Da circa una settimana, la questione delle nomine sta assumendo sulla stampa una rilevanza eccessiva. Voglio precisare che nè io, nè il mio governo ci strapperemo le vesti per quelle nomine. La legge attribuisce all'esecutivo le nomine negli enti e direttamente al presidente della Regione quelle delle Partecipate. Tutto qui. Non c'è alcuno scontro. Per quel che mi riguarda è una normale discussione, che include anche la possibilità di non fare alcuna nomina, anche perché qualcuno c'è già in quegli enti”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.
Antonio Fiumefreddo a Riscossione Sicilia, Gaetano Montalbano alla Seus, Antonio Ingroia a Sicilia Digitale (ex Sicilia e-Servizi). Sarebbe il cerchio magico di Crocetta attorno al suo movimento #Ripartesicilia. 
Il senatore Giuseppe Lumia, dal canto suo conferma Francesco Calanna all’Esa, e l’assessora Mariella Lo Bello indicerebbe Maria Grazia Brandara alla presidenza dell’Irsap.

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AUTORITÀ PORTUALE: "LA PRESENZA DI DELRIO A MESSINA OCCASIONE PER CONOSCERE IL DESTINO DEL NOSTRO SISTEMA PORTUALE"

"Soppressione Autorità Portuale: i ricavi dei nostri porti devono restare a casa nostra". "La presenza di Delrio a Messina occasione per conoscere il destino del nostro sistema portuale". "CapitaleMessina: necessario il confronto per arrivare ad una posizione largamente condivisa sul tema della difesa del sistema portuale messinese". Documento di CapitaleMessina a firma di Pino Falzea e Gianfranco Salmeri

Messina, 21 marzo 2017 - La notizia, appresa dalla lettura del quotidiano cittadino, dell'approvazione del bilancio previsionale 2017 della soppressa Autorità Portuale messinese da parte del Ministero delle Infrastrutture ed il conseguente sblocco di ingenti risorse da investire nei progetti già programmati, colloca al centro del dibattito la "madre" di tutte le questioni poste dall'accorpamento con Gioia Tauro: le risorse economiche generate dai nostri porti devono restare a casa nostra!
Perché al di là delle battaglie identitarie o di principio, considerato che il sistema portuale di Messina-Milazzo (e principalmente Milazzo per la verità), è altamente redditizio, generando ricavi per oltre 8 milioni di euro l'anno, il nodo è garantire che essi, anche dopo l'accorpamento vengano reinvestiti nel nostro territorio. E questo si collega strettamente col tema della governance della futura Autorità di Sistema e dell'autonomia degli uffici periferici, che abbiamo sollevato nel nostro recente documento.
E, sempre nell'ambito del dibattito sui destini della nostra portualità, si deve registrare con interesse l'intervento di uno dei principali operatori siciliani del trasporto marittimo, l'armatore Vincenzo Franza, che indica, nell'ottica dell'accorpamento, il vantaggio dell'opzione Sicilia Orientale, piuttosto che Gioia Tauro, posizione secondo noi condivisibile.

CapitaleMessina già in un documento del dicembre 2015, sosteneva : "per Messina la possibilità di entrare da coprotagonista nel sistema logistico-economico della Sicilia orientale può essere più vantaggioso rispetto ad una integrazione con i porti calabresi con i quali, in ogni caso il ruolo di cerniera ci è garantito per ragioni geografiche, e l'orizzonte del nostro sviluppo economico è legato, in questo momento storico, alla realtà regionale, per motivi sistemici, normativi, logistici, rispetto ad una prospettiva ancora virtuale come quella dell'Area metropolitana. E se siamo obbligati a scegliere dei compagni di strada, perché da soli non possiamo stare, meglio scegliere un sistema in crescita come quello di Catania-Augusta, anziché quello in profonda crisi di Gioia Tauro".

