“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

4 IMPRENDITORI 'CONTIGUI' ALLA MAFIA DI BARCELLONA P.G. ARRESTATI PER 'PIZZO' AD UN COLLEGA

Messina, 17 mag. 2010 - Quattro imprenditori messinesi ritenuti contigui alla 'famiglia' mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto sono stati arrestati dalla Squadra mobile di Messina nell'operazione antimafia "Ponente" per concorso in estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso.
Avrebbero imposto ad un'impresa edile di Palermo che nel marzo 2007 si era ggiudicata l'appalto per la riqualificazione ambientale del litorale di ponente a Milazzo, non solo una tangente del 3% ma anche imposto la fornitura di materiali. Il provvedimento di custodia cautelare firmato dal Gip Antonino Genovese su richiesta del sostituto procuratore della Dda, Antonio Nastasi, e' stato notificato in carcere al boss Carmelo Salvatore Trifiro' della clan mafioso di Mazzarra' Sant'Andrea.

L'imprenditore palermitano dopo aver versato la prima rata, acquistato le prime forniture di materialie pagato i "regali" per i detenuti, precedute da bottiglie incendiarie ed attentati a mezzi meccanici, ha deciso di denunciare in Questura i taglieggiatori. Uno degli imprenditori arrestati era gia' stato coinvolto in un'operazione antimafia dei carabinieri. (AGI) Cli/Pa/Rap

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