E, siamo ancora convinti di quanto detto, ma sviluppare questo dibattito avrebbe un senso se vi fossero dei margini per la revisione del Decreto Delrio, ma questo non è dato a noi sapere. Sarebbe interessante porre questa domanda al Ministro Delrio, insieme alle altre da noi sollevate, lunedì 27 marzo, in occasione della tappa messinese del tour politico-elettorale del sottosegretario Davide Faraone nella quale egli sarà ospite.

Per quanto ci riguarda, noi, pur tenendo conto di possibili mutamenti di scenario, riteniamo indispensabile portare avanti il percorso preannunciato di confronto con tutti gli attori sociali e politici, perché si arrivi ad una posizione largamente condivisa per la tutela del nostro sistema portuale. Perché in caso contrario, dalla mancanza di sintesi politica, ancora una volta a perdere sarà la città.

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AGROMAFIE: TERRENI CONFISCATI ALLA MAFIA, PER IL 14% IN SICILIA

Il quinto rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, presentato a Roma oggi, martedì 14 marzo 2017, al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi. Deliberata la destinazione di 140 terreni confiscati ai sodalizi criminali, ubicati per il 48% in Puglia, il 33% in Calabria, il 14% in Sicilia. Sono 29.689 i terreni rientranti nella disponibilità di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata; oltre il 40% di questi risulta

Roma, 14 marzo 2017 -  Il volume d'affari complessivo annuale dell'agromafia è salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nell’ultimo anno. E’ quanto è emerso alla presentazione del quinto Rapporto #Agromafie2017 elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare nel quale si evidenzia che tale stima rimane, con tutta probabilità, ancora largamente approssimativa per difetto, perché restano inevitabilmente fuori i proventi derivanti da operazioni condotte “estero su estero” dalle organizzazioni criminali, gli investimenti effettuati in diverse parti del mondo, le attività speculative poste in essere attraverso la creazione di fondi di investimento operanti nelle diverse piazze finanziarie, il trasferimento formalmente legale di fondi attraverso i money transfer in collaborazione con fiduciarie anonime e la cosiddetta banca di “tramitazione”, che veicola il denaro verso la sua destinazione finale. La filiera del cibo, della sua produzione, trasporto, distribuzione e vendita, ha tutte le caratteristiche necessarie per attirare l’interesse di organizzazioni che via via abbandonano l’abito “militare” per vestire il “doppiopetto” e il “colletto bianco”, come si diceva un tempo, riuscendo così a scoprire e meglio gestire i vantaggi della globalizzazione, delle nuove tecnologie, dell’economia e della finanza 3.0.

Nei primi sei mesi del 2016 il Consiglio Direttivo dell’ANBSC ha deliberato la destinazione di 140 terreni ubicati per il 48% in Puglia, il 33% in Calabria, il 14% in Sicilia, il restante 4% in Campania e 1% in Piemonte. Quasi totalità dei terreni confiscati ai sodalizi criminali si trovano nelle quattro regioni italiane a forte connotazione mafiosa. Il trend è confermato dai dati contenuti nel “Portale Unico della Georeferenziazione”, una piattaforma web, autonomamente gestita dallo Scico (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza) che consente di rappresentare, su mappe geografiche, le informazioni conferite dai Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata e raccolte a livello centrale. Sono 29.689 i terreni rientranti nella disponibilità di soggetti appartenenti alla criminalità organizzata; oltre il 40% di questi risultano concentrati in Sicilia, mentre la restante parte riguarda soprattutto Calabria (20,4%), Puglia (20,4%) e Campania (9,4%). E’ quanto è emerso alla presentazione del quinto Rapporto Agromafie 2017 elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

Sul fronte della filiera agroalimentare le mafie, dopo aver ceduto in appalto ai manovali l’onere di organizzare e gestire il caporalato e altre numerose forme di sfruttamento, condizionano il mercato stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati, l’esportazione del nostro vero o falso Made in Italy, la creazione all’estero di centrali di produzione dell’Italian sounding e la creazione ex novo di reti di smercio al minuto. Nel 2016 si è registrata un’impennata di fenomeni criminali che colpiscono e indeboliscono il settore agricolo nostrano dove quasi quotidianamente ci sono furti di trattori, falciatrici e altri mezzi agricoli, gasolio, rame, prodotti (dai limoni alle nocciole, dall’olio al vino) e animali con un ritorno prepotente dell’abigeato. Non si tratta più soltanto di “ladri di polli” quanto di veri criminali che organizzano raid capaci di mettere in ginocchio un’azienda, specie se di dimensioni medie o piccole, con furti di interi carichi di olio o frutta, depositi di vino o altri prodotti come file di alveari, intere mandrie o trattori caricati su rimorchi di grandi dimensioni.

A questi reati contro l’agricoltura, secondo il Rapporto Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, si affiancano racket, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione nelle campagne mentre nelle città, silenziosamente, i tradizionali fruttivendoli e i nostri fiorai sono quasi completamente scomparsi, sostituiti i primi da egiziani e i secondi da indiani e pakistani che, pur sapendo proferire a stento poche frasi compiute in italiano, controllano ormai gran parte delle rivendite attive sul territorio.

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MILAZZO: FINALMENTE CHIAREZZA SULLE CONTINUE EMISSIONI ODORIGENE

Abbiamo ottenuto finalmente chiarezza sulle continue emissioni odorigene che investono la Città di Milazzo.

Milazzo (Me), 22/03/2017 – L’ADASC, da sempre in prima linea contro questa annoso problema, accoglie con soddisfazione la relazione redatta dall’ARPA - Struttura Territoriale di Messina, nella quale si precisa la presenza in atmosfera di idrocarburi non metanici (NMHC) in concomitanza con i fastidi segnalati. Ogni qualvolta abbiamo percepito odori o ci sono stati segnalati, abbiamo tempestivamente comunicato l’evento a tutte le istituzioni nazionali, regionali e locali, deputate alla difesa della salute pubblica e dell’ambiente. Già dal 2009, la stessa struttura di Arpa Sicilia, indicava in un report che gli idrocarburi non metanici erano riconducibili alle attività svolte dalla Raffineria ed erano un indice da attenzionare, sia in relazione alla molestia olfattiva sia, soprattutto per gli effetti sulla salute pubblica. Quindi il mistero è svanito e si conosce con dati ufficiali la provenienza delle emissioni odorigene.

Condividiamo altresì la posizione assunta dall’Arpa all’interno del tavolo tecnico AERCA di dimezzare le soglie di preallarme, allarme ed emergenza per gli idrocarburi non metanici oltre ad implementare il sistema di monitoraggio ambientale con l’istallazione di 4 stazioni nei punti più critici.
Non va sottaciuto che l’organizzazione Mondiale della Sanità, ha raccomandato per l’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale della Valle del Mela, in seguito all’indagine epidemiologica sulla salute respiratoria dei bambini il contenimento delle emissioni anche al di sotto dei limiti di legge. Si legge infatti che trattandosi di un’area ad elevato rischio di crisi industriale, il contenimento delle emissioni andrebbe quantificato con una riduzione di almeno il 50% rispetto ai limiti di legge, anche al fine di evitare l’effetto sommatorio dovuto ai tanti punti di emissione appartenenti alle diverse attività produttive nel territorio.

Ad oggi notiamo però ancora una situazione di stallo a livello regionale e nazionale. Basti pensare che dal 2002 il nostro territorio attende un piano di risanamento ambientale. Una situazione a dir poco paradossale.
Dell’ulteriore conferma avuta oggi da Arpa l’associazione ADASC informerà tutte le istituzioni e chiederà un urgente intervento a tutela della salute dei cittadini che sono costretti a convivere con un inquinamento anche di matrice industriale con potenziali ricadute negative sulla salute pubblica.


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XXII GIORNATA DELLA MAFIE: LA SCUOLA E GLI STUDENTI “UNA SCOSSA, UN SUSSULTO”

Gli Istituti Tecnici santagatesi, ITIS "E. Torricelli" ed ITET " G. Tomasi di Lampedusa" hanno partecipato, il 21 Marzo 2017 a Locri ( RC), alla "XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno, in Ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie". L'adesione alla manifestazione di Libera è stata realizzata in collaborazione con la FAI Antiracket di Sant'Agata M.llo, che ha sponsorizzato l'iniziativa.

s. Agata Militello (Me), 24/03/2017 - Oltre 25.000 persone hanno sfilato e gremito la piazza di Locri per ascoltare, in religioso silenzio, i 950 nomi della Vittime di tutte le mafie. Gli studenti santagatesi si sono sentiti parte integrante di un'immensa famiglia, che continua a dire, anzi urlare: "Mai più mafie!" . Tanta la commozione tra i presenti. Dal palco, don Luigi Ciotti ha chiesto ai tantissimi giovani e ai meno giovani “una scossa, un sussulto”. Lo ha chiesto anche alle Istituzioni, perché non prevalga la “rassegnazione alla violenza e alla corruzione”.

Le docenti Mariangela Gallo dell' ITIS e Teresa Carrara dell' ITET, alla conclusione della proficua partecipazione, hanno dichiarato: " Un'esperienza entusiasmante quella di Locri, infatti siamo convinte che il lavorare in sinergia con i divesi Istituti ci permette di realizzare quella democrazia partecipativa, non antagonista, ma protesa al bene comune degli studenti" . Anche Il vice-presidente Fai Antiracket della regione Sicilia, dott. Giuseppe Foti ha affermato :"La FAI antiracket di Sant'Agata M.llo, ancora una volta, si mostra disponibile, finanziando quelle attività che hanno come finalità la formazione educativa alla legalità. Come afferma Don Ciotti, legalità non come idolo, ma come un mezzo per raggiungere un obiettivo importante che è quello della giustizia".

La studentessa dell'ITIS Chiara Scorza, rappresentante della consulta provinciale, ha dichiarato: "Ascoltare i nomi delle vittime della criminalità organizzata e vedere le facce commosse dei loro cari è stato struggente e ci ha lasciati attoniti, ma ci ha fatto capire che tutti noi, indistintamente, a quei nomi ed ai loro familiari dobbiamo tanto". Ad accompagnare gli studenti dei due Istituti, oltre alle docenti Gallo e Carrara, vi erano anche le prof.sse Bettina Todaro dell'ITIS e Masina Gambadauro dell'ITET, le quali hanno ricordato che Lo slogan della manifestazione è stato: "LUOGHI DI SPERANZA, TESTIMONI DI BELLEZZA".





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60MO ANNIVERSARIO DEI TRATTATI DI ROMA: “IL RILANCIO DELL’EUROPA: DALLA CONFERENZA DI MESSINA AI TRATTATI DI ROMA: 1955-1957”

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 13 minuti fa
*Le celebrazioni per il 60mo anniversario dei Trattati di Roma. Il Vertice del prossimo 25 marzo in Campidoglio, nella cornice della Sala degli Orazi e Curiazi che nel 1957 ospitò la firma dei Trattati di Roma, sarà un appuntamento di grande rilevanza per celebrare i risultati di 60 anni di integrazione e lavorare concretamente sul futuro del progetto europeo. La conferenza di Messina si tenne nel 1955, dal 1º al 3 giugno, a Messina.* 23/03/2017 - Oltre a contribuire alla definizione dei contenuti e degli obiettivi del Vertice, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione ... altro »

EUROPA DELLE BANCHE. LE CELEBRAZIONI PER IL 60MO ANNIVERSARIO DEI TRATTATI DI ROMA

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 20 minuti fa
*Le celebrazioni per il 60mo anniversario dei Trattati di Roma. Il Vertice del prossimo 25 marzo in Campidoglio, nella cornice della Sala degli Orazi e Curiazi che nel 1957 ospitò la firma dei Trattati di Roma, sarà un appuntamento di grande rilevanza per celebrare i risultati di 60 anni di integrazione e lavorare concretamente sul futuro del progetto europeo. Oltre a contribuire alla definizione dei contenuti e degli obiettivi del Vertice, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha deciso di promuovere una serie di eventi in Italia e nel mondo attraver... altro »

PULIMENTO UNIVERSITÀ, LAVORATORI IN STATO DI AGITAZIONE PER IL MANCATO PAGAMENTO DELLE SPETTANZE

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 33 minuti fa
Messina, 23 marzo 2017 – Potrebbe vedere uno spiraglio la vertenza relativa ai lavoratori impegnati nell’appalto di pulimento dell’Università di Messina. I 33 lavoratori della Con.For. Service, società esecutrice della convenzione stipulata con la Manitalidea, sono in stato di agitazione dallo scorso 16 marzo per il mancato pagamento delle spettanze relative al mese di febbraio. «Dopo il presidio effettuato nella giornata di ieri – spiegano Pancrazio Di Leo, Salvatore D’Agostino e Massimo Sili della Fisascat Cisl Messina – l’azienda ha provveduto al bonifico di un acconto del 50% d... altro »

EUROPA DELLE BANCHE. FINANZA ETICA PER UNA NUOVA EUROPA

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 35 minuti fa
*Finanza etica per una nuova Europa. Proposte della Fondazione Finanza Etica (Gruppo Banca Etica) per “La Nostra Europa” a 60 anni dall'inizio dell’integrazione europea* Roma, 23 marzo 2017_Nuove regole per arginare la speculazione e per chiudere il casinò finanziario; stop alla demonizzazione degli investimenti e della spesa pubblica; sostegno alla finanza etica che favorisce lo sviluppo sostenibile e l’economia solidale. Sono questi gli ingredienti della ricetta della Finanza Etica per rimettere la solidarietà e la cooperazione al centro della missione dell’Europa. Il documento è... altro »

TRIBUNALE BARCELLONA, INTERROGAZIONE DEL M5S PER AVERE RISPOSTE UFFICIALI

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 45 minuti fa
*Comunicato stampa del deputato Alessio Villarosa su un'interrogazione relativa al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che il deputato sta cercando di trasformare in un Question Time in Commissione per avere al più presto risposte ufficiali dal ministro* Barcellona P.G. (Me), 23/03/2017 - E’ stata presentata, nei giorni scorsi, a firma del deputato Villarosa, una interrogazione parlamentare avente come oggetto alcuni dei problemi che si riscontrano nella struttura Barcellonese, in particolar modo per quanto riguarda il numero di magistrati realmente operanti. Alla fine di questo... altro »

CADERE DALLE NUBI, IL NUOVO ATLANTE INTERNAZIONALE DELLE NUBI

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 51 minuti fa
*L'Organizzazione meteo mondiale, dopo diversi decenni, pubblica ufficialmente il nuovo Atlante internazionale delle nubi in occasione della Giornata mondiale della meteorologia che si tiene oggi. * Roma, 23/03/2017 – Per trovare una nube basta collegarsi al link https://www.wmocloudatlas.org/search-image-gallery.html dove, tramite un percorso guidato si giunge alla foto e alla descrizione della nube o più semplicemente, cliccando sulle foto si ha la descrizione. Il sistema di classificazione delle nubi attualmente adottato venne ideato nel 1803 da Luc Howard, autore del volume 'Th... altro »

“MEUCCI IL FIGLIO DEL... TELEFONO, MENDICANTE A TINDARI", DOMANI A CAPO D’ORLANDO LA PRESENTAZIONE

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 1 ora fa
*La triste e complicata vicenda di Carlo Meucci, figlio dell'inventore del telefono, vissuto a Tindari e sepolto a Patti nel 1966 rivive nel libro di Mimmo Mollica "Meucci il figlio del... telefono, mendicante a Tindari", edito da Armenio* Capo d'Orlando, 23/03/2017 - Il libro verrà presentato domani, venerdì 24 marzo, alle 18, presso la Biblioteca comunale di Capo d'Orlando. Coordina l'evento Carlo Sapone, responsabile della biblioteca comunale di Capo d'Orlando. Interverranno l'autore Mimmo Mollica, la psicologa Oriana Tumeo, l'assessore alla Cultura Cristian Gierotto, mentre Cinz... altro »